I numeri parlano chiaro: il mercato del gaming cresce costantemente, anche al netto di qualche flessione. Videogiochi per console, pc, smartphone: nel 2019, il valore del settore, globalmente, si attestava sui 145 miliardi di dollari, mentre nel 2020 ha toccato i 177 miliardi dollari. Il 2020 è stato un anno di record, seguito da un anno di flessione (il mercato globale è sceso di circa 1,1% su base annua nel 2021). Ma non cambia il fatto che il settore del gaming non sembra conoscere grosse crisi, a differenza di altri comparti.
Il mercato del gaming è ampio e variegato: si va dai giochi per le console di nuova generazione, vedi PS5 e Xbox Series X ai giochi per gli smartphone, sempre più sofisticati, fino ai casinò online, che consentono di vivere l’esperienza delle sale da gioco sul proprio pc, dando la possibilità di giocare a poker, con le slot, con le roulette e gli altri divertimenti tipici dei casinò.
Secondo quanto riportato dalla società di analisi Newzoo, la crescita maggiore del settore si è avuta in Africa, Medio Oriente e America Latina. Nel 2020, in Africa e Medio Oriente, le vendite sono aumentate del circa 30%; l’Asia resta il continente con il maggio numero di gamer (al 2020 circa 1,5 miliardi), a cui seguono l’Europa (386 milioni), il Medio Oriente (377 milioni), l’Africa (266 milioni) e le Americhe (210 milioni). In Cina e negli Stati Uniti si trova all’incirca il 49% dei videogiocatori.
Certo, anche il settore del gaming ha vissuto alcuni problemi, che hanno avuto ripercussioni sul mercato, vedi la lentezza nel lancio delle console next gen e la crisi dei semiconduttori, che hanno contribuito a ritardare il lancio di alcuni dei titoli top. Anche per questo, colossi come Microsoft e Sony hanno dato il via a politiche di acquisizione di software house “minori”, relativamente piccole ma qualitativamente eccellenti: ampliando il proprio “arsenale” di programmatori e sviluppatori videoludici, le big company del settore possono garantire una varietà di giochi enorme a un pubblico sempre più esigente e affamato di novità.
A tal proposito, è interessante constatare come un’esperienza un tempo riservata a console e pc ora si sia allargata a device come smartphone e tablet, soprattutto grazie a Millennials e Generazione X, assidui utilizzatori. Nel 2019, negli States, il 53% degli utenti hanno sottoscritto una qualche forma di abbonamento a videogiochi, il che ha portata a una crescita del 9% rispetto all’anno prima.
Crescono anche gli eSport, le competizioni videoludiche, sia lato gamer che spettatori: Nel 2020, gli eSport hanno raggiunto la bellezza di un miliardo di dollari di ricavi e nel 2024 arriverà a toccare gli 1,6 miliardi di dollari. Per dare un’idea, nel 2019 il torneo live di League of Legends, uno dei giochi più amati dai giovani videogiocatori (e non solo), aveva toccato i 100 milioni di spettatori, superando un’istituzione come il Super Bowl.
La community di appassionati, d’altro canto, non fa che crescere: su YouTube sono presenti ben 40 milioni di canali di gaming che attirano ogni giorno numerosi appassionati che seguono il live playing dei gamer, famosi e meno famosi, per non parlare di Twitch, la piattaforma di gaming per antonomasia.

In questo contesto, la Cina sta diventando una delle nazioni traino del settore del gaming. A confermarlo, il fatto che la società videoludica cresciuta di più durante il 2020 è stata proprio la cinese Tencent, proprietaria del 40% di Epic Games, per intenderci la software house di Fortnite.
Per quanto riguarda l’Italia, guardando ai dati dell’IIDEA (Italian Interactive Digital Entertainment Association), il mercato dei videogiochi, nel 2020, ha registrato una crescita del 21,9% rispetto al 2019, superando i 2 miliardi di euro di giro d’affari. Le vendite digitali riguardano in primo luogo console e computer, che trainano le vendite (44,8% sul totale), una crescita del 32,7% rispetto al 2019. Le app per il gioco da mobile sono cresciute del 33,5%, mentre sono calate le vendite fisiche dei videogames (-6%).
In futuro, il mercato dei videogiochi beneficerà della diffusione sempre più capillare delle nuove tecnologie (la tecnologia 5G, realtà aumentata) e della next gen di console. Insomma, il mercato del gaming pare sia destinato a diventare sempre più forte e solido, sia nel Vecchio Continente che nel resto del mondo.
