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SALONICCO CAPITALE DEL GUSTO IN GRECIA TRA FETA AL TARTUFO E RISOTTO ALLE COZZE

L’insalata greca, il tzaziki, il mousaka, i souvlaki e i domasse. Chi ama la cucina greca non può non conoscere questi piatti della tradizione. Dall’horiatiki con pomodori, cetrioli, olive, cipolla e formaggio feta, tutto tagliato in pezzi piuttosto grossi e condito con abbandonante olio d’oliva all’ouzo, distillato dai 40 ai 50 gradi a base d’anice fino ai mezedes che non sono nè tapas e nè antipasti, senza dimenticare i souvlaki, spiedini di carne spesso di maiale o agnello e le “soublatzidika”, magari con il tzaziki, la salsa cremosa allo yogurt greco, aglio e cetriolo.

Dentro la cucina di Salonicco c’è tutta la tradizione mediterranea, contaminata però dallo stile turco e resa internazionale grazie ad un luogo di passaggio come è la Macedonia. Pesce e carne – il piatto tipico è il risotto alle vongole – che si possono comperare nel distretto del vecchio mercato, il Ladadika, o al Krini fronte mare e Modiano. Ma imperdibili sono anche i dolci, come il celebre Bougatsa, o gli anelli di pane al sesamo. Senza dimenticare che in questa regione nascono tre quarti delle pesce e dei pomodori della grecia: provare ad assaggiarli equivale ad un viaggio nel gusto indimenticabile. Perché sì, sono uguali all’esterno rispetto a quelle che troviamo sui banchi dei nostri fruttivendoli. Ma il sapore, quello è tutta l’anima di Salonicco. Uniteci le olive che qui dicono essere le più buone al mondo ed ecco perché val la pena pensare più ai ristoranti che non ai monumenti – almeno quando si ha fame.

Ecco un viaggio (ragionato) tra quattro dei ristoranti simbolo della città.

MIA FETA

A partire dal Mia Feta – Feta Bar, un curioso negozio-ristorante specializzato nel celebre formaggio greco prodotto con latte di pecora o al massimo mischiato fino al 30% con quello di capra. Il locale è gestito dalla famiglia Kourellas che dal 1960 opera nella zona di Grevena, a ovest di Salonicco, dove dal 1996 sono stati i primi a pensare una latteria organica: i prati dove pascolano gli animali sono rigorosamente coltivati con stile biologico. Dalla fine del 2013 hanno aperto questo concept store in centro, dove l’alta qualità della cucina locale si mischia a formaggi e yogurt – per inciso: da provare quello con le clementine, recentemente premiato ad un concorso internazionale. Da segnalare una chicca indimenticabile: la feta al tartufo, leggendaria. Il titolare, George Papastergiou, fa un vanto anche della gestione dei grandi vini della tradizione. “Facciamo pagare il servizio solo 10 euro, così chi vuole può comperare una bottiglia ad esempio da 30 euro e pagarla poco più”, racconta. “Pensiamo alla qualità e all’onestà, non all’arricchimento”. E per dimostrarlo ci ha permesso di degustare degli ottimi vini. Il Malagouzia di Gerovasilliou (Pgi Thessaloniki) e il Ramnista di Kyr Yianni (Pdo Naousa, lungo la strada del vino di Naousa). Altre informazioni: www.kourellas.gr

ORIZONTES, ELECTRA PALACE HOTEL

A Salonicco, va detto, nessun ristorante si fregia della Stella Michelin. Per quanto può servire, va segnalata questa terrazza in centro storico che si affaccia sul mare e dalla quale si può vedere il Monte Olimpo. Qui il general manager Yiannis Anthoulidis ha scelto un nuovissimo chef per rivoluzionare il menù e per tentare l’assalto alla gloria. Una cucina mediterranea, il sapore romantico di osservare le mura della città e di respirare una brezza cortese. Imperdibile, davvero, anche per evitare l’afa che laggiù, cinque piani sotto, scalda i volti dei passanti. Da segnalare, tra i piatti migliori, l’insalata con succo di vino dolce, la spigola su purè di carote e una spettacolare fusion di un tipico dolce locale, la Bougatsa. Altre informazioni: http://electrahotels.gr

 

DUCK PRIVATE CHEFFING

Non spaventatevi per quello che vedete attorno, la magia accade anche nel mezzo del cemento. In piena zona industriale di Salonicco, in direzione dell’aeroporto – venti minuti di taxi, costo 15 euro – Ioanna Theodorakaki ha voluto aprire un ristorante che fa del marketing in cucina uno stile. “Noi proponiamo ai clienti il nostro menù, ma se hanno voglia di qualcosa di diverso cuciniamo per loro quello che abbiamo in dispensa”, spiega la titolare, bionda e giovanissima – ha solo 36 anni – mentre lavora in una cucina completamente aperta, senza neppure un vetro di protezione. “Ogni tanto al mercato cittadino trovo del pesce o della carne particolarmente fresca e buona e la porto al ristorante”. Di qui la proposta di “affittare” la cucina per cene a tema e l’iniziativa domenicale di una scuola di cucina per bambini. In tre anni dall’apertura quello che doveva essere un ristorante al servizio degli operai della zona è diventato punto di approdo glamour dei giovani di Salonicco. Tanto che una recente guida lo ha posto al diciottesimo posto tra i migliori ristoranti della Grecia. Meritato, evidentemente, se i piatti che serve sono quelli che abbiamo avuto modo di degustare: una spettacolare tagliata di tonno blu, dei ricci di mare dal sapore oceanico, guance di vitello, pollo intinto nella pasta del nord della Grecia. Il tutto accompagnato da grandi vini: il Vidiano di Biblia Hora (Pgi Paggaio, sulla via del vino di Dionysus) e il Xinomavro di Ktima Katsarou (Pdo Naousa, sulla via del vino di Naousa). Altre informazioni: www.facebook.com/duckprivatecheffing

HONTRO ALATI

Il posto perfetto per una cena tra amici o per una pausa pranzo a poca distanza dal mercato cittadino, lo storico Modiano. Specializzato in pesce, offre piatti dal sapore tradizionale. Qui abbiamo cenato con una selezione di antipasti che hanno rappresentato una cena perfetta. Pesce di mare e salato, il celebre risotto alle cozze di Salonicco, cozze poi proposte anche al vapore, stufato di cipolle con sardine. Senza dimenticare l’accompagnamento coi calici: Spirits di Babatzim (sulla via del vino di Salonicco) e il  Glinavos (dalla strada del vino dell’Ipirus).

Mauro Pigozzo

 

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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