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LO STATO DELL’ARTE 2. Ovvero: Le Salon des Refusés

La presente mostra non vuole essere un’appendice, bensì un contraltare alla mostra Lo Stato dell’Arte a Portogruaro da poco inaugurata alla galleria civica Ai Molini organizzata dai professori D. Castaldi e D. Pinni. A questo proposito ho voluto riprendere qui una metafora del passato presente nella storia dell’arte, quella del Salon francese dei “pittori ufficiali” scelti dall’Accademia e di contro il Salon des Refusés (Salone dei Rifiutati) che videro nel tempo la vittoria del loro operato su quello del Salon ufficiale. Cosa per altro accaduta pure in Venezia quando i pittori rifiutati dalla Biennale dettero vita a Ca’ Pesaro, oggi Museo del Novecento. Ciò per dire che un “gruppo” non può definirsi detentore unico dello stato attuale dell’arte in quanto prima di tutto si arroga un diritto che non esiste, proprio perché l’arte in sé appartiene a tutti e si sviluppa nel tempo, e se alcuni ritengono di esserne gli unici custodi “peccano” di arroganza! Infatti non sono né un gruppo di avanguardia, né un manifesto programmatico, bensì un insieme di pittori dagli interessi diversi.

Oggi l’arte non esprime più una scuola, né una visione. Semmai, come disse recentemente il gallerista milanese Massimo De Carlo, oggi l’artista racconta solo la sua storia personale. Fra l’altro è da dire che non vi sono più parametri artistici ed estetici da utilizzare in quanto gli stessi sono fra i più disparati nell’orizzonte artistico contemporaneo. Questioni fra figurativo ed astratto non sono che rimasugli, clonazioni di un’arte del passato. E questo vale per tutto il mondo artistico. Siamo allora tutti copisti? Sì, diciamolo finalmente! Allora perché pretendere di essere più importanti degli altri? Dal 1981, per stare in tempi “recenti” si è visto passare la Transavanguardia e gli Slittamenti di Achille Bonito Oliva; il Medialismo: l’uso delle immagini dalla TV e giornali di Gabriele Perretta; il Post Umano di Jeffrey Deitch e la Post Produzione di Nicolas Bourriaud dentro al Post Moderno e al nostro Pensiero Debole del filosofo Gianni Vattimo. Infine sempre di N. Bourriaud l’Arte Relazionale. Mi chiedo quanti dei nostri artisti, che vivono in questo Cul de Sac (scusate il francesismo) di Portogruaro, siano aggiornati su questi modelli? Fra l’altro voglio far presente l’intercambiabilità delle opzioni in campo. Alcuni giovani critici di Milano hanno fatto presente con due mostre, di circa 100 partecipanti cadauna, che solo un 30% presente era fisso in ognuna delle due, mentre tutto il resto era nuovo e scambiabile senza che la mostra ne soffrisse.

Questo il gioco, una volta smontata la “superiorità” dello “stato dell’arte”. Se guardiamo alla mostra dei Professori gli artisti, a parte una giovane, il resto ha superato da un bel poco i sessanta anni. Quindi pure i modelli artistici ed estetici propostoci nella mostra sono di vecchi linguaggi artistici riadattati a gusti personali. Ecco perché un altro gruppo di artisti vengono qui presentati. Primo, perché sono di Portogruaro, operano in questa Città e non devono essere esclusi da nessuno. Alcuni di questi hanno curriculum interessanti, forse, più dei loro colleghi “blasonati” della mostra Ai Molini. Inoltre si è tenuto conto di artisti della fotografia, della scultura e del disagio fisico. Ben sapendo che altri potrebbero “batter cassa”! Ad esempio una giovanissima di Portogruaro pluripremiata per video di animazione che non ho potuto inserire al momento. Una curiosità per gli inesperti tutti gli artisti delle due mostre si possono vedere all’interno della collezione Space Mazzini di Lugugnana. Infine questo dimostra pure che questa Città potrebbe avere vivacità culturale se, invece di fare partigianerie, facesse squadra e qualcuno non pensasse di essere di serie A, calcisticamente parlando. La sconfitta per i mondiali docet.

Boris Brollo

Aprile 2026

Titolo: LO STATO DELL’ARTE. 2 – Ovvero, Le Salon des Refuses

Mostra a cura di Marcantonio Bolzicco & Boris Brollo

con   Guglielmo Alfarone, Simone Artico, Franca Battain, Riccardo Brunetti, Pierpaolo Febbo, Paola Gamba, Mauro Gentile, Vittorio Menditto, Simonetta Moro, Roberto Davide Valerio, Toni Vianello, Alessandro Visentin.

 Sede a Portogruaro: Sala delle Colonne, Municipio – Torre Sant’Agnese – Androne Bolzicco

In collaborazione con

Pro Loco di Portogruaro, Studio Work di Borgo San Giovanni, Aiap-Unesco.

Inaugurazione venerdì 15 maggio ore 18,00 Sala delle Colonne, Municipio

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