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SID AL FIANCO DELLE ASSOCIAZIONI DEI PAZIENTI E DI SANOFI PER MIGLIORARE LA CONOSCENZA E LA COMUNICAZIONE SU ALCUNE MALATTIE RARE O POCO CONOSCIUTE

Da gennaio a marzo scorso, 25 studenti di Scuola Italiana Design hanno lavorato fianco a fianco a sette associazioni pazienti e a Sanofi Italia ad un progetto di design della comunicazione finalizzato a favorire e accrescere la consapevolezza della collettività rispetto ad alcune patologie. Sono oltre 2 milioni in Italia e 300 milioni nel mondo le persone affette da malattie rare, vale a dire che colpiscono meno di 5 persone ogni 10 mila (3 su 5 con esordio in età pediatrica) e che ricevono, spesso, una diagnosi tardiva, a distanza di anni dai primi sintomi. Vi sono poi altre patologie, quali dermatite atopica, asma e rinosinusite cronica con poliposi nasale, più frequenti e note, ma non per questo dal minore impatto sulla qualità di vita di chi ne soffre. Indipendentemente se malattia rara o no, i pazienti affrontano infatti situazioni di isolamento e pregiudizio, nella vita privata come a scuola o al lavoro. Il progetto si è inserito nell’ambito del Master Project destinato agli studenti del Terzo anno del Corso di Design e Comunicazione del Prodotto. I ragazzi di Sid erano affiancati dai designer e docenti Sonia Tasca, Alessandro Rea (Project Leader) e Andrea Busato (Project Manager)

(Padova – 27.08.2020) – Può il design mettersi al servizio di chi vive le difficoltà di una malattia rara oppure di una patologia, quale asma o dermatite atopica, di cui si pensa di sapere tutto? 

Gli studenti del terzo anno di Scuola Italiana Design, grazie ad una nuova collaborazione con Sanofi Italia, hanno colto questa sfida e hanno lavorato fianco a fianco ai pazienti e alle famiglie di chi è affetto da una di queste patologie.

I ragazzi del master hanno scoperto dell’esistenza di oltre 7 mila patologie rare, ovvero malattie che colpiscono meno di 5 persone ogni 10 mila abitanti. Queste tuttavia complessivamente coinvolgono, solo in Italia, oltre 2 milioni di individui (300 milioni nel mondo), 3 su 5 sono bambini.

Un universo intero di persone e famiglie che vivono spesso una condizione di isolamento e diagnosi anche molto tardive.

Agli studenti e ai docenti di Sid, Sanofi ha chiesto di lavorare a nuove modalità di comunicazione e diffusione della consapevolezza attorno ai temi legati alla vita quotidiana, interfacciandosi direttamente con le associazioni dei pazienti.

Il progetto ha coinvolto 25 ragazzi di Sid guidati dai designer e docenti Sonia Tasca, Alessandro Rea (entrambi Project Leader) e Andrea Busato (Project Manager) nel contesto del SID Master Project del Terzo Anno del Corso Triennale in “Design e Comunicazione del Prodotto”.

Accompagnato da un Team di Sanofi Italia (Direzione Medica, Public Affairs e Comunicazione), questo gruppo di giovani creativi, tra gennaio e marzo 2022, si è confrontato con 7 differenti associazioni: l’Associazione Nazionale Porpora Trombotica Trombocitopenica – Sindrome di Moschowitz (ANPTT), l’Associazione Nazionale Dermatite Atopica (ANDeA), la Onlus vEyes, che si occupa di ipovisione e cecità, l’Associazione Italiana Anderson Fabry (AIAF), l’Associazione di famiglie contro l’esofagite eosinofila (ESEO), FederAsma e Allergie, el’Associazione Italiana Malati di Mieloma (AIMAME)

Ne è nato un percorso che ha permesso agli studenti di avvicinare “in punta di piedi” queste patologie e le esigenze dei pazienti e delle loro famiglie, grazie ad un confronto diretto con le associazioni che li rappresentano e li tutelano. Un processo di innovazione dal basso che ha mostrato l’importanza di fare co-design coinvolgendo direttamente i soggetti interessati dall’innovazione, in questo caso un triangolo virtuoso tra azienda, associazioni/pazienti, studenti/designers.

Gli studenti di Sid, l’azienda committente, i pazienti e le loro associazioni hanno affrontato quindi un processo che ha mosso i suoi primi passi, quelli della fase di ricerca, tra tecniche di marketing e antropologia sociale. Assieme poi si è affrontato un intenso percorso di design thinking fino alla presentazione di progetti che hanno spaziato dal visual (design della comunicazione) al design di prodotto fino all’interaction design.

L’obiettivo, raggiunto, è stato quello di realizzare strumenti di comunicazione innovativi nati sulle esigenze dei pazienti e vagliati, nella loro fattibilità, assieme agli specialisti di un’azienda farmaceutica che può vantare una profonda esperienza nel settore delle malattie rare.

