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Ex direttore di orchestra, immobilizzato dalla Sla comunica tramite il puntatore ottico. Ha scritto due libri, ora Fabio Cusinato sta preparando il terzo

Fabio Cusinato presenta il suo nuovo progetto editoriale. Ex direttore di orchestra, immobilizzato dalla Sla comunica tramite il puntatore ottico. Ha scritto due libri e sta preparando il terzo.
Il bastone di Cedro è il terzo libro che lui sta finendo, gli altri due sono reperibili on line. Oscuro nebbia è un giallo ambientato al giorno d’oggi, in un luogo imprecisato, ma chiaramente rappresenta il Veneto.
Didattica Eversiva racconta un progetto educativo che ha portato avanti la scuola elementare di Crosara, dove lui ha insegnato finchè ha potuto. Il progetto è stato un progetto didatticamente molto precursore dei tempi, con un forte impatto sociale, tanto che le persone se ne ricordano ancora oggi. Ha prodotto per molti anni una rivista molto bella, che per un periodo è anche stato un quotidiano, che ha vinto 22 premi, negli anni, arrivando ad una tiratura di 2500 copie gratuite.
Il terzo libro, prende a piene mani dal suo dolore ed è un libro che lui sta scrivendo per aiutare gli altri. Nella conferenza stampa ha dichiarato che si è reso conto di questo bisogno di aiutare le persone, proprio dal confronto con persone che stavano in condizioni di vera infermità, che, si intuiva, considerava peggiore della sua. In ogni caso l’uomo ha dovuto fare i conti prima con se stesso, anche la scelta di affrontare le due ultime operazioni (tracheotomia e l’inserimento della Peg) non è stata facile e probabilmente non tutti la fanno. Il suo corpo adesso è completamente affidato alle macchine. Eppure, è una persona incredibilmente positiva, che sta aiutando altre persone (a casa sua mi raccontava che è in contatto con un altro malato di Sla che aveva già firmato e programmato per andare in Svizzera e che ci ha ripensato) nelle sue condizioni. Il là a scrivere gli è stato dato da un suo compagno di scuola, rivisto ad una mostra di pittura, alla quale per altro non ha potuto accedere perchè il posto non era attrezzato.
Invio il materiale della conferenza e anche il volantino del concerto che si terrà Domenica 3 a Bassano (che dirigerà lui!!!) . Il concerto prevedeva l’assegnazione di 360 posti, con un’offerta minima di 20 euro: i posti sono stati esauriti  ad un mese dal concerto. Il concerto è lo stesso del concerto che dirigeva a Torino nove anni fa, quando per la prima volta ha avuto l’avvisaglia della sua malattia, che poi è stato un leggero intorpedimento della gamba. Ha una bella famiglia, moglie e quattro figli di età dai 15 ai 28 anni, e un gruppo di preghiera neocatecumenale che conosce da quasi 30 anni, che gli sono stati vicini: la sua “qualità di vita” e il sostegno umano gli hanno, probabilmente permesso di resistere così tanto alla malattia.  ha una fede che non è bigottismo, ma davvero iniziare una nuova vita anche nelle sue condizioni. Il suo ultimo anno è stato “esplosivo”. Oggi a distanza di 9 anni è ovviamente immobilizzato, muove pochissimo le mani e leggermente la testa, comunica e scrive i suoi libri con il puntatore ottico che legge il movimento della sua pupilla. Mantiene nonostante le sue condizioni, uno spiccato senso dell’umorismo, che sopratutto nel libro che sta scrivendo, è molto presente. Ha una verve invidiabile: ha chiuso la conferenza stampa dicendo che forse era ora di mandare a casa tutte quelle persone: saranno affamati e io, in questo momento non sono in grado di fare la moltiplicazione dei pani e dei pesci.
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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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