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Gruppo Labomar: nel primo semestre ricavi consolidati  a 41,8 milioni di euro, +36,9%

 


L’Amministratore Delegato Bertin: “Questi risultati ci rendono fiduciosi per il buon prosieguo dell’esercizio”

 

Istrana (TV), 21 luglio 2022 — Labomar SpA (Ticker: LBM), azienda nutraceutica italiana attiva a livello internazionale e quotata nel mercato Euronext Growth Milan, rende noti i ricavi consolidati relativi al 1° semestre 2022 che risultano pari a 41,8 milioni di euro, con un incremento del 36,9% rispetto al dato realizzato nello stesso periodo 2021 (30,5 milioni di euro).

I ricavi consolidati includono, oltre ai valori di Labomar Spa e Entreprises ImportFab Inc., il fatturato delle società acquisite nel secondo semestre 2021, ovvero il Gruppo Welcare e Labiotre Srl. A parità di perimetro con i primi sei mesi dell’anno precedente, i ricavi consolidati sono pari a 34,1 milioni di euro, con un aumento di quasi 12 punti percentuali rispetto al 2021. Tale crescita è supportata in modo particolare dalla Capogruppo che ha visto un recupero delle vendite di prodotti appartenenti alle categorie probiotics e cough&cold, che avevano particolarmente sofferto nel 2021 a causa della pandemia da Covid-19. Sono stati registrati inoltre una crescita di fatturato dei principali key account internazionali e l’incremento del portafoglio di nuovi prodotti lanciati negli ultimi 12 mesi.

“Esprimo grande soddisfazione per le performance realizzate in questo primo semestre, che mostrano una crescita a doppia cifra del fatturato, nonostante uno scenario socio-economico poco favorevole, con una pandemia ancora non completamente alle spalle” ha spiegato il fondatore e Amministratore delegato di Labomar Walter Bertin. “Questi risultati, a cui hanno contribuito tutte le aziende parte del Gruppo, non solo confermano le guidance di mercato, ma ci rendono anche confidenti per un buon prosieguo dell’esercizio nella seconda parte dell’anno: gli ordini già raccolti e gli accordi sottoscritti con nuovi e consolidati clienti, da ultimo quello con Noventure comunicato nei giorni scorsi, ci rendono fiduciosi e ottimisti. Si conferma anche così il rapporto di fiducia instaurato nel tempo con i nostri partner, che valorizza il costante impegno nell’attività di ricerca e sviluppo e anche l’approccio vocato alla sostenibilità, a cui anche clienti e fornitori prestano sempre più attenzione”.

 

 

Profilo Labomar

Fondata da Walter Bertin nel 1998 a Istrana, in provincia di Treviso, Labomar è una società specializzata nello sviluppo e produzione di integratori alimentari, dispositivi medici, alimenti a fini medici speciali e cosmetici per conto terzi. Negli oltre 20 anni di vita, Labomar ha costruito un business model che la differenzia dai concorrenti del settore e che è in grado di generare valore per tutti i propri stakeholder, offrendo un servizio a 360 gradi, con elevati standard di qualità e produttività. Vanta un dipartimento di ricerca e sviluppo strutturato e all’avanguardia con una particolare vocazione

 

all’innovazione, una squadra commerciale in grado di rispondere tempestivamente alle richieste del mercato e un’elevata differenziazione di prodotto, anche grazie ai brevetti e formule proprietarie.

 

Labomar ha chiuso il 2021 con ricavi consolidati pari a circa 65,4 milioni di euro, in incremento del 7,1% rispetto al dato consolidato realizzato nel 2020.

 

Nel corso del 2021 Labomar ha acquisito il 70% del Gruppo Welcare, composto da Welcare Industries Spa e Welcare Research Srl, aziende produttrici di medical devices dedicati alla cura della pelle con sede ad Orvieto. E’ stata inoltre costituita LaboVar Srl – partecipata al 51% da Labomar – per la vendita di prodotti nutraceutici su piattaforma e-commerce nel mercato cinese. Labomar ha poi acquisito il controllo totale di Labiotre Srl, società toscana specializzata nella produzione di estratti vegetali, integrando appieno il concetto di filiera sostenuto dalla società.

 

Labomar crede profondamente in un sistema aziendale fondato sulla sostenibilità, sull’attenzione alle persone, all’ambiente e alla comunità, e per questo motivo ha cambiato il proprio statuto divenendo Società Benefit: il nuovo status giuridico, introdotto in Italia nel 2016, formalizza la scelta di puntare su un modello di sviluppo responsabile, sostenibile e trasparente, che integra gli obiettivi economico-reddituali con aspetti di natura sociale e ambientale.

 

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