“Il progetto con la Scuola Italiana Design si inserisce perfettamente nel percorso che come Sanofi portiamo avanti da diversi anni, improntato all’Open Innovation, ovvero a quell’innovazione che nasce dall’incontro tra pazienti e caregiver, da un lato, e designer, maker, startup o studenti, dall’altro,” commenta Fulvia Filippini, responsabile delle Relazioni con le istituzioni e le associazioni pazienti per Sanofi Italia. “Crediamo molto in questo approccio alla co-creazione che allarga la consapevolezza rispetto all’impatto delle patologie ad alto impatto sulla qualità di vita e può portare allo sviluppo di campagne di sensibilizzazione originali, che possono davvero avvicinare e coinvolgere un ampio pubblico e le principali istituzioni che si occupano di sanità. I più vivi complimenti agli studenti che si sono confrontati con tematiche non semplici e hanno saputo maneggiarle con empatia per ideare campagne efficaci con il potenziale di coinvolgere e diffondere una sempre maggiore conoscenza delle malattie rare, vincere alcuni pregiudizi legati a patologie che si pensa di conoscere, quali asma e dermatite atopica o rispondere alle esigenze di malati il cui vissuto e poco conosciuto come quelli con esofagite eosinofila. Il nostro lavoro con le associazioni pazienti continua e trae diversi spunti da questa esperienza.”

«Il progetto con Sanofi fa emergere uno dei punti di forza del corso Triennale Sid in “Design e Comunicazione del Prodotto” che promuove una visione multidisciplinare del design» ha aggiunto Emiliano Fabris, direttore del Galileo Visionary District. «In questa sfida abbiamo usato infatti un approccio integrato, tipico dei nostri percorsi formativi, che ha permesso ai ragazzi di muoversi tra tecniche di marketing e antropologia sociale sfruttando tutti gli strumenti del complesso bagaglio di conoscenze che la Scuola Italiana Design offre a giovani designer per essere in grado di affrontare molte sfide in ambiti i più disparati. Non è la prima volta che Sid collabora nel mondo bio-med/farma ma è la prima in cui riusciamo a sviluppare un Master Project così articolato. Un percorso che non ha riguardato solo l’output di design ma soprattutto le fasi di ascolto, analisi e ricerca. Un percorso reso possibile grazie al supporto di tutto il team Sanofi che si è sempre dimostrato attento alle esigenze sia delle associazioni pazienti che dei nostri studenti. Un’esperienza che speriamo sia l’inizio di una lunga fruttuosa collaborazione».

Questo progetto si inserisce nella cornice dei SID Master Project del Terzo Anno del Corso Triennale in “Design e Comunicazione del Prodotto”. Questo format, unico nel suo genere, fa sì che gli studenti dell’ultimo anno del percorso triennale svolgano ben 6 tirocini con 6 imprese di settori diversi all’insegna della multidisciplinarietà che contraddistinguono l’impianto didattico e formativo di SID. Sono ormai quasi 400 le imprese nazionali ed internazionali che hanno collaborato con Scuola Italiana Design individuando, anche grazie a questo format, risorse da inserire nei propri organici aziendali.  Quest’anno sono ben 18 le aziende con cui i ragazzi del terzo anno di Sid hanno potuto collaborare.

Tra queste, oltre a Sanofi anche Elite, Imilani, Valigeria Roncato, Amorim Corks.

Galileo Visionary District è il Parco Scientifico e Tecnologico di Padova. Nato nel 1997, è una Società Consortile per Azioni i cui soci di riferimento sono Camera di Commercio di Padova, Comune di Padova, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Camera di Commercio di Treviso, Università di Padova e ora Assindustria Venetocentro e CNA Padova. Forte di un gruppo di oltre 50 collaboratori fra dipendenti diretti e docenti e consulenti, un fatturato annuo intorno ai 2,6 milioni di Euro in rapida crescita e un portfolio di collaborazioni che conta molti grandi gruppi industriali italiani ed internazionali, Galileo Visionary District ha la sua mission nel sostenere la competitività del territorio attraverso l’erogazione di servizi di supporto ai processi innovativi delle imprese, soprattutto negli ambiti del design (industrial, digital, graphic e brand design), dei materiali innovativi e delle tecnologie ad essi legate (scouting tecnologico e trasferimento tecnologico), del supporto al business development e alla nascita di nuove imprese innovative, al marketing e alla comunicazione.

Sanofi è un’azienda della salute, innovativa e globale. È la sua ragion d’essere a guidarla ciò che fa: sfidare i confini della scienza per migliorare la vita delle persone. In circa 100 Paesi al mondo, Sanofi è impegnata per trasformare la pratica della medicina, l’impossibile in possibile. Lavora per portare opzioni di trattamento potenzialmente in grado di imprimere un cambiamento nella vita dei pazienti e fornire vaccini che proteggano e salvino la vita a milioni di persone in tutto il mondo, mettendo la sostenibilità e la responsabilità sociale al centro delle proprie ambizioni.

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