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L’AMARONE SPOSA IL GRAPHIC DESIGN TOSCANO

Niccolò Galimberti e Juri Bonomi di Slum Design Studio di Firenze sono i vincitori del concorso internazionale di idee Wine Mythology Label, progetto Domìni Veneti dedicato al mitico eroe greco Ulisse, finalizzato alla realizzazione di un’etichetta Limited Edition di Amarone Vigneti di Jago 2012, e lanciato lo scorso autunno da CODE (COmpetitions for DEsigners), network internazionale di artisti, designer e progettisti, in collaborazione con Cantina Valpolicella Negrar e con la partnership tecnica di UPM Raflatac e Grafical. I designer fiorentini saranno premiati ufficialmente giovedì 22 giugno 2017 a Negrar (VR) nella sala convegni della cantina (via Ca’ Salgari 2), in occasione della serata che avrà inizio alle ore 18 e che vedrà protagonisti alcuni esperti che dibatteranno sulle tematiche trattate del concorso: vino, design e sostenibilità (ingresso libero a numero chiuso, prenotazione obbligatoria entro martedì 20 giugno ore 18.00 eventi@dominiveneti.it).

L’etichetta vincitrice, scelta da un’autorevole giuria internazionale che ha valutato oltre 500 candidati da 34 diversi Paesi, è ispirata al tema del viaggio di Ulisse narrato nell’Odissea. Sull’etichetta sono state riprodotte le dodici tappe del viaggio intrapreso dell’eroe omerico – dai Ciconi a Itaca – basando le misure di ogni tappa, da breve, media e lunga, sulla sequenza di Fibonacci, ed usando un’unità standard di 5 mm. Ogni tappa, leggibile dall’alto verso il basso, accompagna idealmente l’appassionato di Amarone in un viaggio di cui è protagonista, tra sentori e profumi. A Slum Studio vanno quindi i 5 mila euro riservati dal concorso al primo classificato, mentre allo Studio Rio: Laura Breier, Anja Gindele (Germania), secondo classificato, va il premio di 2 mila euro e ad Hitchcock Michalski: Macick Michalski, Almari Carosini, Marezane Trollip, Donald Chauke (Sud Africa), terzo classificato, il premio di mille euro.

Domìni Veneti, con lo sguardo al futuro. “L’etichetta vincitrice esprime con eleganza i valori di un’azienda che quotidianamente si fa interprete di una storia antica, ma che ha saputo evolversi con i tempi per affermare i propri prodotti di eccellenza in tutto il mondo“, commenta Renzo Bighignoli, presidente di Cantina Valpolicella Negrar, che aprirà i lavori della serata, seguito dagli interventi di Daniele Accordini e Marina Valenti, rispettivamente direttore generale e responsabile relazioni esterne della cantina, e da quello di Alessandro Cecchini di CODE. Nella figura di Ulisse, la cantina ha riconosciuto la propria identità aziendale, in quanto ideale sintesi dei valori che contraddistinguono lo spirito Domini Veneti: attaccamento alla propria terra, intraprendenza, ingegno e lungimiranza. Uno spirito che nel corso dell’evento sarà interpretato da alcuni ospiti accomunati, nella loro diversità, da un’attitudine, quella di avere lo sguardo rivolto al futuro. A dissertare di design e vino ci saranno Giacomo Bersanetti, fondatore e direttore artistico di SGA Wine Design, Anna Lonardi di Grafical e Stefano Pistoni, Upm Raflatac. Il tema della sostenibilità sarà trattato da Matteo Miceli, velista romano che ha attraversato in solitaria tre oceani con una barca a vela completamente eco-sostenibile e da Giorgio Conti, cofondatore di ARCSOS – Archivi della Sostenibilità dell’Università Cà Foscari di Venezia. Al termine, sarà servito un aperitivo in fruttaio a base di vini Domini Veneti, linea top della cantina.

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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