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Mleiha, il latte come infrastruttura strategica: Sharjah mostra ai media il suo modello globale di food security

Non una semplice visita industriale, ma un atto di trasparenza e visione strategica. Alla vigilia di Xposure International Photography Festival 2026, lo Sharjah Press Club, sotto l’egida dello Sharjah Government Media Bureau, ha accompagnato una delegazione di giornalisti locali e internazionali alla Mleiha Dairy Factory, uno dei progetti simbolo dell’emirato in materia di sviluppo sostenibile e sicurezza alimentare.

L’iniziativa rientra in un più ampio programma di coinvolgimento della stampa globale presente a Xposure, con l’obiettivo di offrire accesso diretto alle principali esperienze di sviluppo di Sharjah. In questo caso, il racconto passa dal latte: dalla stalla alla confezione, lungo una filiera completamente integrata che ambisce a essere modello internazionale.

Il percorso ha preso avvio nei cow barns e nelle sale di mungitura rotativa, cuore operativo di un sistema che combina benessere animale, alimentazione naturale e tecnologie avanzate. Da qui, l’ingresso nello stabilimento produttivo ha consentito ai giornalisti di seguire l’intero ecosistema industriale: dalla mungitura al trattamento, fino alle linee di produzione e confezionamento, tutte operate secondo rigorosi standard di qualità e sicurezza alimentare.

Un passaggio chiave della visita è stato il Visitor Centre, dove sono state illustrate le fasi della trasformazione lattiero-casearia: pastorizzazione e filtrazione, aree dedicate alla produzione del labneh, vasche di fermentazione, macchine di riempimento completamente automatizzate e zone di stoccaggio pronte per la distribuzione. Al centro di tutto, la control room, snodo digitale che monitora in tempo reale temperature, flussi produttivi e parametri qualitativi, garantendo uniformità e conformità ai più alti standard sanitari.

Ad accompagnare la delegazione, Razan Fahad Al Hammadi, direttrice del Green Development Department dello Sharjah Department of Agriculture and Livestock, insieme a Lamia Al Suwaidi, specialista in estensione agricola, e ai team di supervisione della fattoria e della produzione. Le loro spiegazioni hanno messo in luce non solo le tecnologie impiegate, ma anche le pratiche sostenibili adottate lungo l’intera filiera e il contributo del progetto al rafforzamento dell’ecosistema alimentare dell’emirato.

«Queste visite sono un’opportunità fondamentale per mostrare progetti di tale portata e riaffermare la posizione di Sharjah nel sistema della food security», ha sottolineato Al Hammadi, ringraziando lo Sharjah Government Media Bureau. «La Mleiha Dairy Farm rappresenta un modello di riferimento a livello globale, una storia di successo che ha dimostrato resilienza nonostante le sfide e che oggi vede i suoi prodotti ampiamente presenti sul mercato».

I numeri aiutano a comprendere la scala dell’iniziativa. La fabbrica si estende su una superficie di 20 mila metri quadrati, con una capacità produttiva complessiva di circa 600 tonnellate. L’intero processo è supportato da sistemi digitali avanzati per il controllo qualità e la gestione della produzione. Accanto allo stabilimento, la Mleiha Dairy Farm – riconosciuta dal Guinness World Records come la più grande fattoria al mondo di mucche A2A2 – ospita oltre 6.495 capi e produce quasi 100 mila litri di latte fresco al giorno.

La fattoria dispone di un’infrastruttura di supporto completamente integrata: due grandi sale di mungitura, un impianto per la miscelazione di mangimi organici, stazioni di purificazione dell’acqua, unità per il trattamento dei reflui, due laboratori al servizio di fattoria e fabbrica, un impianto di compostaggio e circa 400 ettari dedicati alla coltivazione di foraggi biologici. Sono già in corso piani di espansione per aumentare la dimensione della mandria e rafforzare la capacità di rispondere alla domanda locale ed espandere la presenza dei prodotti nei mercati del Golfo.

La visita alla Mleiha Dairy Factory chiarisce il senso dell’operazione voluta dallo Sharjah Press Club: offrire ai media non un racconto mediato, ma l’esperienza diretta di un modello di sviluppo che intreccia tecnologia, sostenibilità e sicurezza alimentare. Un approccio che rafforza il ruolo della stampa come partner strategico e contribuisce a posizionare Sharjah come laboratorio avanzato di politiche pubbliche nei settori vitali dell’economia e della qualità della vita.

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