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STRAORDINARIA VENDEMMIA 2018: VENEZIA TRA LE REGINE DEL VINO VENETO

Il 2018 è stato a livello agronomico un’annata straordinaria, con  produzioni eccellenti di uva sia per quantità che per qualità. Venezia si conferma al terzo posto in Veneto, per superficie coltivata, con 9272 ettari, mentre al primo posto resta salda l’area di Treviso con oltre 40 mila ettari, seguita da Verona con 29mila ettari.

Nel veneziano dove la bacca bianca prevale al 77 per cento sulla bacca nera,  per la prima volta la regina delle uve è la Glera (da cui si ricava il Prosecco) con 3053 ettari coltivati, seguita da Pinot Grigio con 2798 ettari (l’anno scorso il Pinot Grigio era ancora al primo posto).

In provincia di Venezia si continua a registrare una crescita della superficie coltivata a vite, con un aumento di 572 ettari soltanto nell’ultimo anno, in modo particolare nella zona orientale San Dona- Portogruaro.

(Si allegano le tabelle tratte dai dati presentati da Veneto Agricoltura: SCHEDA VENDEMMIA 2018. Analisi provincia di Venezia)

 

OLTRE UN SESTO DELLE AZIENDE DI CONFAGRICOLTURA VENEZIA COMPRENDE DEI VIGNETI: 301 IMPRESE, DI CUI 151 TRA PORTOGRUARO E SAN DONÀ, CON ESTENSIONE MEDIA  DI VIGNETI SUPERIORE AI 10 ETTARI

“Un sesto delle circa 1700 aziende socie della nostra organizzazione – sottolinea Giulio Rocca, presidente di Confagricoltura Venezia – presenta aree coltivate a vite: si tratta esattamente di 301 imprese. La metà di queste, cioè 151 aziende, si trovano tra Portogruaro e San Donà, le zone  che  presentano  le estensioni medie più grandi, superiori ai 10 ettariAl secondo posto per numero di aziende vengono Mirano e Dolo e, al terzo, l’area di Mestre.   Negli ultimi tre anni si è verificato un aumento consistente delle superfici coltivate a vite, spinto anche dall’andamento in continua crescita dell’export di vino veneto: anche nei primi 9 mesi del 2018 il mercato del vino Veneto ha avuto una crescita del 3,4 per cento, con un risultato estremamente positivo del Prosecco che guadagna 15 punti e arriva a rappresentare il 60 per cento dello spumante italiano all’estero: Regno Unito, Usa e Germania si sono accaparrati due terzi dell’intero export della nostra regione”.

(Si allegano le tabelle realizzate da Confagricoltura Venezia sulla “SCHEDA VITICOLTURA NEL VENEZIANO. Numero aziende ed estensione”. E le tabelle tratte dal rapporto sulla Vendemmia 2018 realizzata da Veneto Agricoltura: “SCHEDA DATI ITALIA E VENETO. PRODUZIONE ED EXPORT”).

 

NEGLI ULTIMI ANNI C’E’ STATA UNA CORSA AI VIGNETI SPINTA ANCHE DAL CAMBIAMENTO IN CORSO DEL SISTEMA DELLE AUTORIZZAZIONI AGLI IMPIANTI

La corsa all’acquisto dei diritti di impianto dei vigneti è stata sollecitata infatti anche da un sistema in fase di cambiamento: chi voleva implementare o aumentare in modo considerevole i vigneti nella propria azienda, infatti, ha dovuto acquistare, prima che entrasse in funzione la nuova legge, che di fatto permette ora una crescita assai ridotta (nel 2018 meno di 0,1 ettaro per azienda).

Questa corsa ha fatto sì che il numero dei nuovi impianti in fase di entrata in produzione – altri ancora sono ancora nel portafoglio aziendale e potranno essere realizzati nei prossimi anni – non sia stata calibrata correttamente alla crescita del mercato.

