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NIMSDAI E IL SUO TEAM RAGGIUNGONO LA “MONTAGNA SELVAGGIA”, IL K2 D’INVERNO

Il 16 gennaio 2021 alle ore 5 (locali) Nimsdai Purja MBE, ambassador Osprey,
ancora una volta, ha reso possibile l’impossibile. L’incredibile Nimsdai fa
parte del team che ha raggiunto oggi, fra i primi nella storia, il K2 invernale,
un’impresa considerata da molti non solo impossibile, ma addirittura una
delle più grandi e difficili sfide alpinistiche di tutti i tempi.
Uniti dall’obiettivo di raggiungere la vetta del K2 in sicurezza, gli sherpa Nimsdai e Mingma Gyabu hanno
incorporato altre due spedizioni, la squadra di Mingma Gyalje Sherpa e Sona Sherpa della spedizione
Seven Summits Trek.
Fino ad oggi, la vetta del K2, con i suoi 8,611m era tra gli 8,000m a non essere mai stata raggiunta
durante la stagione invernale. Famosa tra gli alpinisti, la “Montagna Selvaggia”, è incredibilmente
difficile da scalare perfino durante la stagione estiva. Tra le cinque vette più alte del mondo, il K2 è la
vetta più letale. Nonostante sia un luogo molto pericoloso durante l’inverno, con venti che raggiungono
la forza di un uragano, temperature ben al di sotto di -65 gradi e una pressione estremamente bassa,
che significa ancora meno ossigeno, Nimsdai ha conquistato oggi la “Montagna Selvaggia”.

Osprey è nato in California, nel 1974, di fronte a una singola macchina da cucire, con la testa colma di idee e il
desiderio di progettare e realizzare zaini innovativi della migliore qualità. Oggi i prodotti Osprey portano avanti
quello spirito pionieristico, essendo utilizzati ovunque, sulle montagne più alte e nelle isole più remote.
Osprey, l’anno scorso, ha celebrato il Project Possible da parte di Nimsdai, che ha conquistato le 14
montagne più alte del mondo in 6 mesi e 6 giorni. Il record precedente era di 8 anni, rendendo quello di
Nimsdai un record a livello mondiale.
“Che avventura. Sono onorato di affermare che, come squadra, abbiamo raggiunto il leggendario K2
in condizioni invernali estreme. Abbiamo deciso di rendere possibile l’impossibile e siamo orgogliosi
di condividere questo momento, non solo con la comunità di alpinisti nepalesi, ma con le comunità di
tutto il mondo. La terra ha sempre grandi cose da dire, e arrivati in cima, testimoni della forza delle sue
estremità, siamo orgogliosi di essere diventati parte della storia dell’umanità e di dimostrare che la
collaborazione, il lavoro di squadra e un atteggiamento mentale positivo possono superare tutti i limiti.
Grazie per il supporto che abbiamo ricevuto da persone in tutto il mondo, ci ha dato la forza per rendere
questo obiettivo una realtà. “, dichiara Nimsdai Purja, Ambassador di Osprey.
Gary Burnand, Head of Marketing di Osprey Europe, aggiunge: “Oggi abbiamo visto Nimsdai riscrivere
ancora una volta la storia dell’alpinismo, vorrei congratularmi personalmente da parte di tutti noi con
lui e le squadre per questo incredibile risultato. Raggiungere la vetta del K2 invernale è una delle più
grandi e più difficili sfide alpinistiche di tutti i tempi e Nimsdai con la sua determinazione, forza fisica e
mentale, è riuscito a portare a termine questa missione. E’ davvero fonte di ispirazione per tutti noi.”
Nimsdai ha utilizzato gli zaini di Osprey durante questa difficilissima
ascesa, tra cui il nuovissimo zaino Talon Pro e la serie di borsoni da
trasporto Transporter. Progettato per essere utilizzato in ambienti
estremi, il Talon Pro è il culmine dell’innovazione che non si ferma mai.
Il tessuto Ultra-Molecular Polyethylene privo di PFC offre una resistenza
estrema, e lo schienale stampato ad iniezione garantisce iper-stabilità e
comfort. Il Talon Pro fa parte dell’innovativa collezione Spring 2021 di
Osprey, disponibile da febbraio ’21.
Lo zaino perfetto per quando vuoi essere veloce e leggero.

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