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I punti più panoramici di Merano

Uno sguardo particolare su Merano. Esistono belvederi ma anche punti meno conosciuti da cui ammirare angoli particolari.
Un ottimo punto di osservazione è la collina verso Tirolo. Da qui possiamo sicuramente prendere in considerazione almeno due punti: la Polveriera e il Belvedere (entrambe sulla passeggiata Tappeiner).

Dalla Torre della Polveriera lo sguardo naviga tra l’inizio della Val Passiria, Merano 2000 con le cime dell’Ivigna, la Val d’Adige in direzione Bolzano, Monte San Viglio e la città di Merano.
La torre fu costruita nel periodo della dominazione romana, e probabilmente venne utilizzata come torre di guardia. Il mastio fu inglobato nel 1629 alla cinta muraria della città ed è questa l’unica parte residua dell’antico castello che fu usato nel XVII e nel XVIII secolo come deposito di polveri.

Poco più avanti si trova il Belvedere; qui l’angolazione si sposta verso Nord,  passando sopra Merano e volgendosi inevitabilmente verso il massiccio del Gruppo di Tessa.
Il Belvedere è una piccola terrazza in direzione Quarazze, a una mezz’oretta di cammino dall’accesso. Si affaccia sulla parte più verde di Merano e permette di vedere bene anche l’inizio della Val Venosta.

Sulla Passeggiata Tappeiner si arriva con 10 minuti di camminata da 5 punti diversi della città. Da questa passeggiata, lunga quasi 3 km, si diramano altri sentieri che portano verso il paese vicino, Tirolo, dove si trova anche l’omonimo Castello.

Sopra il Castello, qualche centinaio di metri, ci sono i Masi della Muta, un’impressionante terrazza sull’intero Burgraviato. Da qui iniziano anche trekking bellissimi e in particolare ci troviamo proprio sull’Alta Via di Merano, un percorso straordinario intorno all’intero Gruppo di Tessa.
I Masi della Muta, in passato, erano raggiungibili soltanto a piedi, oggi esiste anche una funivia da Tirolo.

Spostando altitudine e direzione ci ritroviamo presso la cantina di Merano Burggräfler, in particolare sul suo balcone. Un punto unico che, pur non trovandosi in posizione elevata, permette un colpo d’occhio meraviglioso su Tessa, Ivigna, altopiano di Merano 2.000 e tutta la città, fino in fondo alla Val d’Adige. Ristrutturata nel 2010, il vanto della cantina è di poter così mostrare le vigne da cui derivano le uve per la produzione dei vini. Qui si può sorseggiare un ottimo vino in calice lasciando spaziare lo sguardo, oppure acquistare una bottiglia.

Tra gli scorci più belli sicuramente ci sono quelli del quartiere Steinach, la zona delle botteghe degli artisti. Per esempio è consigliabile scendere dalla Porta Passiria verso piazza Duomo, per poi ammirare alla sinistra i graffiti e poi improvvisamente trovarsi di fronte al campanile più noto.

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Amo l'Arte in tutte le sue declinazioni e follie. Cuore bassanese e castellana d'adozione, rincorro mostre, musei e gallerie sparsi nel mondo che poi recensisco su Storie di Eccellenza. Come artista visiva mi firmo Ketra da quando ho preso in mano la china per poi traghettarmi verso altri media più sperimentali. Agatha Christie, Bauhaus e Siouxsie&The Banshees i miei compagni di viaggio.

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