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A PADOVA ARRIVANO I TEST SIEROLOGICI A DOMICILIO

Paramedica lancia un servizio innovativo: un infermiere suona al campanello e in 48 ore si scopre se si ha contratto il Coronavirus. L’amministratore delegato, Cristian Borella: “Inviando gli infermieri in famiglia evitiamo gli assembramenti in ospedale e nei laboratori. Siamo tra i primi a proporre i test anti-Covid a casa”

Mentre si cerca di tornare alla normalità in questa Fase 2, è già iniziata la corsa ai test sierologici che saranno fondamentali nei prossimi mesi per capire chi è entrato in contatto col virus di Wuhan e per dare alle persone quei “patentini di immunità” di cui tanto si discute. A differenza del tampone, esame di laboratorio che serve per individuare la presenza del Coronavirus all’interno delle mucose respiratorie, i test sierologici servono infatti per individuare gli anticorpi prodotti dal nostro sistema immunitario. Quindi, mettono in chiaro se si ha contratto la malattia, magari senza averne neppure i sintomi.

Si pone però il problema del come effettuarli per evitare code in ospedale o ai centri specializzati, luoghi dove potenzialmente il virus potrebbe diffondersi rapidamente. La risposta arriva da Padova, dove l’azienda Paramedica propone i primi test sierologici a domicilio riservati a privati e aziende che vogliano avere chiarezza attorno alla propria situazione personale. In concreto, basta contattare il numero 049 761655 (operativo 24 ore su 24) per chiedere che un infermiere venga al proprio domicilio, faccia i prelievi necessari e porti al laboratorio il sangue. Entro 48/72 ore il referto sarà scaricabile online, in tutto garantendo la privacy nelle operazioni. Il prezzo massimo del servizio è 55 euro (spesa detraibile), cifra che scende se l’infermiere potrà fare più prelievi contemporaneamente, come ad esempio nelle aziende.

“Abbiamo attivato i primi test sierologici a domicilio in Veneto da inizio settimana e abbiamo già ricevuto centinaia di richieste”, fa sapere Cristian Borella, titolare di Paramedica. “Vogliamo giocare la nostra parte per aiutare tutti a vivere con serenità questa battaglia contro il Covid-19. Nelle ultime settimane siamo già stati al fianco di residenze sanitarie assistite e case di riposo, garantendo la continuità del servizio grazie alla presenza dei nostri infermieri. Con l’infermiere in famiglia puntiamo a portare a casa servizi che di solito si erogano in ambulatorio o nel presidio ospedaliero. Le Usl stanno posticipando le visite non urgenti, l’obiettivo è quello di mantenere la distanza sociale. Per questo permettere alle persone di avere una consulenza dedicata da parte dei professionisti della sanità è fondamentale: dalla fisioterapia alla logopedia, non dobbiamo trascurare la nostra salute per colpa della pandemia”.

Paramedica sa come gestire questo servizio: opera nel settore dell’assistenza da quasi un ventennio, la nascita dell’azienda a Padova risale al 2001. Per i primi anni, la specializzazione era fornire personale infermieristico alle strutture convenzionate, adesso l’impegno è concentrato sulla cura domiciliare. Ad aprile dello scorso anno il trasferimento dell’azienda a Ponte San Nicolò, nuova sede nel Padovano: da qui sono coordinati una sessantina di professionisti che si muovono tra Padova, Vicenza e Venezia per portare nelle case migliaia di prestazioni sanitarie all’anno.

“Ma la nostra sfida è quella di rispondere alle emergenze di ogni tipo”, conclude Borella. “Abbiamo pensato ad esempio anche alle aziende. Le stiamo aiutando in questi giorni con personale sanitario dotato di thermoscan. Diventiamo dei tutori per i luoghi di lavoro: misuriamo la febbre a dipendenti e clienti, chi ha più di 37,5 gradi non può entrare in azienda. La nostra priorità è la salute dei nostri clienti, e possiamo raggiungerla anche con iniziative di questo tipo”.

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