PR & Influencer

TREVISO, CAPITALE DELLA GRAPPA. AD ASSINDUSTRIA VENETOCENTRO SI INCONTRANO LE PRINCIPALI DISTILLERIE ITALIANE PER IL RICONOSCIMENTO DEL CONSORZIO NAZIONALE

 

 

Venerdì 9 settembre, ore 16.00, a Palazzo Giacomelli

 

(Padova-Treviso – 07.09.2022) – Il comparto della distillazione vuole fare quadrato per affrontare i continui aumenti delle bollette energetiche, che incidono per oltre il 30% sul costo del prodotto finito e che si aggiungono agli incrementi dei prezzi per vetro e imballaggi. E una leva importante passa per il riconoscimento del Consorzio nazionale della Grappa.

 

Stefano Bottega, Vicepresidente del Gruppo Vinicolo di Assindustria Venetocentro con delega ai Distillati, ha promosso venerdì 9 settembre un incontro che vedrà la partecipazione dei responsabili delle principali distillerie italiane, con al centro la bozza del decreto ministeriale sul riconoscimento dei Consorzi delle bevande spiritose. Su questo interverranno a Palazzo Giacomelli a Treviso (Piazza Garibaldi, 13) alle ore 16.00, Daniela Giglio di Assodistil e Gabriele Castelli di Federvini, che presenterà una panoramica sull’andamento delle vendite delle bevande alcoliche e un aggiornamento sulle nuove norme Ue relative all’etichettatura degli alcolici, mentre Giuseppe Schirone di Prometèia farà il punto sulla situazione relativa all’aumento delle materie prime. Al termine verrà presentato il Progetto Sostenibilità di Assindustria Venetocentro.

 

L’incontro coincide con una vendemmia iniziata, malgrado le difficoltà dovute alla siccità e alle ondate di calore dell’estate, sotto i migliori auspici. Infatti, le piogge delle ultime settimane hanno consentito la perfetta maturazione delle uve, che sono sane e con un buon grado zuccherino. Pertanto si prevede un’ottima annata sia per i vini che per le grappe.

 

Per Stefano Bottega: «La grappa è il distillato nazionale per eccellenza, e in questi anni i produttori (per il 60% concentrati nel Nord Est) hanno costantemente aggiornato e migliorato l’offerta ai consumatori, nella cultura di un bere responsabile, ottenendo importanti risconti anche a livello internazionale (+13% le esportazioni negli ultimi anni). La creazione del Consorzio nazionale della Grappa, riconosciuto dal Ministero, potrà rappresentare e valorizzare questa specificità così da essere essere parte attiva nella definizione delle normative del nostro settore. A questo fine è fondamentale che ci sia un’ampia adesione (il Ministero fissa una quota del 66%) con un’equa rappresentanza che includa distillatori, elaboratori e imbottigliatori».

 

E aggiunge: «L’industria della distillazione è anche un’importante risorsa industriale e si ricorderà come durante la pandemia con spirito di servizio una parte dei distillatori abbia riconvertito alcuni dei propri impianti alla produzione di alcol per la disinfezione, diventato prezioso e raro». «La distillazione – conclude Bottega – è anche un esempio di economia circolare che riutilizza i suoi componenti, riducendo gli scarti e l’impatto ambientale. La produzione di grappa parte dalle vinacce, che risultano dall’uva dopo la produzione di vino, che sono distillate e diventano acquavite. Ma anche le stesse vinacce esauste se opportunamente pressate e disidratate saranno poi il combustibile che alimenta gli stessi alambicchi della distilleria. Infine, dai semi di vinaccioli contenuti negli acini dell’uva si produce un olio, ricco di antiossidanti e di polifenoli, impiegato in ambito culinario e cosmetico».

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *