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La lunga stagione estiva a Cortina d’Ampezzo

UN MARE DI MONTAGNE CHE SFIDANO IL CIELO

Le Dolomiti sono una scommessa: passeggiate, mountain bike, trekking, ferrate ed arrampicate. L’estate sui Monti Pallidi è fatta per andare, scoprire, conoscere e contemplare. Guardi cime bellissime, ma ti ricordi che sono quel che resta del fondale di un mare antichissimo. Un impasto sapiente e meraviglioso di fossili, rocce e sabbia, vecchio di 230 milioni di anni. Un tempo mitico, quasi mitologico, in cui quelle cime, sprofondate negli abissi, cominciarono a sollevarsi per toccare il cielo con un’impennata di vette e guglie ora massicce, ora sottili. Per questo, per la sua complessità geologica e storica, l’UNESCO ha dichiarato, fin dal 2009, le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità e a giugno 2019 proprio da Cortina d’Ampezzo sono partite le celebrazioni del primo importante decennale di questo riconoscimento. Cortina d’Ampezzo, intanto, ricorda anche come le sue Dolomiti siano state terreno fertile di grandi sfide alpinistiche e sede privilegiata di eventi sportivi internazionali: basti pensare alla Coppa del Mondo di Sci Alpino e ai prossimi Mondiali del 2021, oltre, ai Giochi Olimpici del 2026.

 

 

UNA SUPERSUMMER PER BICI E TREKKING 
Gambe in spalla per escursioni panoramiche o arrampicate adrenaliniche ed, ancora, bici sugli impianti, prima di lanciarsi per discese mozzafiato lungo sentieri suggestivi. L’estate di Cortina d’Ampezzo è un’emozione da vivere a due velocità: con le due ruote o a piedi. Per questo la declinazione estiva del Dolomiti Superski è il Dolomiti SuperSummer ed offre un pacchetto di agevolazioni e idee per un’estate green e piena di energia.
Il 2019 è l’anno del Dolomiti Hike Galaxy, con una ventina di percorsi che partono da Cortina e costituiscono la versione escursionistica del circuito a due ruote Dolomiti Bike Galaxy.
Quanto ai biker, i percorsi inseriti nel ventaglio di proposte Dolomiti Bike Galaxy includono alcuni must come Bike trail 5 Torri Freeride, il Bike trail Averau, il Bike trail Superpanorama e il Bike trail Mietres Freeride. Si tratta di quattro percorsi che comprendono l’uso di impianti e navette. Per muoversi all’interno del comprensorio sono disponibili le tessere Bike & Hiking Pass, oltre alle diverse soluzioni proposte dal Dolomiti SuperSummer. Per informazioni: www.skipasscortina.comwww.dolomitisupersummer.com

 

 

 

LE SETTE SORELLE DELLA REGINA DELLE DOLOMITI

 

Lagazuoi – Una terrazza sulla storia

 

È il superattico delle Dolomiti. Una terrazza sulla natura, una finestra sulla storia. Salire dal passo Falzarego, ai 2.835 metri del Lagazuoi è una delle esperienze più intense fra i Monti Pallidi. La funivia ha aperto i battenti a fine maggio e sarà l’ultima a chiudere in ottobre. Un balzo di 652 metri in meno di tre minuti ed ecco i 2.778 metri della stazione di monte. L’impianto fu costruito nel 1963. L’anno dopo arrivò il rifugio, una cinquantina di metri più in quota. Qui, però, dal 1915 al 1917, c’erano solo i soldati della Grande Guerra. Gli austro-ungarici Kaiserjaeger occuparono, con un presidio fisso di un centinaio di uomini, le postazioni al Passo di Valparola e vetta e cresta del Lagazuoi; gli italiani, invece, cercavano di sfondare il fronte. Oggi quassù arrivano turisti ed escursionisti, innamorati e rispettosi di un’area che conserva le tracce di un evento fondamentale per storia dell’Europa.
Il rifugio, gestito dalla famiglia Pompanin, offre 74 posti letto e una terrazza panoramica che permette di ammirare tutti i tremila delle Dolomiti, dalla Marmolada, alle Tofane, dal Piz Boè al Civetta, passando in rassegna anche Conturines, Antelao, Sorapis e Monte Pelmo.
La fruizione della funivia è privo di barriere architettoniche. In quota, poi, alcuni sentieri sono stati restaurati per consentire l’accesso alla vetta del Lagazuoi alle persone con ridotta mobilità o anche in carrozzina.

