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GIORNATA MONDIALE CONTRO L’IPERTENSIONE, I 4 CONSIGLI DELLA BIOLOGA NUTRIZIONISTA ELISA MANCINI

Il 17 Maggio è la XIV Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa, la campagna di sensibilizzazione per la lotta all’ipertensione arteriosa promossa dalla World Hypertension League. La dottoressa Elisa Mancin, coordinatrice del team scientifico Keyum®: “E’ opportuno scegliere un’alimentazione ricca di cereali, legumi, verdura e frutta. La pressione alta si può prevenire e si può trattare efficacemente”

Il 17 Maggio è la giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa, o come la definisce l’Organizzazione mondiale della sanità “il killer silenzioso e invisibile” che colpisce circa 15 milioni di persone solo in Italia. L’ipertensione è una malattia cronica in cui la pressione del sangue arterioso presenta valori superiori a 120/80 mmHg. In tali condizioni per poter garantire la corretta circolazione del sangue attraverso i vasi sanguigni, si richiede un maggior lavoro al cuore.

Ma quali sono i fattori a rischio? “I fattori associati allo sviluppo dell’ipertensione – spiega la dottoressa Elisa Mancini, biologa-nutrizionista responsabile scientifico di Keyum®, il software  innovativo – unico in Europa –  che definisce la dieta su misura mantenendo nel menù i piatti preferiti grazie ad una scomposizione bromatologica di settemila cibi e quindicimila ricette – possono essere correlati allo stile di vita: l’obesità, l’inattività fisica, la dieta e il fumo e fattori non modificabili, così definiti perchè al di fuori del nostro controllo, come l’età, il sesso, la razza, la storia familiare e la genetica.”.

E come è possibile ridurre il rischio di essere vittima di questo “killer silenzioso”? Ecco i 4 consigli pratici della dottoressa Mancini:

1 – Apportare modifiche allo stile di vita intraprendendo un’attività fisica regolare, evitando l’abuso di alcool e di fumo correlati ad un sana alimentazione.

2 – Sostituire i cibi ad alto contenuto di sale con alternative a ridotto contenuto; ridurre il contenuto di sodio (sale x 2,5) negli alimenti trasformati da parte dell’industria alimentare.

3 – Rispettare la dose massima raccomandata di 5 g (1 cucchiaino) al giorno dall’OMS.

4 – Indirizzare la propria scelta in alimenti a basso contenuto di sale e di grassi, ma ricca di cereali, legumi, verdura e frutta.

Un passo in avanti è stato adottato anche in merito all’etichettatura alimentare, infatti il 13 dicembre 2014 con l’entrata in vigore del Regolamento 1169/2011 del Parlamento Europeo e del Consiglio “relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori”, per sensibilizzare e rendere il consumatore più consapevole al momento dell’acquisto del prodotto alimentare, la dicitura “sodio” è stata sostituita con “sale” (sodio x 2,5). “Questa grande novità – conclude l’esperta nutrizionista – supporta le ricerche scientifiche. Una riduzione del consumo di sale nella popolazione determina una diminuzione della pressione sanguigna riducendo così il rischio dello sviluppo delle malattie cardiovascolari quali ictus, attacchi cardiaci e insufficienza cardiaca.”.

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Amo l'Arte in tutte le sue declinazioni e follie. Cuore bassanese e castellana d'adozione, rincorro mostre, musei e gallerie sparsi nel mondo che poi recensisco su Storie di Eccellenza. Come artista visiva mi firmo Ketra da quando ho preso in mano la china per poi traghettarmi verso altri media più sperimentali. Agatha Christie, Bauhaus e Siouxsie&The Banshees i miei compagni di viaggio.

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