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Il Vinitaly di Astoria, tra anniversari, novità e impegno sociale

Lo sport come integrazione, in campo e sui social network. È da questo spunto che parte la nuova campagna sociale di Astoria Wines. Paolo e Giorgio Polegato continuano il loro impegno a favore della tolleranza e lo fanno puntando l’attenzione su uno dei temi più urgenti: la violenza verbale sui social network.

Astoria presenterà a Vinitaly la sua nuova campagna, contro l’odio su Facebook: un video in cui gli atleti si schierano contro la violenza sui social network. Sono sei atleti italiani di origine straniera, che raccontano in prima persona gli insulti ricevuti e rispondono raccontando la loro passione, il loro impegno, l’emozione di indossare la maglia azzurra.

Il video, che sarà diffuso attraverso i social network, è lo spunto per lanciare il nuovo progetto di Astoria: un bando per la creazione di video che raccontino lo sport come strumento di integrazione.

 

Un brindisi al Giro con la bottiglia ufficiale

 

Quando si parla di Astoria & Sport non si può non citare il Giro d’Italia, soprattutto nell’anno in cui il gran finale si tiene a proprio a Verona e la bottiglia ufficiale da collezione riporta il disegno dell’Arena. Per questo la presentazione di Astoria si concluderà con l’apertura della bottiglia ufficiale del Giro e il taglio della torta.

 

 

L’AMBIENTE

 

Un’ape sulle bottiglie di Prosecco DOCG

 

A Vinitaly faranno il loro esordio ufficiale i primi Prosecco DOCG certificati SQNPI, Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI), testimoniato dal simbolo dell’ape riportato nel retro delle bottiglie. L’ape è un animale molto sensibile alla qualità dell’ambiente che la circonda, ed è proprio questo il valore aggiunto principale della certificazione: controllare e limitare al minimo il consumo delle risorse, creare un sistema di produzione sostenibile, in cui preservare la salubrità del suolo.

 

 

 

 

I VINI

 

Tanti auguri Millesimato

 

Il nome è Prosecco di Valdobbiadene DOCG Millesimato 2018, ma viene chiamato affettuosamente “millesimato medaglia” per la targhetta che da tanti anni lo contraddistingue. È uno dei classici della casa vinicola trevigiana, che festeggia quest’anno la venticinquesima edizione. Il Millesimato è fatto con le uve di un’unica annata, le migliori uve della Tenuta Astoria, sulle colline di Refrontolo. Un extra dry perfetto per l’aperitivo, dai profumi caratteristici di pesca, banana, miele e crosta di pane, e dal gusto di frutta equilibrato e morbido.

La curiosità: oggi siamo abituati a vedere la parola Millesimato associata al Prosecco, ma venticinque anni fa, quando Giorgio e Paolo Polegato decisero di realizzare un Prosecco con le migliore uve di una sola stagione, le reazioni furono negative: “Molti ci dissero che era assurdo, perché il Millesimato andava bene solo per gli spumanti a metodo classico, mentre il Prosecco era troppo “popolare”. Noi invece crediamo da sempre che si possa essere popolari ma al tempo stesso di alta qualità, e il successo del Prosecco nel mondo ci ha dato ragione.”

 

 

Benvenuto Geck

 

Il nome Geck (si legge ghèch) è una parola tedesca che significa “vanitoso”; l’etichetta riporta la figura di un pavone; la bottiglia elegante e riccamente decorata ricorda una boccetta di profumo. Già da questi tre elementi si comprende come il nuovo vino di Astoria abbia un tocco decisamente femminile. È infatti un Gewürztraminer Trentino DOC, un vino aromatico, floreale e speziato, dal sapore pieno e avvolgente, che andrà ad ampliare ulteriormente la gamma di vini Astoria.

“Cerchiamo sempre di offrire delle novità ai nostri clienti, che sono soprattutto ristoratori, quindi una clientela particolarmente attenta ed esigente. Al tempo stesso vogliamo che la qualità dei nuovi vini sia all’altezza dei nostri prodotti più classici; per questo abbiamo cercato per diversi anni prima di trovare un conferitore in Trentino che rispondesse alle nostre richieste. Con lui collaboriamo anche nella fase di coltivazione, così da avere la certezza di ottenere sempre uve di grande qualità, che vengono poi lavorate dai nostri enologi nella cantina di Refrontolo.”

 

 

 

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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