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PIANO RIAPERTURE REGIONE VENETO, LEGGI PER RIAPRIRE NEGOZI RISTORANTI BAR DECISE DA ZAIA, LE REGOLE PER SANIFICARE

Approvazione del “Piano regionale per la riapertura delle attività produttive”
NOTE PER LA TRASPARENZA:
Con il presente provvedimento si intende approvare il “Piano regionale per la riapertura delle attività
produttive”, finalizzato a supportare le imprese/aziende nella gestione della “Fase 2” dell’emergenza
COVID-19 e articolato nel “Manuale per la riapertura delle attività produttive” e nel “Progetto Pilota”.
Il relatore riferisce quanto segue.
Fin dai primi casi di COVID-19 registrati nel territorio regionale, gli ambienti di lavoro sono stati
considerati uno degli scenari strategici dove mettere in atto misure di contenimento per prevenire ulteriori
focolai, coinvolgendo e responsabilizzando fin da subito l’intero sistema aziendale della prevenzione
secondo l’architettura prevista dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Datore di Lavoro, Responsabile
del Servizio di Prevenzione e Protezione, Medico Competente, Rappresentanti dei Lavoratori per la
Sicurezza, anche Territoriali), che rappresenta la cornice naturale per una gestione partecipata e integrata del
rischio connesso alla diffusione del coronavirus SARS-CoV-2. Pertanto, a livello regionale sono state
prodotte, divulgate e puntualmente aggiornate indicazioni operative finalizzate a supportare le imprese nella
prima fase emergenziale (“COVID-19 – Indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di
lavoro non sanitari”, prima edizione del 2 marzo 2020), successivamente allineate alle misure definite a
livello nazionale dal Protocollo di regolamentazione condiviso tra le parti sociali in data 14 marzo 2020.
La gestione della prima fase ha consentito inoltre di acquisire esperienze ed elementi conoscitivi utili per
affrontare la cosiddetta “Fase 2”, nella quale le misure necessarie per favorire il contenimento della
diffusione del coronavirus SARS-CoV-2 devono essere adattate ad una riattivazione progressiva e
controllata del tessuto produttivo.
In tale percorso, la Regione del Veneto (Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria e
Direzione ICT e Agenda Digitale), in collaborazione con Azienda Zero (UOC Sistemi Informativi), ha
definito un “Piano regionale per la riapertura delle attività produttive” (di seguito “Piano”), finalizzato a
supportare le aziende nella gestione della “Fase 2”.
Il “Piano” si fonda su 2 elementi fondamentali:
• Il “Manuale per la riapertura delle attività produttive” (di seguito “Manuale”), di cui all’Allegato
A, contenente indicazioni operative pratiche per supportare le attività produttive a riprendere o
continuare le attività mettendo al centro la salute dei lavoratori e, di conseguenza, della collettività.
Il “Manuale”, frutto di un lavoro congiunto tra pubblica amministrazione, parti sociali e
rappresentanti delle categorie economiche, è stato presentato preliminarmente in data 17 aprile 2020
al fine di raccogliere contributi e osservazioni. Successivamente, il “Manuale”, opportunamente
integrato in base ai contributi ricevuti, è stato allineato alle previsioni del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, nonché della lettera circolare del Ministero della Salute del
29 aprile 2020, e infine riproposto alle parti sociali in data 30 aprile 2020. Eventuali valutazioni in
merito al mantenimento, all’integrazione o alla modifica delle indicazioni contenute nel “Manuale”
saranno considerate in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico e di eventuali ulteriori
indirizzi di carattere tecnico-scientifico di livello nazionale, nonché in base agli esiti del Progetto
Pilota descritto di seguito.
• Il “Progetto Pilota”, di cui all’Allegato B, finalizzato a testare il modello per la riapertura (sanitario,
organizzativo, informativo) e a valutarne l’estensione e la sostenibilità su scala più ampia. In sintesi,
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il Progetto Pilota, che prevede il coinvolgimento di un campione di aziende rappresentativo del
tessuto produttivo della Regione del Veneto e un ruolo centrale per il Medico Competente aziendale,
sarà in grado di fornire alle aziende partecipanti informazioni sul livello di rischio di ogni singolo
lavoratore, integrando in particolare dati sullo stato di salute, sull’area geografica e sull’esito dei
diversi test di screening disponibili, per consentire un reinserimento o un mantenimento nel proprio
ambiente di lavoro a tutela della sua salute e della collettività.
Con riferimento al Progetto Pilota, alcune prime considerazioni in merito alla circolazione virale nella
popolazione lavorativa e all’utilizzo razionale dei diversi test diagnostici disponibili (riportate in dettaglio in
Allegato B) sono emerse da una fase di studio preliminare di natura sperimentale, avviata a seguito di
un’iniziativa proposta dalla Sezione Regionale Veneto di A.N.M.A. (Associazione Nazionale Medici
d’Azienda e competenti) e accolta dalla Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria con nota
Prot. 156310 del 15 aprile 2020 perchè ritenuta funzionale a mettere a punto il modello organizzativo di una
successiva fase più estesa. Tale fase preliminare, circoscritta alla provincia di Padova, si è conclusa in data
30 aprile 2020. Le evidenze risultanti necessitano ora di ulteriori evidenze e conferme, da cui la necessità di
estendere il progetto su scala più ampia, coinvolgendo un campione di aziende rappresentativo dell’intero
tessuto produttivo, nonchè dei diversi ambiti territoriali.