 

 

(photo credit Manaz Productions)

 

 

DA NON PERDERE

  • All’arrivo, a monte della funivia, lo spazio espositivo Lagazuoi Expo Dolomiti, inaugurato nel 2018, è un laboratorio di idee permanente. Quattro sale su tre piani, una superficie di 264 metri quadrati: ecco i numeri di questo osservatorio privilegiato sul mondo della montagna ed uno spazio internazionale e versatile per approfondire la conoscenza della cultura di queste terre alte. Per l’estate 2019, dal 6 luglio al 20 ottobre, è la mostra “Oltre” che illustra la poetica e la fotografia di Stefano Zardini, scomparso lo scorso inverno, ad accogliere il visitatore. Si tratta di un’esposizione che racconta alcune delle più interessanti sfaccettature di un fotografo alla perenne ricerca di nuovi scenari e prospettive di senso. La sua eredità artistica e morale, il suo sguardo unico sul mondo e sulle montagnecontinueranno ad abitare questo spazio a quota 2.778 metriSabato 6 luglio, in occasione del vernissage, Lagazuoi Expo Dolomiti apre le porte ai turisti e agli abitanti di Cortina, agli amici, alle persone che in un modo o nell’altro sono entrate in contatto con l’opera e la vita di Stefano Zardini, agli ammiratori e agli appassionati di fotografia e montagna. L’inaugurazione, alle 11, si concluderà con un brindisi ad alta quota. Mercoledì 21 agosto concerto in quota.

 

SENTIERI
Non si può visitare il Lagazuoi senza raggiungere la sua croce di vetta, sulla cima del Piccolo Lagazuoi: solo 20 minuti di cammino, adatto a tutti – grazie ad una ghiaia leggera e al recente restauro firmato dagli Alpini di Treviso – anche al passaggio delle carrozzine. Il sentiero ha uno sviluppo di meno di 800 metri e la meraviglia di sentirsi immersi nella natura sarà uno dei ricordi più intensi dell’intero viaggio.
A queste quote sono molte le possibilità di camminare nella storia: il Museo a cielo aperto della Grande Guerra è una delle diverse testimonianze diffuse che si trovano, oltre che sul Lagazuoi, anche sulle Cinque Torri e sul Sasso di Stria. Il Lagazuoi si raggiunge in funivia e si esplora scendendo a piedi a ritroso verso il passo. Sentieri, accessibili anche a carrozzine e ideali per famiglie, portano alla scoperta delle diverse postazioni militari, dallapostazione del Cecchino alla galleria della prima linea della Feldwachweg. Trincee, anche la riproduzione di una mitragliatrice e posizioni difensive ci ricordano oggi la necessità di non scordare il nostro passato.
Per scoprire il lavoro degli italiani, si può invece percorrere – in discesa o in salita, scendendo poi in funivia – il sentiero attrezzato che attraversa la galleria dell’Anticima: si tratta di un percorso di 639 metri di dislivello ed occorrono 3 ore di marcia che valgono fiato e fatica.
Utilizzando la funivia per salire, sono molti altri gli itinerari che permettono di passeggiare solo in discesa, senza pensieri. Un itinerario molto panoramico conduce, per esempio, allaCapanna Alpina, ripercorrendo in parte, in 1.048 metri di dislivello negativo, il disegno della pista Armentarola, una delle discese con gli sci più celebri del comprensorio, con tappe panoramiche anche al lago del Lagazuoi e al Rifugio Scotoni.
Più brevi sono i sentieri che discendono diretti al Passo Falzarego come quello “Del Fronte” che passa in rassegna gli antichi percorsi militari.

 

 

EVENTI

  • Fino al 9 settembre il Museo a cielo aperto della Grande Guerra si può visitare accompagnati da un rievocatore storico perfettamente equipaggiato in divisa del III reggimento Tiroler Kaiserjaeger. Le visite, in italiano, inglese (e tedesco, ma solo dal 13 luglio al 11 agosto e dal 29 settembre al 10 ottobre) durano un’ora e si possono prenotare in anticipo o semplicemente attendere l’arrivo del turno successivo. In particolare, sabato 3 agosto, ben 15 rievocatori storici stazioneranno nelle trincee del Lagazuoi a disposizione dei visitatori.

 

  • Dal 6 luglio al 20 ottobre, all’arrivo a monte della funivia del Lagazuoi è la mostra“Oltre” che illustra la poetica e la fotografia di Stefano Zardini, scomparso lo scorso inverno, ad accogliere il visitatore. Si tratta di un’esposizione che racconta alcune delle più interessanti sfaccettature di un fotografo alla perenne ricerca di nuovi scenari e prospettive di senso.

