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Come aprire un negozio in franchising in Italia?

Il settore del franchising continua il proprio percorso di consolidamento in Italia e sono molti gli esperti a indicarlo come uno dei business che andranno per la maggiore nel prossimo decennio. Non è facile, però, scegliere il franchising giusto da avviare in un periodo come questo dove c’è molta offerta da parte dei grossi brand che trovano sempre più difficile gestire i numerosi punti vendita e quindi preferiscono delegare trasferendo il loro know how. Risulta quindi necessario confrontare le offerte dei vari franchisor e identificare le migliori in termini di ritorno dell’investimento e possibilità di guadagno, attraverso un business plan che preveda ogni possibile imprevisto che l’attività potrà incontrare nei primi 3 anni.

Perché proprio il franchising?

Un’idea come aprire un negozio in franchising è più semplice al giorno d’oggi rispetto ad aprire un’attività da zero. Più della metà delle nuove attività in Italia falliscono entro i 5 anni, si calcola che ne falliscono all’incirca 53 al giorno dal 2009 ad oggi. Aprendo un’attività in franchising si va a ridurre esponenzialmente questo rischio perchè l’azienda madre ci fornisce le conoscenze necessarie a portare avanti un franchising di successo, senza contare che si tratta di brand già conosciuti a livello nazionale e che non hanno bisogno di pubblicità. I costi per aprire un franchising sono spesso più alti rispetto a quelli per aprire un’attività normale, ma i vantaggi che fornisce non sono trascurabili. In molti casi, con una cifra leggermente superiore all’avvio di un’attività totalmente da zero possiamo acquisire il know how di aziende che operano in campo nazionale da anni ed essere seguiti passo passo da loro nella formazione nostra e dei futuri dipendenti.

Ma quanto costa aprire un franchising?

Non esiste un cifra media, questa varia in base alla fama dietro al marchio e alla qualità dei suoi prodotti, oltre ad altri fattori. Più il brand è famoso e più clienti arriveranno, ma lo stesso vale per la qualità dei prodotti anche se il marchio non è inizialmente molto famoso. Bisogna valutare bene quindi questi due fattori preparando un business plan per capire come aprire un negozio in franchising che sia profittevole.

Un dato che è emerso negli ultimi anni è la diminuzione delle barriere all’entrata dei franchising, ora esistono royalties per tutte le tasche. Ci sono comunque dei costi che devono essere sempre valutati quando si decide di aprire un’attività di questo tipo: le royalties sul venduto, la spesa per acquistare le merci dalla casa madre in aggiunta alla quota di ingresso e all’affitto del locale (che naturalmente si pagherebbe anche se l’attività aperta non si tratta di un franchising). Oltre a tutte queste considerazioni da fare prima di pensare a come aprire un negozio in franchising, bisogna anche verificare l’effettiva disponibilità del marchio in una determinata area. Molti franchisor lavorano infatti assicurando l’esclusiva territoriale ai suoi affiliati e non possono esserci dunque due franchising uguali in una determinata area per certi marchi.

Per semplificare la decisione, ecco come aprire un franchising secondo Intraprendere: un quiz molto accurato sul loro sito ci permetterà di individuare il franchising che fa al caso nostro in base al capitale a disposizione ma anche in base alle tue esperienze passate e alle nostre preferenze.

Questo uno dei tanti tools messi a disposizione gratuitamente per capire come aprire un negozio in franchising di successo in Italia, ad oggi uno dei metodi migliori per avviare un’attività nel BelPaese per chi muove i primi passi in questo settore.

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