 

LE PREOCCUPAZIONI DEI VITICOLTORI: RIDUZIONI DEI PREZZI DI MERCATO A CAUSA DELLA SOVRAPPRODUZIONE NEL 2018, MENTRE 4MILA ETTARI DI GLERA, TRA VENEZIA E TREVISO, ATTENDONO ANCORA LA RIVENDICA A PROSECCO A SEGUITO DELLA SOSPENSIONE DEL BANDO 2018/2019      

“L’aumento delle superfici vitate entrate in produzione a seguito della corsa all’acquisto dei diritti per i nuovi impianti di vigneti e la sovrapproduzione dell’annata 2018  stanno provocando ora delle riduzioni dei prezzi medi di mercato che destano preoccupazioni in tutta la filiera – precisa Roberto Ciani Bassetti, presidente della sezione Viticoltura di Confagricoltura Venezia. – A questo si aggiunge anche la decisione del Consorzio del prosecco e della Regione Veneto di bloccare temporaneamente il bando 2018/2019, facendo in modo che tutti i vigneti di Glera, non rivendicabile a Prosecco, relativi ad oltre 4000 ettari soltanto tra Treviso e Venezia,  rimangano in questa situazione. La conseguenza appare di fatto difficilmente sostenibile dal punto di vista economico, visto che  la Glera ha una quotazione che è pari soltanto a circa il 35 per cento di quella del Prosecco doc. Ma c’è anche un altro timore che si sta delineando, non solo tra i viticoltori:  non si può escludere come possibile esito infatti il rischio dell’avvio di un mercato parallelo a quello ufficiale, se consideriamo che la Glera  è la stessa  qualità di uva utilizzata anche per il Prosecco ed è prodotta nei  medesimi luoghi”.

 


 

SCHEDA VENDEMMIA 2018

RIELABORAZIONE CONFAGRICOLTURA VENEZIA

 

LA SERENISSIMA AL SECONDO POSTO IN VENETO PER COLTIVAZIONE DI CABERNET FRANC E AL TERZO PER GLERA E PINOT GRIGIO.

 

PRINCIPALI VARIETÀ COLTIVATE NEL VENEZIANO: VINCE LA GLERA, SECONDO IL PINOT GRIGIO.

 

VENEZIA AL TERZO POSTO IN VENETO PER SUPERFICIE VITATA E AL SECONDO POSTO PER COLTIVAZIONE CON METODO BIOLOGICO

 

 

VENEZIA AL TERZO POSTO PER SUPERFICIE COLTIVATA A VITE, DOPO TREVISO E VERONA

 

Veneto, superficie vitata in ettari

 

TREVISO                  40.074 ettari di cui l’89, 14 per cento a bacca bianca e il 10, 86 per cento a bacca nera con un totale di 11.192 aziende

 

VERONA                  29.189 ettari di cui il 53,45 per cento a bacca bianca e il 46, 55 per cento a bacca nera con un totale di 7615 aziende

 

VENEZIA                 9.272  ettari di cui il 77, 04 per cento a bacca bianca e il 22, 96 per cento a bacca nera per un totale di 2515 aziende

 

 

 

LA SERENISSIMA AL SECONDO POSTO IN VENETO CON CABERNET FRANC E AL TERZO CON GLERA E PINOT GRIGIO.

PRINCIPALI VARIETÀ COLTIVATE E VENEZIA: VINCE LA GLERA, SECONDO IL PINOT GRIGIO

IL 77 PER CENTO DELLA PRODUZIONE È DESTINATA A BACCA BIANCA

 

1- GLERA                             3053 ettari

al terzo posto in Veneto dopo Treviso e Padova

 

2- PINOT GRIGIO               2798 ettari

al terzo posto in Veneto dopo Treviso e Verona

 

3- MERLOT                          861 ettari

al quinto posto in Veneto dopo Treviso, Padova, Verona e Vicenza

 

4- CABERNET FRANC      440 ettari

al secondo posto in Veneto dopo Treviso

 

5- CHARDONNAY            439 ettari

al quarto posto in Veneto dopo Treviso, Verona e Vicenza

 

6- CABERNET SAUVIGNON       211 ettari

 

 

 

 

VENEZIA AL TERZO POSTO PER COLTIVAZIONE BIO

 

Veneto, superficie vitata in conversione a metodo biologico

 

VERONA                  1013 ettari

TREVISO                  796 ettari

VENEZIA                 599 ettari

 

 

 

 

VENEZIA AL SECONDO POSTO PER SUPERFICIE IDONEA (MA ANCHE NON IDONEA) IN ZONA DENOMINAZIONE ORIGINE PROSECCO

 

SUPERFICIE IDONEA ALLA RIVENDICA

TREVISO                  14.047 ettari

VENEZIA                  1938  ettari

 

SUPERFICIE NON IDONEA ALLA RIVENDICA

TREVISO                  2889 ettari

VENEZIA                 1187 ettari

 

 

 

 

 

 

