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Maria Gomierato commenta i risultati del ballottaggio a Castelfranco

La domanda di cambiamento a Castelfranco c’era, si sentiva. Un ciclo di 10 anni porta in modo naturale a un orientamento al cambiamento ma questa volta i temi erano particolarmente forti perché si trattava di salute, di istruzione, di qualità della Città e dell’ambiente. Tanti i cittadini ma anche le associazioni che con modalità diverse facevano sentire la propria voce e la propria insoddisfazione. La città è andata al voto, il sindaco uscente non è stato riconfermato al primo turno e, come da tradizione, dopo il primo turno si è andati alla prova del nove. 

Presentarsi al ballottaggio con i 22 punti percentuali di differenza poteva sembrare una corsa inutile ma così non è stato: anche se Marcon lo pensa e il ballottaggio lo eviterebbe, stando alle sue dichiarazioni. Pur nel calo della partecipazione, infatti, passata dal 60 al 47%, il peso dei voti che hanno appoggiato il candidato “meno diverso” dal proprio, non passato al primo turno, ha spostato di molto il risultato portando il vincitore a uno scarto in più di soli 3 punti percentuali. 

Lo scostamento di Sartoretto, candidato del centro sinistra, è stato infatti di 2.300 preferenze in più mentre quello di Marcon è stato di 1.100 in meno. Più il calo del numero di elettori passati dai 18.000 circa del primo turno ai 14.500 del secondo. 

La maggioranza di Marcon governerà così con soli 478 voti di scarto e penso che questo non sia un dato di poco conto. Il Sindaco dovrà farsi qualche domanda rispetto al consenso ricevuto, visto che i cittadini sono divisi a metà fra chi ha scelto lui come guida e chi avrebbe scelto il suo avversario al ballottaggio. Non è un dettaglio di poco conto per chi dovrà essere “il Sindaco di tutti”.

Con questo voto si è inoltre confermata una frattura storica, quella centro-frazioni, che raramente ha trovato composizione. E’ un punto importante sul quale degli Amministratori pubblici devono interrogarsi, perché è evidente che ci sono richieste di attenzione, di sicurezza e di cura che il territorio esprime e che non trovano riscontro. 

Ora mi aspetto che ci sia da parte del Sindaco un supplemento di riflessione e di dialogo, per rispetto di tutti – anche di quelli che non lo hanno votato – e dei loro rappresentanti in Consiglio Comunale. Ognuno secondo il suo ruolo e le sue prerogative, di maggioranza e di minoranza. Per la lista Noi la Civica, il dovere di vigilanza e di controllo, ma anche di proposta e di stimolo alla maggioranza, nell’interesse di tutti i cittadini. 

Castelfranco Veneto, 6 ottobre 2020

 

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