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Raddoppiano durante la quarantena gli utenti di Gamindo, l’app per raccogliere fondi giocando ai videogiochi

Dopo pochi mesi dal lancio ufficiale, l’app che consente alle persone di donare senza spendere giocando ai
videogiochi di nome Gamindo ha visto un forte incremento del numero di utenti proprio durante questo
periodo di quarantena. Sono già stati raccolti, grazie a centinaia di migliaia di partite, fondi per aiutare gli
ospedali di Veneto, Lombardia e Toscana.
Questa fase 1 della pandemia, che sembra stia per terminare, ha costretto gran parte della popolazione
italiana a restare chiusa in casa per diverse settimane. E se dal lato lavorativo lo smart working è cresciuto
esponenzialmente, dall’altro, fra un libro e una serie TV, in molti hanno deciso di passare parte del proprio
tempo libero giocando con i videogiochi. Secondo Nielsen c’è stato infatti un aumento del 45% del tempo
speso giocando!
Perfino l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un paio di settimane fa, si è espressa a favore dei
videogiochi come passatempo per restare a casa e dunque come “terapia” per questo difficile periodo di
quarantena.
Gamindo, un’app che permette di donare giocando, ha visto crescere non solo il numero dei suoi utenti,
che hanno superato i diecimila, ma anche il tempo medio speso per utente nell’applicazione che ha passato
i 30 minuti al giorno. Il tutto tramite passaparola.
Ma come funziona Gamindo? Si tratta di un’applicazione, scaricabile gratuitamente da Google Play e App
Store, dove gli utenti possono giocare a diversi giochi che sono sponsorizzati da aziende che si impegnano
ad effettuare una donazione per ogni partita fatta dall’utente al gioco. Hanno già aderito diverse realtà, tra
cui Discovery Channel, Pool Pharma, Dolly Noire e stanno per arrivare dei giochi legati a grandi
multinazionali.
Gamindo è una startup italiana composta da 8 giovani ragazzi che ha ottenuto diversi riconoscimenti in
poco tempo: Premio Nazionale Innovazione in Senato, Seal of Excellence della Commissione Europea e
percorso di accelerazione in Silicon Valley. Di recente, inoltre, i due fondatori sono stati inseriti da Forbes
Italia tra i Top 100 under 30 nella categoria innovazione sociale.
“In questa quarantena ognuno di noi è potuto diventare un supereroe e salvare delle vite, semplicemente
restando chiuso in casa. Con Gamindo è possibile fare anche un passo in più, dato che le partite degli utenti
permettono di fare delle donazioni a dei reparti di terapia intensiva delle zone più colpite in Italia” ha
dichiarato Nicolò Santin, CEO e Co-fondatore di Gamindo. “L’Italia sta andando verso la fase 2 ma c’è
ancora un gran bisogno di fondi per la sanità e tutte quelle cause sociali che sono state trascurate in questo
periodo” è quanto affermato da Matteo Albrizio, COO e co-fondatore della startup. “Non dobbiamo
dimenticarci che ci sono anche molte altre emergenze oltre al covid, come quella ambientale. Grazie alle
partite dei nostri utenti abbiamo piantato anche 100 alberi con il programma Plant for the Planet, e questo
è solo l’inizio” ha aggiunto Albrizio.
I prossimi passi? Dopo il recente ingresso di un nuovo investitore nella società, la startup punta a diffondere
a più persone possibili questa nuova soluzione di intrattenimento ad impatto sociale dove vincono tutti: le
persone che donano senza spendere, le aziende che si possono promuovere in modo coinvolgente e gli enti
che possono raccogliere fondi.

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