 

  • Dal 13 al 28 luglio torna il Lagazuoi Cairn Festival, il contest ideato per ricostruire i classici ometti di montagna che indicano la via. Li chiamano cairn e sono da sempre un punto di riferimento per chi cammina, ma anche un modo per esprimere la propria creatività, in piena libertà. Ed è questo lo spirito dell’evento che intende liberare la fantasia creativa dei partecipanti. Ognuno potrà realizzare la sua opera d’arte in un’area delimitata, assegnata al momento dell’iscrizione, lungo il sentiero che collega il rifugio alla vetta del Lagazuoi. Una giuria, composta da esperti di montagna, decreterà il migliore. Per informazioni:www.cairnfestival.lagazuoi.it

 

Per ulteriori informazioni sull’area consultare: www.lagazuoi.it

 

 

 

 

 

Cinque Torri – Rifugi, geologia e la musica dei Dire Straits

 

Cinque torri, una meraviglia: questo scorcio di Dolomiti ampezzane è una combinazione perfetta fra svago e storia e un concentrato di tutti gli elementi che rendono uniche queste crode. In estate la zona è servita da 2 seggiovie, la Cinque Torri, aperta dal 15 giugno a fine settembre, e Fedare – Nuvolau, aperta dal 6 luglio fino a metà settembre.
Il terreno di gioco per i visitatori va dagli inconfondibili picchi di roccia dolomia primaria, ai massi erratici lasciati indietro dalla storia di grandi glaciazioni, fino ai prati d’alta quota. La zona Cinque Torri, Averau e Giau con il rifugio Nuvolau, arroccato su quello che sembra un inespugnabile nido d’aquila, sono una zona d’elezione per il trekking, la mountain bike e i climber che trovano una palestra di roccia ambitissima.

 

 

 

DA NON PERDERE
Anche qui la storia è protagonista: per questo passeggiare a queste quote significa imbattersi spesso nei racconti di guerra. Qui era di stanza l’artiglieria di montagna italiana con l’obiettivo di sfondare verso la Val Badia. I cannoni erano puntati contro le postazioni austriache del Lagazuoi e del Forte Tre Sassi. Oggi una serie di percorsi segnalati e gratuiti permette di passeggiare lungo trincee e fortificazioni, alla scoperta della vita di tutti i giorni delle truppe quassù dislocate. I percorsi, da 1 a 3 ore, sono molto vari e adatti ad ogni passo. Il Museo a cielo aperto della Grande Guerra è una delle testimonianze diffuse che si trovano anche sul Lagazuoi e al Forte Tre Sassi. Per informazioni:www.cortinadelicious.it

 

 

SENTIERI
Oltre alla Grande Guerra, oggi fra queste cime è bello riscoprire anche un’altra storia: è quella del nostro pianeta e delle sue ere geologiche che, proprio qui, hanno disegnato, quasi “accumulato”, molti capitoli, rendendo unico l’ambiente che offre 120 km di percorsi segnalati.
Fra le escursioni più complete c’è quella che sale ai 2.575 metri del Rifugio Nuvolau. Facendosi dare un passaggio volendo anche dalle seggiovie Cinque Torri e Fedare, il cammino vale il panorama. Il rifugio è uno dei più antichi della zona. Costruito nel 1833 da un colonnello di Dresda che, proprio fra queste valli, guarì da una malattia, oggi ha ancora il fascino delle cose antiche. Con 24 posti letto, è un’esperienza da provare. Una delle passeggiate più classiche dal Rifugio Nuvolau è quella che conduce, per due varianti, alRifugio Scoiattoli, altro gioiello del comprensorio, anche grazie alla sua iconica vasca esterna per idromassaggio, ricavata nel legno di abete. Per informazioni: www.nuvolau.comwww.rifugioscoiattoli.it
 

EVENTI

  • Sabato 29 giugno in occasione del passaggio della Lavaredo Ultra Trail appuntamento, dalle 12, al Rifugio Croda da Lago dove si organizza una pollastrata per accogliere il passaggio dei coraggiosi sky runner e fare il tifo in compagnia di leccornie e musica live. Per informazioni www.crodaldalago.it

 

  • Domenica 30 giugno aperitivo e cena sotto le stelle al rifugio Averau. A quota 2416 arriveranno anche due astronomi per illustrare il cielo stellato e i suoi misteri. Per informazioni rifugio.averau@dolomiti.org

