PR & Influencer

VOCI VITTORIO CORSINI con LAURA BOSIO, MAURO COVACICH, MAURIZIO DE GIOVANNI, ROMANO DE MARCO, FERRUCCIO PARAZZOLI, LAURA PUGNO

Sabato 21 aprile inaugura a Peccioli VOCI un progetto del Comune di Peccioli in collaborazione
con la Fondazione Peccioliper. I racconti inediti di sei tra i più noti scrittori italiani contemporanei –
Laura Bosio, Mauro Covacich, Maurizio de Giovanni, Romano De Marco, Ferruccio Parazzoli,
Laura Pugno – e la pratica artistica di Vittorio Corsini danno voce e forma a sei nuove
installazioni permanenti che, a partire dalla cittadina di Peccioli, si snodano tra i borghi
circostanti creando percorsi inattesi.
Incastonato in un paesaggio collinare dal sapore antico, Peccioli unisce il fascino della Toscana
medioevale all’idea di un vero e proprio museo diffuso. Da circa un trentennio l’Amministrazione
Comunale porta avanti un progetto che interseca l’arte contemporanea con il territorio e la sua
identità. Grazie ad una serie di interventi ad hoc di artisti contemporanei (tra questi Nagasawa,
Dubosarsky-Vinogradov, Garutti e lo stesso Corsini), si è costituito nel tempo una sorta di museo a
cielo aperto che ha stabilito nuove relazioni con il paesaggio circostante arricchendolo di elementi
che si intrecciano con la storia e le tradizioni locali.
VOCI nasce dalla volontà di creare all’interno del territorio del Comune di Peccioli un percorso
artistico-letterario che accompagni alla scoperta di luoghi nuovi e inesplorati. Le voci
narranti sono quelle di alcuni tra i maggiori autori contemporanei. A ciascuno di loro è stato
chiesto di costituire un tassello di questo percorso, scrivendo un racconto a partire dalle
suggestioni nate dall’incontro con alcuni edifici religiosi del territorio, per lo più costruiti in
prossimità di piccoli borghi, ognuno con una propria storia e identità. Trasposte in forma audio
dagli stessi autori, queste storie tornano al luogo che le ha generate e trovano modalità di
ascolto attraverso sei nuove opere concepite appositamente da Vittorio Corsini e installate
all’interno del Campanile della Chiesa di San Verano, della Chiesa della Madonna del Carmine e
della Chiesa delle Serre a Peccioli, nella Chiesa di San Giorgio a Cedri, nella Cappella dei Santi
Rocco e Sebastiano a Fabbrica, nell’Oratorio della Santissima Annunziata a Ghizzano.
La ricerca di Vittorio Corsini si estende attraverso tre decenni di intensa attività nel campo della
scultura e dell’installazione; fin dagli inizi si concentra sul concetto e sui modi dell’abitare, sulle
dinamiche che interessano la vita negli spazi domestici e negli spazi pubblici e sullo spazio fisico
come metafora di incontro tra l’individuo e la collettività. Essenziale nelle forme, il lavoro di Corsini
si fa tramite di un contenuto emozionale e genera le condizioni per una diversa esperienza del
quotidiano. Nel corso degli anni numerosi interventi di arte pubblica nello spazio urbano hanno
visto l’artista a lavoro in centri abitati con la realizzazione e la progettazione di cortili, fontane,
giardini pensati come generatori di incontri e sorti come effetto di pratiche ordinarie o abitudini
consumate dagli abitanti locali. “Abbiamo bisogno di attivare nuovi territori, afferma Corsini, l’artista
è come un esploratore che rende visibili quei nuovi territori, che oggi sono fatti non tanto di
materiali, tecniche, linguaggi, quanto piuttosto di modi, rapporti, energie (…) La scultura pubblica
per me è qualcosa che attiva uno spazio; è importante che l’opera funzioni, che si possa
attraversare, che sappia dialogare che possa assumere una dimensione umana e sociale, di
scambio e di relazione”.
