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Storia del fumetto Disney negli Stati Uniti

I Bassotti (The Beagle Boys) negli USA: anni ’70

Negli anni ’70, i fumetti Disney negli Stati Uniti erano pubblicati dalla Gold Key (marchio della Western Publishing).

  • La serie dedicata: A differenza dell’Italia, dove i Bassotti sono comprimari fissi di Topolino o Paperone, negli USA ebbero una testata propria intitolata “The Beagle Boys”.
  • Contesto: La serie regolare iniziò nel 1964, ma fu negli anni ’70 che consolidò il suo stile. Le storie erano spesso caratterizzate da un umorismo più “slapstick” rispetto alle avventure epiche di Carl Barks.
  • Caratteristiche: Spesso apparivano i Beagle Brats (i nipotini Bassotti) e il geniale nonno Blackheart Beagle (Nonno Bassotto). I Bassotti americani erano leggermente meno “incattiviti” e più grotteschi.
  • I numeri: La serie originale Gold Key proseguì per tutti gli anni ’70, chiudendo nel 1979 con il numero 47.

Sintesi Pubblicazioni Disney USA: Anni ’50, ’60 e ’70

Negli Stati Uniti, il fumetto Disney non è mai stato un “settimanale” come il nostro Topolino, ma era diviso in vari albi mensili o trimestrali pubblicati dalla Dell Comics (fino al 1962) e poi dalla Gold Key.

Anni ’50: L’Età d’Oro di Carl Barks

È il decennio del massimo splendore creativo.

  • Walt Disney’s Comics and Stories (WDC&S): La testata ammiraglia che vendeva milioni di copie. Qui Carl Barks pubblicava le sue storie di dieci pagine con Paperino.
  • Uncle Scrooge: Nel 1952 nasce la testata dedicata a Zio Paperone. È qui che nascono i capolavori barisiani (le grandi cacce al tesoro).
  • Donald Duck: Serie dedicata alle avventure lunghe di Paperino.
  • Mickey Mouse: Topolino viveva le sue avventure “gialle” e investigative, spesso influenzate dallo stile di Floyd Gottfredson.

Anni ’60: Il passaggio alla Gold Key

Nel 1962, il contratto con la Dell termina e nasce la Gold Key.

  • Nuove testate di nicchia: Nascono albi dedicati a singoli personaggi o gruppi: The Beagle Boys (1964), Super Goof (Super Pippo, 1965), The Phantom Blot (Macchia Nera).
  • Stile: Le storie diventano più brevi e meno complesse. Iniziano a essere prodotti molti fumetti destinati esclusivamente al mercato estero (il “Disney Studio Program”), poiché in Europa la richiesta era altissima.
  • Ludwig Von Drake: Fa il suo esordio fumettistico sull’onda del successo televisivo di Pico De Paperis.

Anni ’70: Il Declino e la Nostalgia

Il mercato dei comic books negli USA inizia a soffrire la concorrenza della televisione.

  • Ristampe: Le pubblicazioni iniziano a fare largo uso di ristampe di storie degli anni ’50.
  • Whitman: Verso la fine del decennio, i fumetti iniziano a sparire dalle edicole per essere venduti solo in pacchetti sigillati (i “multi-packs”) nei supermercati sotto il marchio Whitman.
  • Personaggi: Si punta molto su Daisy and Donald e Mickey and Goofy. Il tono è molto rassicurante e infantile, perdendo quella verve avventurosa che aveva caratterizzato l’epoca Dell.

Differenza chiave con l’Italia

Mentre in Italia negli anni ’60 e ’70 autori come Scarpa, Cimino e Martina creavano la “scuola italiana” con storie lunghe e psicologicamente complesse, negli USA il fumetto Disney diventava un prodotto di consumo rapido per bambini, perdendo progressivamente il pubblico adulto che invece continuava a seguire i personaggi in Europa e Brasile.

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