 

  • Sabato 6 e domenica 7 luglio la montagna fa del bene: fra i passi Giau e Falzarego e in centro a Cortina d’Ampezzo, la Fondazione Il Bene organizzaVerticale Solidale, un weekend di informazioni sul tema delle malattie neurologiche rare e neuro immuni. In collaborazione con le Guide Alpine di Cortina d’Ampezzo e del Consorzio Delicious Cortina, molte le attività ludiche e le occasioni informative. Per informazioni: info@fondazioneilbene.org

 

  • Domenica 14 luglio tutti al rifugio Averau per un appuntamento all’insegna del gusto. La famiglia Siorpaes comincerà già la notte ad imbandire un banchetto per lagrande festa dell’estate. Spiedo, carni e sapori di montagna, saranno protagonisti, insieme alle canzoni del Coro Cortina che si esibirà dalle 14, con il suo vasto repertorio di canto popolare, spiritual e brani sacri. Per informazioni:www.rifugioaverau.org

 

  • Sabato 20 luglio la serata, dalle 20, è a tutta musica sulla terrazza del Rifugio Scoiattoli dove è attesa una delle più importanti tribute band dei Dire Straits. Ospite della famiglia Lorenzi, la Dire Straits Over Gold, nata come trio Jazz, oltre vent’anni fa, porta in quota il suo ritmo con repertorio intenso, raffinato ed un appuntamento gratuito, incorniciato dalle Dolomiti. In occasione del concerto, la funivia sarà aperta dalle 17.30 alle 23.30. Per informazioni: www.rifugioscoiattoli.it

 

  • Sabato 3 agosto prende via il Delicious slow trekking, studiato dalla Guide Alpine di Cortina d’Ampezzo per far scoprire il sapore della notte e il gusto delle camminate fuori orario. Il piccolo trail, alla portata di tutti, parte dal centro del paese, al cospetto della Ciasa De Ra Regoles e si snoda lento, come momento di conoscenza interiore e contemplazione del creato, dal tramonto all’alba e poi di nuovo per tutta la giornata, toccando anche il Rifugio Lagazuoi e ripercorrendo l’iter del Delicious Trail Dolomiti in calendario il 21 settembre con la sua lunga cavalcata a doppia misura: 44,2 km o 22,9 km a zonzo fra Pocol, Croda da Lago, 5 Torri, Nuvolau, Lagazuoi e Passo Falzarego. Per informazioni: www.guidecortina.it

 

  • Domenica 4 agosto protagonista è il Museo a cielo aperto della Grande Guerra. Una sessantina di rievocatori storici, in divisa d’epoca e provenienti da tutto il mondo, daranno via ad una rappresentazione d’epoca. Allestimenti museali racconteranno dal vivo la vita nei campi militari d’alta quota. Fra i vari cimeli saranno esposti anche un cannone d’artiglieria tipo 75 B e una mitragliatrice Maxim 1911.

 

  • Venerdì 20 e sabato 21 settembre scatta il Delicious Festival Dolomiti che include alcuni eventi fra cui il Delicious Trail Dolomiti, una corsa di 44,2 km e la sua versione short di 22,9 km, che, partendo dal centro del paese si snoderanno fra Pocol, Croda da Lago, Cinque Torri, Nuvolau, Lagazuoi e Passo Falzarego. Nel corso del Delicious Festival Dolomiti si svolgeranno anche la terza edizione del Delicious Climbing Dolomiti, la quarta edizione del Mini Delicious Trail e la terza edizione del Mini Climbing Dolomiti. Venerdì 20 si inaugura con l’apertura del Pala Delicious a Pocol, punto di partenza della Short Delicious Trail e arrivo di entrambe le competizioni, con apericena e pasta party a cura del Gruppo Ristoratori di Cortina d’Ampezzo – Amici del Delicious Festival. Sabato 21, invece, è il momento delle gare, ma per tutto il giorno al Pala Delicious sarà possibile gustare i piatti preparati dagli chef dei ristoranti e rifugi dell’area Lagazuoi, Cinque Torri Giau. Alla sera grande festa con musica, animazione, dj set e molto altro ancora. Per informazioni:www.deliciousdolomiti.it

 

Per ulteriori informazioni sull’area consultare: www.5torri.it

 

 

 

 

 

 

 

Faloria e Cristallo – Il regno della mountain bike

 

Il Faloria è un attico con vista. Ultimo a chiudere con la stagione invernale, il comprensorio riapre l’8 giugno con i due tratti di funivia ed il 21 giugno con la seggiovia del Cristallo. La funivia consegna il visitatore a 2.123 metri di quota per una full immersion delle meraviglie, che permette di abbracciare a 360° una bella fetta di Monti Pallidi, dal Monte Pelmo, alle Tre Cime di Lavaredo con le Tofane al centro.

