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MALGHE, PRODOTTI AGRICOLI E TURISMO ESPERENZIALE NEL FORZIERE DEL MONTE GRAPPA RISERVA BIOSFERA ITALIANA COLDIRETTI VENETO: MORLACCO E BASTARDO FORMAGGI TRA I SIGILLI DI CAMPAGNA AMICA. LA PRESENZA DEGLI AGRICOLTORI LA CARTA VINCENTE DEL TERRITORIO

Una quarantina le malghe dove ancora si producono formaggi secondo l’arte casara contadina, ma non solo, la presenza degli agricoltori – sostiene Coldiretti Veneto – è strategica per esprimere al meglio le potenzialità di un territorio di pregevole bellezza ora anche riconosciuto Riserva della Biosfera italiana dall’Unesco. In questi luoghi si conservano ancora i saperi della produzione del Morlacco tramandati dalle antiche popolazioni delle Alpi Dinariche. Grazie alla riscoperta di questo prodotto si continuano ad allevare le vacche Burline, razza in via d’estenzione ma recuperata dagli imprenditori zootecnici locali. Tra le specialità anche il Bastardo che porta questo nome perché mescola il latte munto la mattina con quello della sera. Ma tra i pendii del Monte Grappa ci sono anche vini da vitigni autoctoni produzioni di frutta antica trasformata in confetture e succhi,  insaccati particolari, tipicità di nicchia e tanto altro.  Un impegno capillare quello dei produttori agricoli la cui punta dell’iceberg è rappresentata dai Sigilli di Campagna Amica, i 418 cibi antichi salvati dagli agricoltori italiani, grazie alla più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia. I “Sigilli” 2021, censiti dall’Osservatorio sulla biodiversità istituito dal comitato scientifico di Campagna Amica – spiega la Coldiretti – sono specialità rare che posseggono caratteristiche assolutamente preziose che il mondo rurale ha sapientemente custodito contro l’omologazione e la banalizzazione. In testa alla classifica dei prodotti salvati dall’estinzione ci sono ortaggi, legumi e cereali (il 44% del totale), seguiti da salumi e formaggi ottenuti da 55 razze tutelate (30%), frutta (16%), olio extravergine d’oliva e vino (7%) e miele (3%).Gli operatori agricoli oltre a sviluppare modelli ecosostenibili e ad applicare le buone prassi  – commenta Coldiretti Veneto – aggiungono al forziere anche la possibilità di praticare un turismo alternativo, cosiddetto esperienziale con percorsi sui sentieri della Grande Guerra a fianco degli animali delle fattorie, l’opportunità vivere una giornata in stalla, partecipare ai laboratori aziendali. Questo traguardo è una leva importante per il sistema agroalimentare veneto – conclude Coldiretti – che può contare sull’incremento del turismo enogastronomico consolidando i primati regionali grazie all’agricoltura più green d’Europa.

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