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SIT S.P.A., NEL PRIMO TRIMESTRE RICAVI CONSOLIDATI IN CRESCITA A 93,8 MILIONI

Incremento nelle vendite in tutte le aree geografiche della divisione Heating, cresce il business dei contatori per l’acqua. L’AD de’ Stefani: “Per il 2022 vogliamo ulteriormente aumentare le vendite e garantire il servizio ai nostri clienti”

Nel primo trimestre 2022 SIT ha conseguito:

  • Ricavi consolidati pari a Euro 93,8 milioni (+1,2% rispetto al primo trimestre 2021);
  • Vendite nella Divisione Heating per Euro 76,1 milioni (+7,9% rispetto al primo trimestre 2021);
  • Vendite nella Divisione Metering per Euro 16,5 milioni (-22,2% rispetto al primo trimestre 2021), di cui vendite Smart Gas Metering per Euro 10,3 milioni e Water Metering per Euro 6,2 milioni;
  • EBITDA consolidato pari a Euro 14,7 milioni al 15,6% dei ricavi contro Euro 15,1 milioni del primo trimestre 2021, 16,2% dei ricavi;
  • Utile netto consolidato pari a Euro 12,4 milioni pari al 13,2% dei ricavi, +59,8% rispetto al primo trimestre 2021;
  • Posizione finanziaria netta al 31 marzo 2022 pari a Euro 124,8 milioni (Euro 110,6 milioni nel primo trimestre 2021).

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Padova, 11 maggio 2022

Il Consiglio di Amministrazione di SIT S.p.A. società quotata sul segmento Euronext Milan di Borsa Italiana, nella riunione odierna presieduta da Federico de’ Stefani, Presidente ed Amministratore Delegato di SIT, ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2022.

SIT chiude il primo trimestre con ricavi consolidati in crescita nonostante il perdurare del conflitto Russa-Ucraina e la scarsità dei componenti disponibili nelle filiere produttive grazie al grande lavoro di tutti i team aziendali,” ha dichiarato Federico de’ Stefani, Presidente e AD di SIT. “Ottima la performance dell’Heating, divisione core del gruppo, in particolare nell’area Asia/Pacifico.  La prevista diminuzione dello Smart Gas Metering è stata accentuata, nel mercato domestico, dalla mancanza di disponibilità di alcuni componenti, e dal non ancora incisivo fatturato realizzato sui mercati esteri. Bene il “new business” del Water Metering, che conferma la bontà della nostra strategia di valorizzazione e salvaguardia, tramite tecnologie avanzate e nuove soluzioni, della risorsa acqua.

Per il 2022 confermiamo la crescita delle vendite prevedendo per l’anno risultati che portano il Gruppo alla soglia dei 400 milioni di euro di fatturato. A livello di strategia, l’azienda continuerà ad avere come priorità assoluta il servizio ai propri clienti. Per questo scopo il Gruppo potrà continuare ad investire risorse che sosterranno il nuovo footprint produttivo disegnato negli ultimi mesi”.

I ricavi consolidati del primo trimestre 2022 sono pari a Euro 93,8 milioni con una crescita del 1,2% rispetto allo stesso periodo del 2021.

I ricavi consolidati del primo trimestre sono rappresentati nella tabella seguente:

Le vendite della Divisione Heating ammontano a Euro 76,1 milioni rispetto a Euro 70,5 milioni, +7,9% rispetto al primo trimestre 2021.

La distribuzione geografica delle vendite della Divisione Heating è la seguente:

Le vendite in Italia registrano un incremento del 4,3% rispetto al primo trimestre 2021, grazie alla forte domanda nel settore del Catering cresciuto di Euro 1,0 milione, +130% e all’andamento nel Direct Heating che ha segnato un incremento di Euro 0,5 milioni pari al 35%, grazie a stufe a pellet e space heater; nel Central Heating si registra una riduzione di Euro 1,1 milioni pari al 11,0% soprattutto per ritardi nei ventilatori e nell’elettronica.

Per quanto attiene all’Europa, esclusa l’Italia, nel primo trimestre 2022 è stato realizzato un incremento delle vendite di Euro 1,6 milioni pari al 4,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Turchia, primo mercato di spedizione con il 10,8% delle vendite divisionali, registra un andamento in linea con il primo trimestre 2021, mentre UK, 7,2% delle vendite divisionali, segna una riduzione del 10,1% per ritardi di consegna ai clienti di componenti da parte di altri fornitori. Continua il trend positivo dell’Europa centrale grazie all’introduzione di nuovi prodotti, con un incremento del 30,0% rispetto allo stesso periodo del 2021, pari a Euro 1,5 milioni. Si segnala che il mercato russo, che incide per il 4,1% delle vendite divisionali, ha segnato una riduzione del 10,4% rispetto al primo trimestre 2021.

