IL PROTOCOLLO INTERNAZIONALE – Il Protocollo Internazionale “Tranquillamente Enoturismo” si pone l’obiettivo di fare da guida alle cantine e agli attori dell’enoturismo per l’adeguamento delle strutture e dei servizi di accoglienza dando la priorità alla cura e alla salvaguardia della vita delle persone. Destinatari sono le cantine dedite all’accoglienza enoturistica e altre strutture turistiche con le medesime finalità. Il Protocollo dovrà essere armonizzato con norme e regolamenti elaborati a livello regionale e territoriale da ogni singola cantina e andrà a dettagliare una serie di indicazioni relative ai seguenti ambiti:
- Le prenotazioni
- L’accoglienza dei clienti, con disposizioni precise sulle modalità del loro ingresso
- La gestione delle degustazioni, con raccomandazioni per la tutela dei visitatori e per chi eroga il servizio
- L’organizzazione della visita guidata in cantina
- La gestione del wine shop
- L’uso degli spazi della cantina, sia al chiuso che all’aperto
- La gestione dei collaboratori
CORSO DI MANAGEMENT DELL’ENOTURISMO – In un momento di forte cambiamento come quello che stiamo vivendo Roberta Garibaldi e Movimento Turismo del Vino mettono a disposizione il proprio know con il Corso di Management dell’Enoturismo, un momento di formazione per approfondire il tema dell’accoglienza in cantina e fornire uno strumento operativo alle singole realtà per comprendere quali sono gli elementi rispetto a cui puntare per valorizzare la propria struttura e la propria offerta.
Destinatari sono gli operatori della filiera vinicola che intendono offrire esperienze di visita innovative ed emozionali. Tra gli argomenti trattati “Lo scenario, il posizionamento strategico e il piano di marketing”, “Il profilo del turista”, “Creare esperienze turistiche accattivanti in post Covid-19”, “L’innovazione digitale” (dalle degustazioni digitali alle vendite on line, dalla comunicazione alle piattaforme di prenotazione) e “La collaborazione: la destinazione e le reti territoriali”. Per maggiori informazioni: https://robertagaribaldi.com/formazione-enoturismo
LO STUDIO DI SETTORE – Nella prima fase di stesura del protocollo “Tranquillamente Enoturismo” Movimento Turismo del Vino ha svolto un’indagine preliminare tra le cantine associate, raccogliendo i dati di 262 aziende. L’87% delle cantine associate dichiara di essere stato molto danneggiato dall’emergenza sanitaria: il comparto che ha subito i maggiori contraccolpi risulta essere quello della vendita e della distribuzione (91%) che oltre all’assenza di clienti diretti in cantina ha subito fortemente la chiusura di attività ristorative ed enoteche, fonti primarie di fatturato per quanto riguarda le vendite, soprattutto di vini di alta qualità. Segue a ruota il settore enoturistico che per l’84% risulta essere tra i più danneggiati.
Per quanto riguarda la vendita e la distribuzione al momento dell’emergenza, esattamente la metà delle realtà coinvolte era già dotata di un servizio online di vendita e distribuzione, a dimostrazione che le cantine aperte al turismo sono anche tra le più dinamiche nell’innovazione. Rilevante il numero di realtà che ha deciso di dotarsi di questo servizio nel corso dell’emergenza: circa il 50% di quelle che non lo avevano attivato in precedenza.
Sostanziale accordo sulla necessità di dotarsi di un sistema di vendita online in futuro, con il 70% delle cantine che ritengono importante o molto importante attivare questo servizio, consapevoli dell’effettiva necessità di dotarsi di strumenti per intensificare la propria presenza su un ulteriore canale di vendita, ampliare l’offerta e la visibilità della propria struttura. C’è un corale accordo sul fatto che l’enoturismo debba essere considerato un’attività strategica per la ripresa economica dopo l’attuale crisi. L’87% delle cantine, infatti, lo ritiene di grande importanza. |