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‘Scoltar, anche nel 2026 la musica torna a suonare negli spazi del Comune di Riese Pio X (TV)

’Scoltar è un ciclo di eventi culturali dedicato alla riscoperta dell’ascolto profondo, inteso come pratica
attiva, immersiva e consapevole. In un’epoca in cui l’esperienza musicale è spesso superficiale e
frammentata, ‘Scoltar invita il pubblico a fermarsi, ascoltare con attenzione, riflettere e condividere.
Il fulcro dell’esperienza è l’ascolto integrale di un disco in vinile, senza interruzioni, preceduto da
un’introduzione che ne contestualizza l’artista, il periodo storico e il contenuto culturale. Al termine, si apre
uno spazio per brevi riflessioni e condivisioni.
Dal 13 gennaio al 19 maggio 2026 Andrea Castellan del blog The Italo Job guiderà gli ascoltatori in un
percorso bisettimanale in 10 tappe.
Ogni disco sarà legato al precedente da un elemento in comune: un musicista collaboratore, un produttore,
un’etichetta discografica, una scena locale. Un filo conduttore legherà quindi tra loro i dischi scelti, dando
una struttura narrativa e tematica al percorso.
Dalla ribellione alla trance: un atlante di contaminazioni musicali
Il percorso inizia con The Clash, che nel 1980 immaginano un mondo sonoro senza confini: punk, reggae,
hip hop, gospel convivono in un unico atto politico. Da questa apertura radicale si torna indietro al
momento in cui l’ibridazione rock era ancora agli albori: “Beggars Banquet” dei Rolling Stones, che
reinterpreta il blues primordiale e lo eleva a rito moderno.
Dallo spirito libertario del rock si arriva alla sua dissoluzione nelle piste da ballo con i Primal Scream, che
grazie a Andrew Weatherall trasformano la psichedelia in un’esperienza collettiva di trance. Weatherall ci
conduce direttamente nei Sabres of Paradise dove l’euforia dell’acid house si oscura e si fa introspettiva.
Da qui si apre la grande strada dell’elettronica britannica degli anni ’90: energia, rottura, nuova identità. I
Chemical Brothers traducono quella forza in un linguaggio planetario, mentre i Boards of Canada ne
mostrano il lato intimo, fragile, quasi infantile, ma con lo sguardo rivolto al futuro. I Global Communication
rendono tutto meditazione pura, un ossigeno sonoro.
Il viaggio vira poi verso il dub, la radice profonda di molta sperimentazione moderna. Prima nella sua
reinterpretazione britannica da parte di Mad Professor del capolavoro Protection dei Massive Attack poi
nella sua forma originaria con Augustus Pablo, dove tutto nasce: lo spazio, l’eco, il ritmo spezzato.
Infine, il percorso si conclude con i Futuro Antico, che collega musica rituale e tecnologia analogica,
chiudendo il cerchio: dalla cultura popolare mondiale, attraverso le sue trasformazioni, fino a un nuovo
linguaggio aperto e universale

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