Le vendite in America registrano un incremento del 8,9% (+2,9% a cambi costanti) grazie alla crescita nei caminetti per Euro 1 milione, pari al 11,1%; nel primo trimestre 2022 le applicazioni Storage Water Heating registrano una contrazione del 11,4% pari a Euro 0,8 milioni.

Le vendite dell’area Asia/Pacifico segnano un incremento del 30,6% attestandosi a Euro 7,8 milioni contro Euro 6,0 milioni del primo trimestre 2021. Gli incrementi si registrano in Cina (6,4% della divisione) con un +37,9%, +Euro 1,3 milioni per la ripresa del mercato retail nel segmento Central Heating ed in Australia con un incremento di Euro 0,8 milioni pari al +49,5%.

Venendo alle principali famiglie di prodotti, si segnala l’incremento dei Controlli meccanici (+10,3% pari a Euro +4,1 milioni), dei Controlli elettronici (+9,3%, Euro 1,3 milioni) e della fumisteria che segna un incremento del 6,6%. In riduzione Ventilatori (-1,9%) per difficolta di approvvigionamento di componenti.  A livello di segmento di applicazione, il Central Heating che rappresenta il 58,9% delle vendite divisionali registra un incremento del 9,0% mentre il Direct Heating (17,1% delle vendite divisionali) segna un incremento del 7,3% per il positivo andamento dei caminetti negli USA e delle applicazioni vendute in Italia.

Le vendite della Divisione Metering ammontano a Euro 16,5 milioni rispetto a Euro 21,3 milioni, in riduzione del 22,2% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

Nel primo trimestre del 2022, le vendite nel settore Smart Gas Metering sono state pari a Euro 10,3 milioni, in riduzione del 37,3% rispetto al primo trimestre del 2021. Le vendite in Italia sono state pari al 90,7% del totale, mentre le vendite all’estero pari al 9,3% del totale sono realizzate in Grecia, Europa centrale, UK e India.

Le vendite nel Water Metering sono state pari a Euro 6,2 milioni, in crescita del 29,5% rispetto al primo trimestre del 2021. I prodotti finiti rappresentano il 46,1% del totale mentre le vendite di componenti sono pari al 47,7% del totale.

L’EBITDA del primo trimestre 2022 è pari a Euro 14,7 milioni pari al 15,6% dei ricavi, segnando una riduzione del 2,6% rispetto agli Euro 15,1 milioni (16,2% dei ricavi) del primo trimestre 2021.

L’impatto dei volumi è negativo per Euro 0,5 milioni mentre il contributo netto dei prezzi è positivo per Euro 1,9 milioni essendo riusciti a trasferire al mercato l’incremento dei costi di componenti e materie prime. I costi operativi sono in aumento per Euro 3,2 milioni soprattutto per l’impatto dei costi di logistica e trasporto e gli incrementi dei costi in R&D e produttivi. L’impatto dei cambi è positivo per Euro 1,1 milioni.

L’EBIT del primo trimestre 2022 è pari a Euro 8,0 milioni in diminuzione del 10,1% rispetto agli Euro 8,9 milioni del primo trimestre 2021 (rispettivamente pari al 8,6% e 9,6% dei ricavi).

Nel primo trimestre 2022 si registrano proventi finanziari netti per Euro 6,1 milioni per l’effetto positivo derivante dalla variazione di fair value dei warrant emessi dalla società, avente un impatto di Euro 7,1 milioni. Gli oneri finanziari netti adjusted sono pari a Euro 1,1 milioni, 1,1% dei ricavi, in riduzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Euro 1,2 milioni, 1,3% dei ricavi).

Il risultato prima delle imposte è pari a 14,1 milioni (15,0% dei ricavi) contro Euro 7,4 milioni (8,0% dei ricavi) dello stesso periodo 2021.

L’utile netto di periodo è pari a Euro 12,4 milioni (13,2% dei ricavi) contro Euro 7,8 milioni del primo trimestre 2021 che includeva l’impatto positivo di un provento fiscale straordinario di Euro 1,8 milioni derivante dalla Patent Box.

Al netto degli oneri e proventi non ricorrenti l’utile netto adjusted del primo trimestre 2022 è pari a Euro 5,3 milioni contro Euro 7,2 milioni dello stesso periodo 2021 (5,6% e 7,7% dei ricavi rispettivamente).

I flussi finanziari del primo trimestre sono riportati nella tabella seguente:

I flussi finanziari del periodo evidenziano l’assorbimento dovuto all’incremento del capitale circolante cresciuto nel periodo di Euro 28,8 milioni di cui Euro 15,4 milioni dovuto all’andamento delle rimanenze, cresciute a seguito della politica di approvvigionamento di componenti elettronici per mitigare l’impatto dello shortage e garantire il servizio al cliente.

I flussi di investimento sono pari a Euro 5,4 milioni contro Euro 3,9 milioni dello stesso periodo del 2021.

