C’è un filo rosso che unisce la lingua di Dante alle strade di Manhattan, una trama di affetti e saperi che da oggi trova un nuovo punto di ascolto al 686 di Park Avenue. Con un video messaggio carico di emozione, Claudio Pagliara ha assunto ufficialmente la guida dell’Istituto Italiano di Cultura (IIC) di New York, con una missione dichiarata: trasformare la sede storica in una «casa aperta», un luogo di scambio costante tra italiani, italoamericani e americani.

250 anni di amicizia: la cultura come ponte
Il mandato di Pagliara si apre sotto un segno celebrativo importante: il 250° compleanno della democrazia americana. La maggior parte delle iniziative future saranno raccolte sotto il titolo emblematico “250 anni di amicizia”, a sottolineare come la cultura sia sempre stata il ponte più solido tra i due popoli.
Per farlo, l’Istituto lavorerà in stretta sinergia con l’Ambasciata a Washington e il Consolato Generale, puntando a partnership con le grandi istituzioni culturali della metropoli. Ma è dentro le mura di Park Avenue che Pagliara, forte di una carriera giornalistica decennale vissuta sul campo, vuole portare il cambiamento più tangibile.
Libri, bambini e il “coraggio di sognare”
La vera perla del nuovo corso è la riapertura al pubblico della meravigliosa biblioteca dell’Istituto, un tesoro da 30 mila volumi. Non sarà solo un luogo di consultazione, ma il cuore di due nuove iniziative:
- Il Book Club: per creare una comunità di amanti della letteratura.
- Reading in Italian: letture dedicate a bambini e adolescenti che studiano in inglese, per evitare che perdano il legame vitale con la lingua madre.
Inoltre, spazio all’eccellenza contemporanea con il ciclo di conferenze mensili “Il coraggio di sognare”, dove scienziati e ricercatori italiani racconteranno come sono riusciti a trasformare le loro visioni in traguardi internazionali.
Il debutto: “Lacci” e la modernità del Podcast
L’Istituto abbraccia anche la modernità digitale con il lancio di “Zoom”, un podcast che racconterà l’eccellenza italiana, e una presenza social costante e diretta.
Il primo appuntamento concreto per la comunità è fissato per il 7 maggio 2026 alle ore 17:00. In questa occasione, il Book Club si confronterà su un testo di rara potenza: “Lacci” di Domenico Starnone. Una storia di fughe, ritorni e cocci incollati, che analizza le forze sotterranee che tengono in piedi i rapporti umani. Un inizio “intenso e vero”, proprio come il progetto che Claudio Pagliara ha in mente per l’Italia a New York.
Le porte dell’Istituto sono aperte. Come dice il nuovo direttore: «Stay tuned».