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La spalla acida del Verdiso, questo eroe sconosciuto: tutte le cantine premiate al concorso Fascetta d’Oro

Il Concorso Enologico Fascetta d’Oro ha riacceso i riflettori su uno dei custodi più autentici e fieri della tradizione vitivinicola trevigiana: il Verdiso. Vitigno autoctono storico, capace di resistere alle mode e di farsi interprete di una freschezza tagliente e identitaria, il Verdiso ha ritagliato un ruolo da assoluto protagonista all’interno della competizione, dividendosi tra la sua anima più distesa e ferma e quella vivace e frizzante. L’analisi visiva, olfattiva e organolettica delle cantine trionfatrici restituisce la fotografia di una produzione artigianale di altissimo livello, capace di entusiasmare i sommelier e i palati più esigenti alla ricerca dell’espressione più pura delle colline.

A guidare la riscossa di questo vitigno nella versione ferma è stato il Colli Trevigiani IGT Verdiso Tranquillo 2025 dell’Azienda Agricola Riva Calistro di Reghini Gabriella, una produzione che ha conquistato la giuria ottenendo l’ambita Fascetta d’Oro nella Categoria 18. All’esame visivo il vino si offre con un colore giallo paglierino scarico, cristallino e venato da vividi riflessi verdolini che ne anticipano la giovinezza e la vibrante acidità. Al naso l’impatto è di esemplare pulizia territoriale, dominato da note croccanti di mela verde, pera acerba e una delicata scia di fiori di campo, arricchita da un netto sottofondo minerale. Al palato, la degustazione organolettica rivela la sua vera natura: l’ingresso è dritto, quasi affilato, sorretto da una freschezza agrumata tagliente e da una sapidità gessosa che allunga il sorso, sfociando in quel tipico finale asciutto e leggermente ammandorlato che è il vero marchio di fabbrica del vitigno.

Se la versione tranquilla ha celebrato il rigore e la verticalità della bacca bianca, la Categoria 19 dedicata al Verdiso Frizzante ha messo in scena una delle sfide più accese e dinamiche dell’intero concorso, vedendo le cantine del territorio confrontarsi a colpi di centesimi e bollicine. A svettare sul gradino più alto del podio, conquistando la Fascetta d’Oro, è stato il Colli Trevigiani IGT Verdiso Frizzante NV firmato Salatin Srl.

Questa interpretazione si presenta alla vista con una spuma briosa ed evanescente che corona un calice paglierino brillante e percorso da un perlage fine e continuo. All’olfatto si sprigiona un bouquet fragrante e immediato, dove i sentori di uva spina e scorza di cedro si fondono a richiami di erba tagliata e lieviti freschi. In bocca la spinta organolettica è straordinaria: la carbonica è carezzevole e mai aggressiva, amplificando un sorso agile, leggero e succoso, dominato da una beva instancabile che lascia la bocca perfettamente pulita e rinfrescata.

Il dinamismo della categoria è emerso con forza anche grazie alle posizioni d’onore, che hanno visto grandi interpreti locali darsi battaglia. La Fascetta d’Argento è andata al Colli Trevigiani IGT Verdiso Frizzante 2025 dell’Azienda Agricola Borgo Antico di Marchesin Leonardo, un vino dal profilo olfattivo leggermente più morbido e fruttato, capace di bilanciare la naturale acidità del vitigno con un palato armonico e di impeccabile equilibrio. A completare un podio d’eccellenza, la Fascetta di Bronzo è stata assegnata al Colli Trevigiani IGT Verdiso Frizzante 2025 di Lucchetta Marcello, confermando la straordinaria regolarità qualitativa di una cantina capace di esaltare la sapidità del vitigno con un sorso energico e di grande pulizia.

Che si tratti delle versioni da podio o dei vini capaci di strappare il Diploma di Merito – come le ottime prove della Società Agricola Bernardi Ogliano, di Tomasi Gianfranco e dell’Azienda Agricola Conte Collalto – il Verdiso ha dimostrato alla Fascetta d’Oro di non essere un semplice comprimario, ma un attore fondamentale per comprendere la complessità enologica trevigiana. Le cantine premiate hanno saputo domare l’esuberanza acida di questa uva, trasformandola in una dote di eleganza e longevità che arricchisce il racconto liquido di una terra straordinaria.

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