FONTE: Luca Furegon, dirigente AVEPA area tecnica competitività imprese

 Relazione “VENDEMMIA 2018. Dati consuntivi schedario viicolo e dichiarazione di vendemmia”

presentata a Lonigo il 14 gennaio 2019

link http://www.venetoagricoltura.org/evento/consuntivo-vendemmia-2018/

 


 

RIELABORAZIONE CONFAGRICOLTURA VENEZIA

 

VENETO PRIMA REGIONE D’ITALIA PER IMPATTO ECONOMICO CON 3,5 MILIARDI DI EURO

L’EXPORT VENETO E’ PARI A 2,1 MILIARDI DI EURO (nel 2017 incremento del 6 per cento)

 

NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2018 634 MILIONI DI EURO DI PROSECCO DOP ESPORTATO DALL’ITALIA

 

 

 

 

L’Italia è il paese vitivinicolo più competitivo al mondo.

L’Italia è il primo paese al mondo per numero di IG: 822.

Il fatturato della produzione è pari a 15,2 miliardi di euro e gli operatori coinvolti quasi 200mila.

 

 IL VENETO È  LA PRIMA REGIONE D’ITALIA NELL’EXPORT DI VINO.

Il Veneto è la prima regione d’Italia per impatto economico con 3,5 miliardi di euro.

Il Veneto è la prima regione d’Italia per numero di IG 91 a pari  merito con la Toscana.

In Veneto nel 2017 l’export ha raggiunto il valore record di  2,1 miliardi  di euro +6,4 per cento.

Lo spumante rappresenta una quota del  38 per cento  del totale vino esportato.

 

IL PROSECCO

Il Prosecco DOP è il protagonista principale del successo delle IG venete

Nei primi nove mesi del 2018 634 milioni di euro di Prosecco DOP esportato dall’Italia nei seguenti mercati:

1- Regno Unito 35 per cento

2- Usa 23 per cento

3- Germania 5 per cento.

 

 

 

FONTE L’export di vino veneto Cinzia Viale, edAntonella Trabuio Ufficio di Statistica della Regione del Veneto Lonigo, 14 gennaio 2019, Link   http://statistica.regione.veneto.it/index.jsp

La relazione integrale al link link http://www.venetoagricoltura.org/evento/consuntivo-vendemmia-2018/

 


 

LA VITICOLTURA NEL VENEZIANO

Dati elaborati da Confagricoltura Venezia

 

 

 

UN SESTO DELLE AZIENDE SOCIE DI CONFAGRICOLTURA VENEZIA PRESENTA AREE COLTIVATE A VITE

 

LA META’ DI QUESTE IMPRESE COLTIVA A VITE APPEZZAMENTI INFERIORI A 2 ETTARI

IN TESTA LE ZONE DI PORTAGRUARO E SAN DONA’, CHE OSPITANO LA META’ DELLE AZIENDE E CON LE ESTENSIONI PIU’ GRANDI (SUPERIORI AI 10 ETTARI)

 AL SECONDO POSTO MIRANO E DOLO E AL TERZO MESTRE CON ESTENSIONI INFERIORI A 2 ETTARI

Nel veneziano le aziende socie di Confagricoltura Venezia con superficie coltivata a vite sono 301 (un sesto delle 1700 associate), di queste 153 hanno una estensione inferiore ai 2 ettari; 79 tra i 2 e i 10 ettari e 69  superiore ai 10 ettari.

Ben 151 aziende su 301  si trovano nelle aree di san Donà (69) e Portogruraro (82) e presentano complessivamente 59 appezzamenti compresi tra i 2 e i 10 ettari e 44 superiori ai 10 ettari.

In particolare nella zona di Portogruaro si trovano ben 39 imprese con una estensione superiore ai 10 ettari.

 In testa per superficie vitata, l’area di Portogruaro con 1562 ettari, seguita dall’area di san Donà con 729 ettari e, al terzo posto, Mestre con 107 ettari.

Mirano (44) e Dolo (41) ospitano in complessivamente 85 aziende con superficie vitata in media inferiore ai 2 ettari.

Nella zona di Mestre si trovano 36 imprese, sempre con un’estensione in media inferiore ai 2 ettari.

Il 50 per cento delle aziende del veneziano ha meno di 2 ettari coltivati a vite, il 26 per cento tra i 2 e i 10 ettari e il 22 per cento più di 10 ettari.

 

 

 

 

 

 

 

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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