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Progetto “STACCO” La mobilità solidale 3600 viaggi, 160mila chilometri percorsi, 300 volontari e 9mila ore di volontariat

Dati molto significativi quelli del progetto “STACCO” un servizio ideato e fornito da Volontarinsieme – CSV Treviso, e finanziato dalla Regione Veneto, che ha  deciso di sostenere progettualità dedicate al trasporto e accompagnamento sociale, inteso come servizio offerto dalle organizzazioni di volontariato in rete, a favore di persone svantaggiate rispetto alla mobilità ordinaria, quali per esempio persone anziane e disabili.

Da Febbraio a Settembre (8 mesi di attività) sono stati eseguiti oltre 3.600 viaggi, di cui 683 per persone con Alzheimer.

Sono state impiegate 9.000 ore di volontariato e percorsi oltre 160mila chilometri.

Oltre 300 i volontari coivolti appartenenti a 25 diverse associazioni nel territorio,  54 mezzi messi a disposizione e 59 i Comuni sul cui territorio si è attuato il progetto.  

Si tratta di un  trasporto “a chiamata” che garantisce il massimo utilizzo dei mezzi e una risposta ottimale alla domanda, sempre crescente, di trasporto persone in difficoltà.

Possono richiedere il servizio i cittadini residenti in provincia di Treviso, ed è rivolto a soggetti fragili e/o svantaggiati in particolare a tutte le persone anziane e/o disabili con oggettive difficoltà motorie o psichiche. È riservata particolare attenzione alle persone anziane e/o disabili che vivono sole, che presentano difficoltà di deambulazione e non sono del tutto autonome nell’uso di mezzi propri o pubblici.

L’efficacia del servizio offerto è attestata dai numeri, significativi e rilevanti, di questi otto mesi di attività – afferma Alberto Franceschini Presidente Volontarinsieme – CSV Treviso – Si tratta di trasporti con prevalente carattere sociale e la ricaduta sociale che stiamo constatando è altissima. Molti utenti ci richiamano per sottolineare l’importanza della cortesia e gentilezza dei volontari, che spesso instaurano con la persona accompagnata un rapporto di amicizia, di ascolto, di supporto nelle fatiche quotidiane. Crediamo che questo sia elemento distintivo di un welfare territoriale e di comunità che bisogna sempre più sostenere e incentivare.”

 

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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