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La quarta edizione del Treviso Equality Festival mette al centro identità e affermazione di genere Dal 13 al 22 maggio sono sei gli eventi di Q.pido 2022

Collaborazioni con realtà di rilievo della scena culturale e sociale del territorio, spettacoli, cinema, fumetto e convegni di rilievo, uno su temi giuridici e giuslavoristi e l’altro di confronto interreligioso

Sarà ancora una volta un caleidoscopio di temi, approfondimenti, spettacoli e momenti di aggregazione, questa volta tutti in presenza. Q.pido – Treviso Equality Festival, la rassegna dedicata alla cultura LGBT+, alla sua quarta edizione, ha messo in calendario per il 2022 sei appuntamenti tra il 13 e il 22 maggio. L’occasione è sempre la Giornata Mondiale contro l’omofobia, la bifobia, la transfobia, del 17 maggio e attorno alla quale si alterneranno nel capoluogo trevigiano i momenti della rassegna organizzata dal Coordinamento LGBTE Treviso. Da quasi un decennio ormai l’associazione propone attività di informazione, prevenzione, lotta alle discriminazioni e promozione dei diritti civili e opera per l’affermazione individuale e collettiva delle persone LGBT+ all’interno della comunità del territorio.

Questa quarta edizione dell’Equality Festival parte in città, precisamente alla Loggia dei Cavalieri, venerdì 13 maggio dalle ore 21, con un’inedita partnership, ossia con una serata di spettacoli in collaborazione con Robe da Mati, la manifestazione culturale sul tema della “follia” organizzata da Sol.Co. Cooperativa Sociale e che ogni anno porta i temi della salute mentale, intesa come guizzo positivo, nelle piazze del capoluogo trevigiano. Per l’occasione alla performance di Robe da Mati seguirà, per Q.Pido, lo sketch di cabaret “Una donna tutta d’un pezzo” dell’attrice comica Cinzia Marseglia, scritto dall’autrice teatrale e televisiva Giovanna Donini.

Domenica 15, dalle ore 10.30 alle 13, l’auditorium della CGIL di Treviso, in via Dandolo, ospiterà “Itinerari nel mondo T* tra significati, leggi e diritti”, convegno con dibattito sull’affermazione di genere, anche nel mondo del lavoro, promosso dal Coordinamento LGBTE insieme ad Agedo Treviso (Associazione genitori, parenti, amici di persone LGBT+). Il momento di approfondimento vedrà la partecipazione del noto giurista Angelo Schillaci, professore associato di Diritto pubblico comparato all’Università Sapienza di Roma. Insieme a Schillaci un altro nome di spicco sullo scenario della promozione della lotta alle discriminazioni nei luoghi di lavoro, Lucia Basso, già Consigliera regionale di Parità del Veneto. Con loro la psicologa e psicoterapeuta Roberta Rosin dell’associazione Con-Te-Stare Padova e Mirco Di Naro, attivista e presidente di G.A.G.A. Vicenza. A introdurre e presentare gli ospiti Antonio Monda, già presidente del Treviso Pride. Porteranno i saluti della Camera del Lavoro il segretario generale CGIL Treviso, Mauro Visentin, e di Agedo Treviso Manuela Pelizzon.

Appuntamento poi al Cinema Edera, dove lunedì 16 maggio dalle ore 20.30 si susseguiranno le “Proiezioni di genere” con “Cindyrella”, cortometraggio documentaristico presentato per l’occasione da Sole Luna Doc Film Festival, e il vorticoso e coloratissimo film cult del 2005 “Breakfast on Pluto” di Neil Jordan.

Il Coordinamento LGBTE quest’anno mira ad affrontare all’interno di Q.pido anche il tema religioso. Lo mette in programma mercoledì 18 alle ore 17 nella sede comunale di Palazzo Rinaldi (Sala Verde) chiamando a raccolta esponenti di diverse comunità religiose, quali Giacomo Ghedini, ricercatore post-doc in storia e membro del gruppo cattolico di giovani LGBT+ “Il Mandorlo” di Padova, la teologa e pastora della Chiesa Valdese di Milano, Daniela Di Carlo, e Maria Yael Savigni, legale, iscritta alla comunità ebraica reform Lev Chadash. Dal titolo “Queer religion: percorsi LGBT+ nelle comunità religiose”, il convegno sarà introdotto e moderato da Giorgio Romanello, presidente del Coordinamento LGBTE Treviso.

E dopo lo spettacolo e il cinema, giovedì 19 maggio dalle ore 21 al Dump di galleria Bailo si approda, grazie alla più che consolidata collaborazione con Treviso Comic Book Festival, alla nona arte con la presentazione con l’autorə di “Da sola”, fumetto di Percy Bertolini e dell’esposizione di alcune tavole illustrate tratte dal volume (ed. Diabolo novembre 2021).

Chiusura del festival all’insegna della festa, domenica 22 maggio dalle ore 19, con un extra date di AperInLove, il tradizionale momento ludico e aggregativo della comunità LGBT+ che da anni si svolge ogni seconda domenica del mese al FreakBar di viale della Repubblica, e che vedrà la partecipazione della drag queen Ruby Cortina con il dj set di Ben Graci.

L’edizione 2022 di Q.pido – Treviso Equality Festival, che rientra nella rete dei Festival di Treviso, vede la partnership di Agedo Treviso, Famiglie Arcobaleno (Associazione Genitori Omosessuali), CGIL Treviso, Treviso Comic Book Festival, Sol.Co., Sole Luna Doc Film Festival e Cinema Edera, nonché la sponsorship di FreakBar, Dump, Piola, Osteria Toniolo e BB Treviso.

Dopo un anno di sospensione, nel 2020, e una scorsa edizione costellata da molti eventi online e che ha visto ospite in un’iniziativa pubblica l’on. Alessandro Zan, quest’anno il Q.pido affronta da diversi punti di vista e attraverso lo sguardo del linguaggio artistico il tema dell’identità e dell’affermazione di genere, molto caro al Coordinamento LGBTE Treviso – afferma Giorgio Romanello, presidente del Coordinamento LGBTE Treviso -. Una questione, in particolare proprio l’aspetto dell’affermazione, che porta con sé lo scopo ultimo del Festival stesso, ovvero quello di promuovere nella società trevigiana l’uguaglianza tra le persone, affinché chiunque possa realizzarsi, esprimere il proprio potenziale, diventare elemento partecipativo di valore per la nostra comunità, trovando in essa uno spazio sociale coeso e solidale nel quale tuttə possano sentirsi uguali e accoltə. Per questo – sottolinea Romanello – cerchiamo di anno in anno di proporre una serie d’incontri per conoscerci meglio, per ampliare le nostre prospettive ideologiche, e ora anche per tornare ad avvicinarci dopo questo lungo periodo che ci ha tenutə, non solo fisicamente, molto distanti”.

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