Il servizio Biblioteca Museo Archivio Storico di Castelfranco Veneto ha varato dal 2022 una collana editoriale volta a raccogliere alcuni contributi importanti relativi alle attività che il Museo Giorgione, la Biblioteca Comunale e l’Archivio Storico svolgono: ricerche inedite, iniziative svolte nelle nostre sedi, contributi mirati. Tutto materiale utile a presentare alla comunità come una biblioteca, un museo e un archivio possano essere anche luoghi di ricerca, di produzione di contenuti inediti utili a raccontare la comunità cittadina e la sua storia e anche il nostro mondo contemporaneo.
Il terzo volume della collana Quaderni di Biblioteca, Museo, Archivio esamina e racconta una voluminosa busta conservata nell’Archivio Storico Comunale. La busta è la n. 18 della serie Reggimenti. Consta di 1700 carte e copre all’incirca un anno e mezzo (nel 1571-72). Si tratta di una fonte processuale, che raccoglie (vorrei dire: suo malgrado) brandelli di vite trascorse da più o meno mezzo millennio.
Ne esce un libro squisito e inimmaginabile: Botte da orbi. Una cronaca della podesteria di Castelfranco nel reggimento di Gabriel Pisani (1571-1572). L’autore, che ha seguito di una lunga indagine archivistica è riuscito a tessere questa incredibile rapsodia di storia sociale, è Fabio Bortoluzzi, archivista, castellano, direttore dell’Archivio di Stato di Vicenza. Il suo Botte da orbi è una storia che raccoglie e racconta i processi criminali istruiti dal podestà Gabriel Pisani tra il marzo del 1571 e l’ottobre 1572: fatti accidentali, furti, liti di cortile, risse di ubriachi in osteria, botte fra giovanotti a filò, ma anche faide, omicidi e scandali che, al tempo, risultarono clamorosi.
Una cronaca che racconta in 39 storie le vite di ladri di polli, mendicanti, gente che vive di espedienti, contadini dediti al vino, banditi, assassini, bravi, bambini educati a bastonate che diventano giovinastri in preda alla giovinezza, uomini che si danno le botte, donne che – fatte salve poche, ma scintil¬lanti, eccezioni – le prendono. Vite che per quanto lontane ci riguardano perché, lo si vede scorrendo l’indice dei nomi, riguardano la storia di una parte non trascurabile dei nostri antenati che diventa quindi una parte di storia della nostra città.
Questa mattina in Biblioteca la presentazione dell’iniziativa. “Con questo terzo volume, la nostra città si conferma luogo vivo di memoria e ricerca – spiega l’assessore alla Cultura, Roberta Garbuio – Botte da orbi è da una parte un prezioso contributo alla conoscenza della Castelfranco di cinque secoli fa, ma è anche un esempio di come archivi, biblioteche e musei possano diventare laboratori di narrazione storica, capaci di parlare al presente. Ringrazio l’autore e quanti con grande passione si spendono in questo affascinante lavoro di ricerca sulla storia dei nostri antenati spesso dimenticate.”
Il volume verrà presentato alla cittadinanza sabato 7 giugno alle ore 17.30 nel cortile interno della Biblioteca comunale e vedrà la partecipazione di un parterre di studiosi tutto da ascoltare: il prof. Enrico Valseriati dell’Università di Padova, il dott. Claudio Lorenzini dell’Università di Torino, il dott. Giacinto Cecchetto, già direttore della Biblioteca di Castelfranco, il dott. Matteo Melchiorre, direttore BMA di Castelfranco e il prof. Piero Brunello, già docente presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Un’occasione da non perdere per entrare nella storia di Castelfranco al di là delle retoriche.