Riprodotta su un tappeto di segatura colorata piuttosto che proiettata come fascio di luce sulle
pareti di una stanza, la parola da sempre è uno degli elementi fondanti della ricerca di Vittorio
Corsini. Nel 2007 collabora per la prima volta con uno scrittore per “Chi mi parla”, un lampione con
seduta che racconta le storie degli abitanti del luogo. Nel 2011, avvalendosi nuovamente
dell’ausilio di due scrittori realizza per il MACRO di Roma “Xenia”, un luogo di sosta ritagliato sulla
terrazza del museo, dove le vibrazioni di una staccionata trasformano i racconti in suono.
Definiscono uno spazio, creano relazioni, predispongono all’ascolto e, come nell’installazione
romana, danno materialmente voce alle narrazioni dei sei autori le opere che Corsini concepisce
per VOCI.
LE OPERE
E non per vendetta è il titolo dello scritto di Laura Bosio. Narratrice dell’anima, in questo racconto
come nei suoi libri sceglie una donna come protagonista della storia. Liuba è una ragazza ucraina
che fugge dalle violenze della guerra. Approda a Peccioli e grazie all’aiuto del parroco della
Chiesa del Carmine dà inizio a una nuova vita. Corsini coglie del racconto della Bosio la
dimensione corale e predispone all’ingresso della chiesa due sedute a semicerchio che si
fronteggiano. L’elemento posto al centro diffonde la voce narrante dell’autrice.
La scrittura di Mauro Covacich dialoga in modo intenso con l’arte come testimonia la pentalogia
che realizza tra il 2003 e il 2011. “Il sagrato è protetto da due lecci. Sul tronco di entrambi un’antica
ferita. Due alberi gemelli castigati dallo stesso fulmine, sopravvissuti allo stesso incendio, in cima a
questa altura che sembra una nuvola sospesa sulla campagna, e invece è terra, invece è
Toscana”. Così Covacich inizia il suo racconto, accompagnandoci all’interno della Chiesa delle
Serre di Peccioli. Credo è un monologo interiore, una preghiera laica lucida, spietata, a tratti
disperata che tuttavia non abbandona la speranza. Corsini restituisce visivamente il rigore della
scrittura di Covacich collocando all’interno della chiesa delle panche di pietra. A “parlare” dall’alto
di un ponteggio di ipotetici lavori in corso, un asse in legno che vibra.
Maurizio de Giovanni è autore di una fortunata serie di romanzi che ha come protagonista il
commissario Ricciardi e di un’altra saga altrettanto celebre, I bastardi di Pizzofalcone, un filone del
police procedural ambientato a Napoli. Per questo progetto firma Il segno della Madonna. La
storia, ambientata all’interno della Chiesa di San Giorgio a Cedri, racconta un’improbabile
conversazione tra due anziani personaggi, Giuseppe e Guido, in merito alla “scomparsa” di un
prezioso dipinto: la Madonna dell’Umiltà di Beato Angelico. “Sono molto diversi fra loro, i due
anziani. Uno se ne sta dritto, composto, i capelli grigi tirati all’indietro e gli occhiali di corno, le mani
in grembo. L’altro è un po’ curvo, la chioma candida disordinata sulla nuca e sulle spalle, una
specie di mantello scuro addosso. Le mani gli tremano un po’ (…)”. L’installazione di Corsini è un
invito a riflettere sul paradosso diacronico messo in scena dallo scrittore.
Si intitola L’ora della verità il racconto di Romano De Marco, uno dei più apprezzati scrittori italiani
di genere poliziesco, noir e, più di recente, thriller. Il giallo si consuma durante la visita di un
famoso quanto attempato scrittore, il professor D’Eramo, ad uno dei monumenti simbolo di
Peccioli, il Campanile della Chiesa di San Verano. “È la storia di una ragazza che si suicidò,
gettandosi proprio da una di queste aperture.” D’Eramo lo guardò, finalmente incuriosito. “Aveva
vent’anni, ed era di qui, di Peccioli. Sin da bambina sognava di diventare una scrittrice di romanzi
(…)”. Corsini fa correre la voce di De Marco lungo il corrimano delle scale che danno accesso alla
torre. Il suono ci conduce idealmente fino alla sommità del Campanile; lì De Marco svela il finale
della sua storia.