I flussi finanziari della gestione operativa dopo gli investimenti sono pertanto pari a Euro -19,4 milioni contro Euro 6,9 milioni del primo trimestre 2021.

L’indebitamento netto al 31 marzo 2022 è pari a Euro 124,8 milioni contro Euro 106,7 milioni del 31 dicembre 2021 e Euro 110,6 del 31 marzo 2021.

Evoluzione prevedibile della gestione

La situazione generale per tutto il comparto industriale italiano è caratterizzata da diversi scenari di incertezza sia a livello geopolitico che macroeconomico.

Per quanto attiene SIT e gli impatti derivanti dalla crisi Russia/Ucraina, si rende noto che la produzione di schede elettroniche per il settore Heating procede regolarmente nello stabilimento di un fornitore multinazionale USA localizzato in Ucraina nei pressi del confine occidentale, mentre il piano di insourcing delle schede è stato avviato secondo i programmi.

Continua a permanere lo shortage sui componenti elettronici con spinte inflattive e irregolarità nelle forniture a cui si potrebbero aggiungere le difficoltà logistiche legate alle rigide politiche di lockdown applicate dalle autorità cinesi per gestire il Covid. La risposta del Gruppo SIT, in questo scenario, è una politica di approvvigionamento indipendente dai programmi di produzione, tesa a garantire il livello di servizio ai clienti.

Tenuto conto della situazione ad oggi prevedibile, per l’esercizio in corso confermiamo a livello consolidato una crescita delle vendite tra il 4 e il 5% rispetto al 2021 ed una redditività (EBITDA margin) intorno al 13%.

Infine, il Gruppo conferma con forza il massimo impegno nel dare execution agli obiettivi previsti nel Piano di Sostenibilità “Made to Matter” presentato il 4 maggio 2022.

Programma di acquisto di azioni proprie

In esecuzione dell’autorizzazione conferita dall’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2022, il Consiglio di Amministrazione di SIT ha approvato in data odierna l’avvio di un programma di acquisto di azioni proprie la cui durata, il cui controvalore e quantitativo massimo sono stati stabiliti dalla delibera assembleare.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di attuare il programma di acquisto e disposizione di azioni proprie per il perseguimento delle seguenti finalità:

  1. adempiere agli obblighi derivanti da programmi di opzioni su azioni o altre assegnazioni di azioni ai dipendenti (ivi incluse eventuali categorie che, alla stregua della legislazione di volta in volta vigente, vengano agli stessi equiparate), o ai membri degli organi di amministrazione o di controllo dell’emittente o di una società collegata, che la Società intenda incentivare e fidelizzare oltre che ai membri dell’Advisory Board;
  2. realizzare operazioni di vendita, scambio, permuta, conferimento o altro atto di disposizione di azioni proprie per acquisizioni di partecipazioni e/o immobili e/o la conclusione di accordi (anche commerciali) con partner strategici, e/o per la realizzazione di progetti industriali o operazioni di finanza straordinaria, che rientrano negli obiettivi di espansione della Società e del Gruppo; e
  3. sostenere la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni ed evitare movimenti dei prezzi non in linea con l’andamento del mercato.

Le operazioni di acquisto saranno effettuate, anche tramite società controllate, in conformità a quanto previsto dall’art. 132 del D. Lgs. n. 58/98 (TUF), dall’art. 144-bis del Regolamento Emittenti e da ogni altra normativa applicabile, nonché dalle prassi di mercato ammesse dalla Consob.

Il numero massimo di azioni proprie acquistabili non potrà superare il 10% del capitale sociale della Società pro tempore (tenuto anche conto delle azioni proprie detenute dalla Società e dalle società controllate).

Il numero massimo di azioni proprie acquistabili giornalmente non potrà essere superiore al 25% della media giornaliera di azioni scambiate sul mercato nei 20 giorni precedenti, in conformità alla normativa applicabile.

Con riferimento al corrispettivo minimo e massimo, non potranno essere effettuati acquisti di azioni ordinarie proprie ad un prezzo unitario di acquisto (i) inferiore nel minimo del 20% del prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta del giorno precedente ad ogni singola operazione di acquisto e (ii) superiore nel massimo al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata sul medesimo mercato, in conformità a quanto previsto dall’art. 3 del Regolamento Delegato UE n. 2016/1052, restando inteso che, in relazione agli atti di disposizione, tale limite di prezzo potrà essere derogato nei casi di scambi o cessioni di azioni proprie nell’ambito della realizzazione di progetti industriali e/o commerciali e/o comunque di interesse per la Società, e nel caso di cessione di azioni in esecuzione di piani di incentivazione.

L’autorizzazione conferita dalla suddetta delibera assembleare avrà efficacia per un periodo di 18 mesi a decorrere dalla data della stessa, ossia sino al 29 ottobre 2023.

 

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