 

 

(photo credit Dino Colli)

 

 

DA NON PERDERE
Qui tutto è energia: si può camminare, lungo ampi sentieri circolari lungo il crinale o avventurarsi in più impegnative escursioni. Il luogo è perfetto per mountain bike che, infatti, possono viaggiare liberamene sulla funivia ed anche sulla seggiovia.
Per i più contemplativi, poi, c’è la terrazza del Rifugio Faloria: a quota 2.190, è l’indirizzo privilegiato dove farsi coccolare dalla natura, concedendosi, anche un robusto assaggio dei sapori della tradizione.

 

 

ESCURSIONI
Il più ambito dei sentieri è il percorso panoramico Dolomieu che si snoda da Faloria a Rio Gere: data la facilità il percorso, è adatto a tutti e scende verso Rio Gere sulla costa della montagna in mezzo agli alberi, regalando scorci panoramici sulle mille striature delle varie rocce. Per informazioni: www.dolomieutrail.it
Una delle passeggiate da non perdere è quella che collega i tre rifugi, Faloria, Tondi e Vandelli. Di media difficoltà, prevede alcuni semplici tratti attrezzati. Dal Rifugio Faloria si può arrivare al Rifugio Tondi anche in jeep, per poi cimentarsi in una classica fra le passeggiate, lungo il sentiero numero 213 che incrocia l’Alta via e poi punta a Ra Zesta e alla forcella Ciadino, a quota 2.378. Dalla forcella, un breve tratto attrezzato porta alla conca Ciadin del Laudo dove, attraverso un’ultima spettacolare cengia attrezzata, si svalica finalmente fra mughi profumati fino al lago Sorapis e al rifugio Vandelli.
Ricordate Silvester Stallone appeso ad una fune nel vuoto? Provò anche lui l’ebbrezza del panorama mozzafiato fra Faloria e Cristallo, in alcune delle scene del film Cliffhanger che furono girate proprio nella zona a monte della funivia Faloria, dove oggi a ricordare le imprese di Sly c’è il “suo” lodge che si raggiunge con una facile camminata di 10 minuti dalla funivia.

 

 

FERRATE E FALESIE
Gli amanti delle ferrate trovano al Faloria un itinerario impegnativo, ma di grande soddisfazione: la via si chiama Sci Club 18 e si attacca scendendo alla stazione intermedia della funivia, a Mandres. Da qui, in un’ora di cammino, si arriva a Crepe di Faloria, dove parte una bella linea ferrata che in due ore circa porta in cima.
Per chi alla ferrata dal percorso obbligato preferisca la libertà di un tiro in falesia, il Faloria ha un unico indirizzo: Crepo Longo. Le Guide Alpine di Cortina d’Ampezzo e la società Impianti hanno recentemente apportato un restyling alle vie ed oggi gli appassionati di magnesite e scarpette possono contare su alcuni tiri di quarto e quinto grado, anche se il core business della parete si slancia già verso il 6a e 6b con ben 27 tiri, fra cui uno, classificato 6c per i più arditi. Dall’arrivo della funivia si scende verso la seggiovia Tondi, dove cartelli ben evidenti segnalano l’accesso alla falesia che si raggiunge in una ventina di minuti di cammino.

 

 

MOUNTAIN BIKE
Molti percorsi per la mountain bike si snodano alle pendici del Cristallo e del Faloria: per lunghezza e difficoltà la varietà è così ampia che ognuno può trovare la linea più adatta alle proprie aspirazioni. Salendo, invece, con gli impianti, la MTB è benvenuta sia in funivia sia sulla seggiovia che da Rio Gere sale a Son Forca. Una grande classica è proprio l’anello di 21 km che scende lungo la val Padeon alle pendici del Cristallo.

