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Premiare la collaborazione fra dipendenti potrà ridurre del 30% le crisi aziendali?

La start-up innovativa padovana The Best Idea permette di raccogliere informazioni in azienda, in maniera rapida ed inizialmente anonima, fra i dipendenti che desiderano dare suggerimenti ai propri manager. Il tutto avviene tramite una piattaforma web che permette di esprimersi in totale libertà, in svariate situazioni. The Best Idea è infatti utile per ottenere dei suggerimenti spontanei, con l’obiettivo complessivo di innovare i processi o i prodotti/servizi proposti dall’azienda, anche utilizzando brainstorming, hackathon, o processi di design thinking, all’interno di un percorso preventivamente organizzato sulla base di modelli predisposti.

La chiave di The Best Idea è quindi la possibilità di pubblicare anonimamente i propri suggerimenti sulla piattaforma, suggerimenti che poi potranno essere votati da un team di colleghi, affinché i più interessanti vengano proposti al management. The Best Idea è infatti supportata dagli strumenti tipici della gamification, grazie ai quali verranno premiati gli utenti maggiormente attivi sulla piattaforma o con i suggerimenti più apprezzati da un gruppo di colleghi o stakeholders.

A ciò si aggiunge che uno degli ambiti di applicazione di The Best Idea sono le crisi aziendali. Si è infatti stimato che più del 44% delle crisi aziendali si sarebbero potute affrontare con almeno un anno di anticipo, qualora le aziende avessero avuto un sistema di raccolta informazioni attivo nel corso del tempo. Questo porta spesso le aziende ad accumulare ritardi, andando a richiedere l’opinione dei consulenti quando oramai la strada è già segnata. Non a caso, nonostante l’intervento dei consulenti, il 30% delle aziende in crisi fallisce. A questo proposito, molte aziende affidano l’attività di raccolta informazioni a personale esterno, che però deve affrontare il problema di dipendenti che tendono a non collaborare, per paura di incrinare il rapporto con i propri manager. Grazie all’anonimato, The Best Idea facilita proprio questo processo, azzerando il timore di essere malvisti dal management o dai colleghi, di conseguenza riducendo drasticamente i tempi per la raccolta dei suggerimenti.

Ho lavorato per più di 30 anni in aziende italiane e multinazionali e ho visto tutta la crescita della cultura del continuo e costante miglioramento in azienda, grazie ai suggerimenti dei dipendenti. Oltre a questo, c’è attualmente in azienda una maggiore consapevolezza dell’obbligo di dovere innovare, se si vuole sopravvivere. Quello che però le aziende non considerano è che i dipendenti non sono incentivati a dare suggerimenti, visto che questo potrebbe voler dire giocarsi il rapporto con un superiore. In buona parte delle società vi è infatti una dissonanza fra la cultura aziendale, che solitamente incentiva la raccolta dei suggerimenti dalla pancia dell’azienda, e le pratiche aziendali, che molto spesso sono top-down. Per porre rimedio a questa situazione è nata la piattaforma The Best Idea” ci dice Giorgio Gottardelli, ceo di The Best Idea.

Maggiori informazioni su The Best Idea:

Nata nel Gennaio 2017 da un’idea di Giorgio Gottardelli, la società ha completato il processo di sviluppo e testing e si prepara al lancio ufficiale il 18 Ottobre, in un evento organizzato da “Salone d’Impresa” a Marcon, in provincia di Venezia. La piattaforma verrà utilizzata da più di 80 imprenditori che contribuiranno a un hackathon sul tema di “Come Innovare il Modello di Servizio delle Imprese”.

 

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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