Il Concorso Enologico Fascetta d’Oro ha confermato ancora una volta lo straordinario legame tra vitigno e territorio nelle colline di Conegliano e Valdobbiadene, un autentico mosaico di microclimi e pendenze eroiche capaci di imprimere nel vino un’identità inconfondibile.
Analizzando le produzioni attraverso l’esame visivo, olfattivo e organolettico, emerge una mappa sensoriale di altissimo livello che parte dal vertice assoluto della manifestazione, il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Spumante Brut “Il Borgo dei Vettor” 2025 dell’Azienda Agricola Vettoretti Erminio. Questo spumante, vincitore della Gran Fascetta d’Oro, si presenta alla vista con un manto giallo paglierino brillante e un perlage fine e incessante; al naso esprime un’eleganza aristocratica dominata da note fragranti di mela verde, glicine e fiori d’arancio, mentre in bocca rivela l’incarnazione del Brut ideale, regalando un ingresso dritto, una freschezza vibrante e una splendida persistenza agrumata.
Spostandosi sul versante della purezza minerale e della massima secchezza, il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Spumante Extra Brut Millesimato “Costa dei Saèz” 2025 di Cantina Bernardi conquista per il suo colore giallo paglierino scarico dai riflessi verdolini e per una spuma soffice; l’olfatto è tagliente, ricco di frutta a polpa bianca acerba ed erbe spontanee, che preludono a un palato asciutto e austero, dove l’assenza di zuccheri esalta una lama acida millimetrica e un finale di mandorla verde.
Di stampo completamente diverso, legato alla tradizione più antica, è il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Spumante Brut Nature Sui Lieviti “Ottaviano” 2024 dell’Azienda Agricola Conte Collalto. Visivamente affascinante per la sua tipica velatura dovuta ai lieviti sul fondo, esibisce un colore giallo dorato tenue e uno spettro olfattivo complesso che spazia dalla panificazione alla mela al forno; in bocca è avvolgente e cremoso, con una bollicina carezzevole e un sorso sapido che chiude sul tipico, pulitissimo finale amarognolo.
Per chi cerca una struttura più solida e classica, il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Spumante Brut Millesimato “Costante” 2025 di Santa Eurosia offre un paglierino intenso dalle ordinate catenelle di perlage, con un impatto olfattivo intenso di pera williams e gelsomino, rivelando al palato un perfetto bilanciamento tra morbidezza e spalla acida che lo rende spiccatamente gastronomico.
Se invece si vuole esplorare l’icona della morbidezza trevigiana, il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Spumante Extra Dry 2025 di Bortolin Angelo Spumanti rappresenta un modello di stile impeccabile, grazie a un colore paglierino scarico dai riflessi brillanti, a un trionfo aromatico di melone bianco, acacia e frutta esotica, e a un assaggio suadente dove il leggero residuo zuccherino è integrato alla perfezione da una vibrante freschezza agrumata.
Questa armonia sartoriale si spinge ancora oltre nel Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Spumante Dry Millesimato “Coste di Mezzodì” 2025 firmato Col Vetoraz, un vino luminoso dalle sfumature dorate che profuma di pesca sciroppata e magnolia; al palato è velluto puro, capace di avvolgere le papille con una dolcezza dosata che si stempera magistralmente in un finale sapido e aristocratico.
L’espressione più profonda e verticale del terroir emerge però nei cru legati alle storiche pendenze, come dimostra il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Spumante Brut Millesimato Rive di San Pietro di Barbozza 2025 dell’Azienda Agricola Brunoro di Varaschin Luigi e Renzo. Il suo colore paglierino algido introduce un naso dominato da note di roccia bagnata, polvere di gesso e biancospino, traducendosi in un sorso di pura energia minerale, profondo e instancabile.
Tanta verticalità trova il suo contraltare nella sontuosità regale del Valdobbiadene Prosecco Superiore di Cartizze DOCG Spumante Dry “Rinaldo” 2025 dell’Azienda Agricola Rebuli Angelo e Figli, un gioiello splendente come seta nel calice che rapisce l’olfatto con profumi di rosa, lavanda e mandorla tostate; in bocca è opulento e cremoso, con un equilibrio magistrale tra ricchezza zuccherina e freschezza acida che sfocia in una persistenza aromatica infinita.
A completare il quadro della spumantistica e della vivacità quotidiana interviene il Valdobbiadene Prosecco DOCG Frizzante “Casilir” 2025 di Andreola, un vino dal colore tenue e dalla bollicina briosa che punta tutto su profumi immediati di uva spina e erba tagliata, regalando un assaggio agile, fresco e di straordinaria facilità di beva.
Infine, l’anima più sorprendente e meno nota di queste colline è rappresentata dalle produzioni di rossi fermi di grande lignaggio, ben fotografata dal Colli di Conegliano DOCG Rosso Riserva “Le Conche” 2020 di Salatin. Visivamente impenetrabile nel suo rosso rubino profondo con unghie granate, sprigiona un naso austero di marasca sotto spirito, tabacco dolce e cuoio; al palato rivela una struttura calda e avvolgente, sostenuta da una trama tannica fitta ma vellutata e da un’importante acidità che ne garantisce la longevità, chiudendo l’assaggio su raffinati ricordi di cacao amaro. Ciascuna di queste bottiglie testimonia la straordinaria capacità dei viticoltori locali di interpretare le sfumature di una terra unica, offrendo all’appassionato e al sommelier un racconto liquido d’eccellenza.