 

 

EVENTI

  • Dal 2 luglio a fine agostoogni martedì è ora dello yoga in quota: il Rifugio Faloria organizza lezioni in terrazza in collaborazione con il Centro Jothyoga Asd a partire dalle 10.30. Dopo un’ora di lezione il rifugio organizza anche un brunch ad hoc. Per informazioni: faloria@dolomiti.org

 

  • Lunedì 15 luglio torna l’appuntamento firmato Civiltà del Bere con VinoVip Wine tasting delle aquile e con una delle degustazioni d’alta quota più raffinate ed attese dell’estate cortinese. Si tratta di una biennale del vino italiano che ospita il gotha della produzione nazionale fra etichette famose e boutique del vino.-Dal 27 luglio fino al 7 settembre, ogni sabato il Rifugio Faloria propone un aperitivo con vista. Si sale con la funivia e si attende il tramonto sorseggiando un indimenticabile happy hour. Per informazioni: faloria@folomiti.org
  • La vigilia di Ferragosto è un must al Faloria: il 14 agosto si cena fra le stelle con grande finale di fuochi artificio.

Per ulteriori informazioni sull’area consultare: www.faloriacristallo.it

Socrepes, Pocol, Tofana e Falzarego: per bikers, escursionisti e scalatori (anche baby)

Regina d’inverno, quando le signore dello sci alpino e di Coppa del Mondo ne solcano i pendii, questa parte di regno di Cortina d’Ampezzo si trasforma in estate in un paradiso pensato sia per i più piccoli sia per gli amanti del trekking e dell’arrampicata. Qui l’ospite più gradito è il sole che splende sia la mattina sia il pomeriggio per giocare con i colori della roccia dolomia e le maestose Tofane. Le seggiovie di Piè Tofana – Duca d’Aosta – Pomedes aprono dal 22 giugno alla metà di settembre; poco più tardi, il 6 luglio, apre la seggiovia per Socrepes.

 

(photo credit Sebastiano Lacedelli)

DA NON PERDERE
Un gruppo poker di rifugi che ha fatto la storia dell’alpinismo è il plus di quest’angolo di Dolomiti e completa l’offerta del comprensorio che conta alcuni fra i più iconici scorci panoramici, immersi nel paradiso delle Tofane.

ESCURSIONI
Moltissime sono le possibilità per passeggiare fra queste crode, approfondendo tutti i segreti della flora e della fauna del luogo. Ci sono opzioni più facili, adatte a tutta la famiglia, come il sentiero dei Camosci che, in 40 minuti, attraversa il canalone delle Tofane verso Forcella Rossa, oppure i concatenamenti fra rifugi, come il sentiero che congiunge il Duca D’Aosta al Dibona. A collegare, invece, ben tre rifugi – Duca D’Aosta, Dibona e Giussani – è il celebre sentiero attrezzato Astaldi, fra i più belli della zona, pensato per escursionisti esperti, data l’esposizione di alcuni tratti.

FERRATE 
Anche le ferrate sono spesso accessibili a tutti in questo scampolo di Monti Pallidi. Dal Rifugio Duca D’Aosta si raggiungono un paio di percorsi attrezzati. In particolare quelli diRa Bujela e Ra Pegna sono vie ferrata adatte anche ai bimbi che si troveranno a tu per tu con la salita di uno dei due massi del celebre Schuss che caratterizza la discesa invernale di Coppa del Mondo. É invece, un grande classico che da oltre 40 anni attira scalatori che vogliono ampliare il proprio curriculum, la ferrata Giuseppe Olivieri che sale a Punta Anna.

PLAY PARK
É il paradiso dei più piccoli escursionisti. Il parco giochi ad ingresso gratuito di Socrepes è un concentrato di meraviglie per bambini e genitori, a caccia di ore liete ed alpine. Scivoli, altalene, zip e slack line ed ancora, pedane, pista per grandi biglie di legno. Da quest’anno c’è anche la pista Tubby, per un adrenalinico summer tubing che mette d’accordo grandi e piccini. Il parco è un regno fatato che si raggiunge con la seggiovia Socrepes, si può sostare al vicino, omonimo, rifugio per una sosta golosa e poi decidere di scendere a valle a piedi, con un facile sentiero punteggiato di comode panchine per la sosta. A pochi passi dal parco giochi si raggiungono, poi, i recinti dove osservare le mansuete e affettuose Capre Mohair, le vivaci e dinamiche Capre Tibetane e i simpatici Maialini Nani.
BIKE PARK
Gli amanti delle due ruote, ma anche chi voglia avvicinarsi per la prima volta al mondo deldownhill in bicicletta, trova sempre a Socrepes l’indirizzo più giusto. Qui sono attrezzatitre percorsi flow e old school di varia difficoltà. Si può far pratica su questi terreni per imparare la postura corretta ed altri trucchi per padroneggiare questa disciplina tutta adrenalina e coraggio. Nelle vicinanze poi si trovano un fornito noleggio di bici Santa Cruz e Focus e le guide mountain bike “Ride in Cortina”, mentre lo Chalet Tofane è l’approdo goloso perfetto, dopo ogni discesa.

BABY RANCH DOLOMITI SOCREPES
Tutti in sella: quest’anno il maneggio di Socrepes si avvale della collaborazione dell’istruttrice Elettra Monico. I pony Iside, Iusas, Irene e Spirit attendono i baby cavalieri sotto la supervisione di Robin Hood, “gigante buono” che è la razza più grande del mondo, lo Shire. Al baby ranch si svolgono attività teoriche e pratiche per avvicinarsi al mondo dei pony sia in sella sia nel lavoro da terra. Nelle immediate vicinanze sarà aperto anche il rifugio Ria de Saco con griglia esterna, servizio bar e giochi gratuiti per bambini.

Per ulteriori informazioni sull’area consultare: www.impianticortina.it

Col Druscié, Ra Valles e Cima Tofana – Dove volano le aquile

Il quadrante delle dolomiti ampezzane che incornicia le Tofane profuma di futuro. È qui che si sta realizzando il nuovo impianto per i Mondiali di Sci Alpino 2021 che darà un passaggio ai campioni impegnati sulle piste del Col Druscié che diventa, per questa estate, il punto di partenza alla scoperta del gruppo delle Tofane. Per arrivarci si può salire in auto o in bus dal centro di Cortina d’Ampezzo fino a Pié Tofana, quindi proseguire con la navetta che effettua servizio gratuito con frequenza ogni 15 minuti. Da qui si torna ad utilizzare gli impianti di risalita con il secondo segmento della funivia, aperta dal 20 luglio al 1° settembre, per salire a Cima Tofana. Escursioni, ferrate leggendarie, la storia della Grande Guerra: passeggiare a Ra Valles ha molti sapori, declinati in grande armonia con la natura. Tanti gli spunti anche solo per gli amanti della montagna slow. Si può scegliere la Capanna Ra Valles che vanta anche un record molto originale dato che ospita la pizzeria più in quota delle Dolomiti con i suoi 2.475 d’altezza. Il bar di Cima Tofana è, invece, un nido d’aquila dove gustare cibo per il corpo mentre lo spirito si nutre del panorama che si squaderna tutto intorno. Sosta gourmand è, invece, il Masi Wine Bar al Druscié. Questa nuova location è uno dei must see fra i più trendy di Cortina dove abbinare un bicchiere di Amarone della casa al fine dining, coccolati da un vista sontuosa.

 

DA NON PERDERE
Arrivare a quota 3.244 è già di per se un’esperienza. La vetta di cima Tofana è un viaggio anche spirituale fra la terra ed il cielo. L’escursione in funivia è adatta a tutti e permette di comprendere la vastità dei luoghi e, al contempo, la loro delicatezza e complessità. Caratteristiche che hanno conquistato anche le Nazioni Unite dell’UNESCO, quando, dieci anni fa, dichiararono questi monti Patrimonio dell’Umanità. Per tutta l’estate si potrà ammirare la mostra fotografica Per Aspera ad Astra che racconta i capitoli eroici della vita delle Guide Alpine di Cortina d’Ampezzo. L’esposizione è nata dalla volontà della società impianti di celebrare i primi cinquant’anni di attività che culminano proprio nel 2019 con i lavori per il nuovo impianto in vista del Mondiali di sci Alpino, in calendario nel febbraio del 2021.

ESCURSIONI
Quando si è così in alto non è difficile immaginarsi di poter toccare il cielo con un dito: la passeggiata Astro ring si snoda lungo un anello di 1.5 km, con un dislivello di 70 metri, perfetto per tutta la famiglia. Si tratta di un percorso didattico naturalistico che segna un punto d’incontro fra cielo, firmamento e terra, grazie ad una serie di passeggiate dove ripassare, attraverso grandi pannelli esplicativi, il nome dei pianeti e le caratteristiche dell’universo, in un’originale lezione di astronomia en plein air. Per completare questa full immersion spaziale, a Col Druscié si può visitare anche l’osservatorio astronomico Helmut Ullrich. Per informazioni: www.cortinastelle.it

FERRATE
Sono molte le possibilità per chi ami la verticalità estrema e il contatto con la roccia calda d’estate quando il sole ne esalta i colori. Una delle ferrate più famose delle Dolomiti è proprio quella che arriva sulla cima della Tofana di Mezzo: si tratta di un percorso difficile che richiede, partendo dalla capanna Ra Valles, 3 ore abbondanti di impegno in parete.
Più accessibile anche alle famiglie, pur a chi abbia già rudimenti di verticalità e gusto per l’arrampicata, è il percorso che in 5 ore porta a concatenare la Tofana di Dentro alla cima di Mezzo, con rientro poi al rifugio. Durante questo percorso cavità e rocce utilizzate durante la guerra arricchiscono l’esperienza verticale.

EVENTI

  • Peak 2 Peak è un concatenamento ideale che unisce la comodità della funivia all’emozione di un percorso attrezzato: è l’alternativa ideale all’esigente ferrata che conduce alla cima di Mezzo. Si sale, infatti in funivia a Cima Tofana di Mezzo, poi si raggiuge lungo un sentiero attrezzato, la cima della Tofana di Dentro, concatenando la conquista di due Tofane in un solo percorso.
  • Rappeling the Dolomites ripropone una delle esperienza più adrenaliniche della valle: con una Guida alpina si raggiunge Ra Valles per calarsi poi in corda doppia, a ritroso lungo splendide pareti verticali. Per informazioni www.guidecortina.it-

 

Per ulteriori informazioni sull’area consultare: www.freccianelcielo.com

 

Misurina, piacere slow

Virando verso Misurina ci si imbatte nell’omonimo lago, in cui si specchiano molte delle cime delle Dolomiti. È un punto di partenza perfetto per tante escursioni di livello tecnico o anche adatte alle famiglie. Prendendo la seggiovia si raggiunge il rifugio Col de Varda, e da lì, camminando per un’ora e mezza, il rifugio Città di Carpi: panorama assicurato, che spazia dal Sorapiss, alla Marmolada, alle Tofane al Cristallo.

DA NON PERDERE
Il tramonto sulle numerose montagne circostanti mentre si mangia sulla terrazza del rifugio: Faloria, Croda Da Lago, Tofana, Cristallo, Monte Piana ed ovviamente i Cadini di Misurina.

 

 

ESCURSIONI

  • Dal rifugio Col De Varda è possibile visitare i ruderi dell’antico rudere della Grande Guerra, con una breve camminata di circa 20 minuti.
  • Il rifugio Città di Carpi è raggiungibile a piedi con una passeggiata molto panoramica di un’ora e mezza circa alla portata di tutti oppure in mountain bike attraverso la forcella Maraia.
  • Con una semplice camminata di circa un’ora e mezza dall’arrivo della seggiovia si può raggiungere Malga Maraia, punto panoramico imperdibile sulle Marmarole e sulle cime del Centro Cadore.
  • Chi ama l’arrampicata può trovare numerose vie sulla palestra di roccia a poca distanza dall’arrivo della seggiovia

 

 

SENTIERI
Nell’area ci sono i famosi sentieri Bonacossa e Durissini, che attraversano la catena dei Cadini di Misurina. Entrambi necessitano di un minimo di attrezzatura (casco, cordino ed imbrago) e di una preparazione fisica adeguata.

 

 

EVENTI

  • Domenica 7 luglio ci sarà il Tre Cime Experience Camp: avrai la possibilità di correre assieme a campioni protagonisti della gara come Stefano Fantuz e l’ideatore dell’evento Ivano Molin, provando i tratti più panoramici della gara di settembre
  • Sabato e Domenica 7 e 8 Settembre appuntamento con la Tre Cime Experience, evento sportivo dell’estate che prevede 4 gare: sabato la Diavolo Vertical Sprint (1,5 km e 400 D+) e domenica la Cadini Sky Race (20 km e 1600 D+), la Misurina Sky Marathon (40 km e 3000 D+) e la Cadini Kids Raceriservata ai più piccoli. Per info scrivete a info@trecimeexperience.com oppurewww.trecimeexperience.com

 

Per ulteriori informazioni sull’area consultare: www.auronzomisurina.it

 

 

 

 

 

 

Auronzo, adrenalina nel verde

Poco distante, Auronzo, altra bella località del Cadore: da qui gli impianti portano in pochi minuti al Rifugio Monte Agudo, a quasi 1.600 metri, da dove si possono ammirare il lago di Auronzo, e, a distanza, le Tre Cime di Lavaredo. Inoltre, a monte della seggiovia Taiarezze – Malon, c’è il Fun Bob più lungo del mondo, a disposizione di grandi e piccini per sfrecciare tra rettilinei, curve e tornanti.

 

 

 

Per ulteriori informazioni sull’area consultare: www.monteagudo.it

 

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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