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Veronesi campioni in Italia e nel mondo con pizza, sopressa e risotto all’Amarone

“Grandi complimenti ai cuochi e ai produttori artigiani veronesi che, con la loro arte del saper fare, hanno conquistato il primo posto sul podio di concorsi gastronomici d’importanza nazionale e internazionale. Un pizzico d’orgoglio lo proviamo anche noi, visto che a contribuire alla loro vittoria sono stati anche gli aromi e i profumi dell’Amarone Domìni Veneti“. E’ entusiasta Renzo Bighignoli, presidente di Cantina Valpolicella Negrar, nel commentare la vittoria di Stefano Miozzo, maestro pizzaiolo de “Al Borgo 1964” di Cerea (VR), classificatosi primo con la “Valpoterra” nella categoria pizza in pala al campionato mondiale della pizza, appena conclusosi a Parma. Servita nell’antica osteria diretta da Enrico Fiorini, miglior sommelier Ais Veneto 2014, coadiuvato da Gianluca Bonsignore, miglior sommelier Ais Veneto 2015, la pizza vincitrice ha l’impasto a base di Amarone MaterDomìni Veneti, tipologia top della cantina cooperativa negrarese.

Gli ingredienti. L’impasto della pizza all’Amarone vincitrice è ad alta idratazione, mentre la farcitura è a base di culatello affinato al Ripasso, mozzarella fior di latte, robiola dei Lessini aromatizzata al tartufo, sferificazione all’Amarone, prugna essiccata, lamponi liofilizzati, purè di mela, mollica fritta sbriciolata, lamelle di tartufo, noce moscata e fiori di mela.

Nei salumi. E’ invece l’Amarone Classico Domìni Veneti a dare profumi e morbidezza alla sopressa all’Amarone prodotta dalla Macelleria Tommaso Caprini di Negrar (VR), classificatasi prima – per il secondo anno consecutivo – sul podio del campionato nazionale del salame indetto da 11 anni a questa parte dall‘Accademia 5 T. “Un tempo non credevo nella bontà del vino nei salumi, poi mi sono ricreduto”, confessa Eugenio Caprini, socio della cantina, che ha provato e riprovato nel testare le giuste dosi di Amarone da usare, filtrandolo con una modica quantità di aglio e aggiungendolo all’impasto, lavorato secondo la tradizione con tagli nobili di carne di maiali allevati in Valpolicella, sale, pepe e aromi naturali. Sempre nello stesso campionato, dal 2011 ad oggi, la macelleria Caprini si è classificata prima nella categoria sopressa veneta.

Con il riso. A base di Amarone Classico Domìni Veneti anche il risotto all’Amarone e Cimbro di fossa vincitore secondo la giuria tecnica della prima edizione del concorso “Risotto del giornalista“, tenutosi a ottobre 2016 a Isola della Scala (VR) nel corso della storica fiera del riso. La pietanza era stata preparata da Mida Muzzolon, chef della Tenuta San Martino di Legnago (Vr) e Lucio Salgaro, giornalista di Telearena.

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

1 Comment

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    cesare mandelli
    3 Novembre 2019 - 23:38

    bellissimo e interessantissimo da un lavapiatti executive….lol

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