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Benessere dell’Anziano: al Sartor il Progetto di Pet Therapy nel Giardino Sensoriale

Proseguono al Centro Servizi alla Persona “Domenico Sartor” di
Castelfranco Veneto le iniziative per favorire il benessere degli
ospiti, specie dopo il difficile momento della gestione del Coronavirus.
Così, oltre a proseguire le visite e a riprendere le attività del
Giardino Sensoriale all’aperto, è stato varato oggi il progetto di Pet
Therapy. I nuovi “ospiti” del Sartor dunque sono numerosi coniglietti
razza ariete, diversi pappagalli di razza “Rosella” donati
dall’Associazione Castellana Ornitologica, che si aggiungono ai volatili
già presenti in voliera, una quarantina, mentre quando terminerà il
periodo di emergenza, sarà introdotto per qualche ora a settimana un
cane Labrador.

La Pet Therapy è una pratica terapeutica che si avvale degli animali
domestici (e non solo) per migliorare il benessere psico-fisico degli
individui. In linea generale essa è in grado di infrangere il silenzio e
di promuovere il pensiero positivo. La Pet Therapy stimola il tatto, la
voce, il gioco, la socialità, la responsabilità, l’empatia, il
movimento,
Il progetto prevede due fasi. In una prima fase, si cercherà di
coinvolgere, a turno, il maggior numero possibile di ospiti della
struttura, osservando, tramite un’apposita griglia, la qualità
dell’interazione spontanea tra ospite ed animale e la conseguente
ricaduta a livello psicologico ed emotivo. Al termine della fase
osservativa, si potranno individuare degli ospiti da seguire
individualmente al fine di raggiungere specifici obiettivi individuali.

Oggi all’avvio del progetto erano presenti le Autorità Locali e i
vertici dell’Associazione Ornitologica Castellana. Con l’occasione, sono
stati premiati, tramite la consegna di un omaggio alla Dirigente
Scolastica, gli studenti dell’Istituto “Rosselli” di Castelfranco Veneto
per i murales e sculture, vere e proprie opere d’arte realizzate
all’interno della struttura l’anno scorso.

“In questi mesi difficili di lotta al coronavirus – spiegano il
presidente e la direttrice del Centro Sartor – abbiamo introdotto questo
progetto per tornare a sorridere in epoca di emergenza sanitaria e per
il delicato ma necessario bilanciamento tra l’esigenza di tutela e
protezione da un lato, ed il benessere e qualità di vita dell’ospite
dall’altro. Anche grazie alla costante attenzione, il covid-19 non è mai
entrato in struttura e dovrà sempre essere così, pur consentendo varie
attività che possano dare gioia ai nostri ospiti; il vero senso della
pet therapy in emergenza sanitaria”.

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