Al fine di coordinare le azioni ritenute necessarie per l’implementazione del “Piano”, si ritiene opportuno
istituire un gruppo di lavoro rappresentativo delle seguenti strutture: per la Regione del Veneto Direzione
Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria e Direzione ICT e Agenda Digitale, per l’Azienda Zero
U.O.C. Sistemi Informativi, demandando a successivo provvedimento del Direttore della Direzione
Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria la formalizzazione di tale gruppo di lavoro.
Parimenti, si ritiene opportuno affidare il monitoraggio periodico del “Piano” al Comitato Regionale di
Coordinamento istituito ai sensi dell’articolo 7 del D.Lgs. 81/2008.
Con riferimento, inoltre, alle risorse da destinare per il supporto all’attuazione del “Piano”, utili per
l’acquisizione di servizi e prodotti finalizzati all’implementazione di quanto previsto per l’avvio e la
conduzione del Progetto Pilota, nonché per la valutazione dei suoi esiti, la normativa vigente nazionale e
regionale (D.Lgs. 81/2008, art. 13; L.R. 23/2007, art. 8 così come modificato dalla L.R. 01/2020) dispone
che gli introiti derivanti dal pagamento delle sanzioni irrogate per violazione delle norme a tutela della salute
e della sicurezza dei Lavoratori siano utilizzati per finanziare attività di prevenzione negli ambienti di
lavoro. In particolare, l’articolo 8 della L.R. 23/2007, come modificato dalla L.R. 01/2020, al comma 1-bis
prevede che tali somme siano destinate, tra le altre, alle attività di sorveglianza epidemiologica di rischi e
danni associati ad esposizione professionale, promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di
lavoro, formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro, demandando
alla Giunta Regionale l’individuazione di ulteriori destinazioni a supporto delle attività di prevenzione nei
luoghi di lavoro.
Pertanto, con il presente provvedimento, coerentemente con la specifica disciplina nazionale e regionale, si
intende inserire il “Progetto Pilota” nell’ambito delle iniziative finanziabili con le risorse sopra indicate,
demandando a successivo provvedimento del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare,
Veterinaria le indicazioni circa l’assegnazione e l’erogazione di uno specifico finanziamento a supporto delle
attività che verranno messe in atto nell’ambito del suddetto “Progetto Pilota”.
Infine, nell’ambito dello sviluppo del “Progetto Pilota”, nonché in fase di elaborazione dei suoi esiti, si
ritiene opportuno promuovere collaborazioni con il mondo della ricerca, dell’Università e con le associazioni
di categoria al fine di avviare iniziative particolari su filiere verticali, anche condividendo dati aggregati e
anonimi provenienti dal sistema informativo sanitario.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all’approvazione della Giunta regionale il seguente
provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del
presente atto, l’avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente
Proposta n. 804 / 2020 Pagina 4 di 5
legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute
osservazioni in grado di pregiudicare l’approvazione del presente atto;
VISTE la L.R. n. 1/1997, la L.R. n. 54/2012, la L.R. n. 19/2016;
VISTO il D.Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii.;
VISTA la L.R. n. 23/2007, così come modificata dalla L.R. n. 1/2020;
VISTO il D.P.C.M. del 26/04/2020;
VISTA l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 46 del 04/05/2020.
DELIBERA
1. di approvare le premesse quali parti integranti e sostanziali del presente atto;
2. di approvare il “Piano per la riapertura delle attività produttive”, articolato nel “Manuale per la
riapertura delle attività produttive” e nel “Progetto Pilota” descritti rispettivamente nell’Allegato A
e nell’Allegato B al presente provvedimento, del quale costituiscono parte integrante e sostanziale;
3. di incaricare il Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria ad apportare,
con propri atti, eventuali modifiche al succitato “Manuale per la riapertura delle attività
produttive”, in funzione dell’evoluzione dello scenario epidemiologico;
4. di incaricare il Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria a definire
tutta la documentazione amministrativa e gli strumenti necessari per l’attuazione e la conduzione del
Progetto Pilota;
5. di istituire il “Gruppo di lavoro per l’attuazione del Piano per la riapertura delle attività produttive”,
demandandone la definizione ad un successivo provvedimento del Direttore della Direzione
Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria;
6. di individuare le risorse finanziarie finalizzate al supporto del “Piano” nelle somme derivanti dagli
introiti delle sanzioni irrogate a seguito del riscontro di violazioni delle norme a tutela della salute e
della sicurezza sul lavoro, coerentemente con la disciplina nazionale e regionale vigente,
demandando a successivi atti del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare,
Veterinaria l’assegnazione e l’erogazione di uno specifico finanziamento a supporto delle attività che
verranno messe in atto nell’ambito del suddetto “Progetto Pilota”;
7. di affidare il monitoraggio periodico del “Piano” al Comitato Regionale di Coordinamento istituito
ai sensi dell’articolo 7 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
8. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del Bilancio regionale;
9. di incaricare la Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria dell’esecuzione del
presente provvedimento;
10.di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

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