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Etnoborder, alle Sale Apollinee le sonorità mediorientali del trio di Bijan Chemirani, maestro dello zarb

 Nuovo appuntamento di “Etnoborder”, la rassegna firmata da Veneto Jazz che mira a raccontare ed esplorare le diverse declinazioni della musica etnica, con suoni che vengono da lontano e strumenti antichi che si fondono ai linguaggi della contemporaneità.

Sabato 23 marzo (ore 19.00) alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice,  in scena Chemirani – Barou Trio, con Bijan Chemirani alle percussioni, Sylvain Barou al flauto e Maryam Chemirani alla voce. Iltrio esplora la modalità orientale fra Iran, India, Turchia. Attraverso composizioni originali, il virtuoso flautista Sylvain Barou e il percussionista Bijan Chemirani creano l’ambiente sonoro per la voce carismatica di Maryam Chemirani.

Bijan Chemirani, figlio del noto virtuoso Djamchid, è musicista di riferimento mondiale di zarb, tamburo a calice monopelle in legno di noce, il più antico strumento a percussione del Medio Oriente. Le sue origini si trovano nell’Iran del Nord, poi nei secoli si è diffuso in Turchia, Europa Orientale, Africa. Insieme al tabla indiano, è l’unico strumento da suonare con i polpastrelli anziché con il palmo della mano, dunque viene classificato come strumento “melodico”, più che “percussivo”. Suonato con dieci dita, lo Zarb è in grado di riprodurre lo stesso numero di note di un pianoforte e può essere percosso anche con le unghie e con anelli infilati sulle dita.

Bijan Chemirani è nato in una famiglia di musicisti ed ha cominciato quindi molto presto a studiare lo zarb con il padre Djamchid ed il fratello Keyvan. Suona anche il daf, altra percussione iraniana di origine popolare e folklorica, oggi utilizzata negli ensemble di musica tradizionale. Da qualche anno si esibisce in numerosi concerti in Europa e nell’area del Mediterraneo accompagnando sia le musiche tradizionali (la cantante del Marocco Amina Alaoui, il virtuoso del santoor Hassan Tabbar…) che la musica jazz (Percussion Orchestra, A. Mangelsdorff, Chico Freeman).

La rassegna Etnoborder è organizzata da Veneto Jazz in collaborazione con Teatro La Fenice e T Fondaco dei Tedeschi. Partner istituzionali: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Città di Venezia.

Biglietti:

Intero 25€ + diritto di prevendita
Ridotto 20€ + diritto di prevendita (studenti under 26 – over 65 –  residenti Città metropolitana di Venezia – abbonati Teatro La Fenice)

Prevendite:

On line e punti vendita Ticketone   – www.teatrolafenice.org – Punti vendita Venezia Unica e call center Hellovenezia 041.2424

Informazioni: 

Veneto Jazz – mob. (+39) 366.2700299 – jazz@venetojazz.com

www.venetojazz.com

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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