Ferruccio Parazzoli è uno dei più significativi scrittori contemporanei, i suoi romanzi si
caratterizzano per una costante attenzione ai problemi etici e per il capovolgimento del fantastico e
del metafisico nell’umile quotidiano. Per predisporre le persone all’ascolto della narrazione di
Parazzoli, Prima della notte, Corsini colloca sul fondo dell’Oratorio della Santissima Annunziata
a Ghizzano due sedie e una scultura di marmo statuario. Le sedie poste vicine, ricreano
quell’atmosfera intima e privata che caratterizza la conversazione tra i due protagonisti del
racconto: “(…) Questa che vede”, riprese il professore, “è la Santa dei Santi, il mio oratorio privato.
Qui regna la pace. Vuole sapere da cosa erano ricoperte queste pareti prima che prolificasse
questa colonia di Santi? Libri, soltanto libri, ormai inutili libri. La metamorfosi ebbe origine molti
anni fa quando…” Si tolse gli occhiali, appoggiò il capo sulla spalliera della poltrona e cominciò a
raccontare, come raccontasse un sogno (…)”.
“Ogni autore ha delle ossessioni che si ripropongono: io torno spesso a scrivere di natura, del
rapporto tra l’uomo e gli animali, delle trasformazioni del pianeta, ma anche del rapporto che
abbiamo con la morte e la scomparsa. Un’ambientazione ricorrente, per me, è il bosco”, dichiara la
poetessa e scrittrice Laura Pugno in una intervista rilasciata in occasione del Premio Campiello
2017. L’incendio, il racconto che scrive per questo progetto, è la storia di Pietro un uomo che
appicca incendi convinto di ritrovare, tra le fiamme del fuoco, il volto della figlia scomparsa.
“Sapeva che era l’ultima volta, che appiccando quell’incendio – in qualche modo, lo sapeva –
sarebbe morto, anche se neanche adesso, sul prato della chiesa, con l’umido sotto e il cielo sopra,
le sue ustioni erano mortali. Chiuse gli occhi, sentì qualcosa (…)”. L’altare della Chiesa dei Santi
Rocco e Sebastiano a Fabbrica è cinto da un intreccio di rami e di foglie. Sedendoci su una delle
panche il cespuglio si accende del rosso del fuoco e, dall’altare che vibra, si diffonde la voce
dell’autrice.
INFORMAZIONI / SCHEDA TECNICA
Titolo:
VOCI, Vittorio Corsini con Laura Bosio, Mauro Covacich, Maurizio de Giovanni, Romano De
Marco, Ferruccio Parazzoli, Laura Pugno
Un progetto del Comune di Peccioli in collaborazione con Fondazione Peccioliper
Inaugurazione delle sei opere permanenti: sabato 21 aprile 2018, ore 11.30
Sedi espositive:
Chiesa del Carmine, Piazza del Carmine, Peccioli
Chiesa delle Serre, Le Serre, Peccioli
Chiesa di San Giorgio, Via di Cedri, Peccioli
Campanile della Chiesa di San Verano, Piazza del Popolo 1, Peccioli
Oratorio della Santissima Annunziata, Via Santa Maria, Ghizzano
Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano, Via Vittorio Veneto, Fabbrica
Ingresso libero
Per informazioni:
Fondazione Peccioliper, tel 0587 672158, da lunedì a venerdì 9-13 / 15-17;
info@fondarte.peccioli.net; www.fondarte.peccioli.net; Ufficio informazioni e accoglienza turistica
del Comune di Peccioli, tel. 0587 936423, martedì, giovedì, venerdì 10-13 e mercoledì, sabato,
domenica 10-13 /15-17
Ufficio Stampa:
Silvia Pichini silviapichini@ngi.it, mob. +39 347 45 36 136

Avatar
La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *