La situazione politica internazionale sta mettendo a dura prova la tenuta delle nostre imprese, asse portante della nostra economia. Sandro Bottega, AD di Bottega Spa, nota cantina e distilleria veneta, lancia un grido di allarme: “La guerra in Iran è uno scenario da incubo. Gli ordinativi dal Medio Oriente sono gravemente compromessi, la logistica in quell’area è bloccata o quantomeno fortemente rallentata con costi che sono esplosi. Non ne possiamo più di fare gli imprenditori e sostenere l’economia: la nostra azienda dà lavoro diretto a quasi 300 persone, da oltre 40 anni paga le tasse con i profitti che genera, esporta quasi il 90% del proprio fatturato e non possiamo svolgere il nostro lavoro con tranquillità. Prima il Covid, quindi il conflitto in Ucraina e quello a Gaza, poi i dazi che hanno condizionato l’intero 2025, e adesso la guerra all’Iran con i relativi blocchi navali e aerei. Non chiediamo sussidi, contributi o sgravi, vogliamo solo lavorare in pace. Siamo esasperati, non ne possiamo più di pagare errori e scelte fatte da chi invece beneficia del nostro lavoro”. “Ad oggi abbiamo 17 container bloccati nei porti con i relativi costi di stazionamento o di rientro. Abbiamo già speso 40.000 euro per poter gestire soli 4 container! Annullati o sospesi tutti gli ordinativi dal Medio Oriente. La paura della guerra e della relativa crisi economica determina un forte rallentamento delle richieste di importazione da tutto il mondo. Negli ultimi 5 giorni diverse delegazioni di clienti hanno dovuto spostare i viaggi di lavoro presso la nostra azienda a causa della cancellazione dei voli. Ci riteniamo fortunati perché, tra i nostri area manager in giro per il mondo, uno solo è rimasto bloccato in India. Per il suo rientro ci sono stati chiesti 7.000 euro. È impossibile trovare voli a prezzi ragionevoli. Normalmente almeno 10 nostri area manager sono in viaggio, ma in questo momento sono fermi, sia per le cancellazioni dei voli sia per i costi improponibili applicati dalle compagnie per i voli rimasti. I nostri “Prosecco Bar” di Dubai e Abu Dhabi sono chiusi come gli aeroporti e ci sono stati feriti tra le persone che vi lavorano. Il forte aumento del prezzo dei carburanti è infine una mannaia per noi, come per tutti”, prosegue l’imprenditore vitivinicolo veneto Sandro Bottega. “Non siamo dei salmoni che devono andare controcorrente, siamo imprenditori che devono superare le difficoltà del mercato, che è già difficile di suo. A pagare siamo sempre noi con i nostri collaboratori e con la gente comune. Adesso più che mai la politica europea deve supportare le aziende, fare scelte coraggiose e ricercare la pace a qualsiasi costo, per il bene di tutto il mondo”, ha concluso l’imprenditore vitivinicolo veneto Sandro Bottega.