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Dall’analogico al digitale: storie ed esempi di successo tecnologico

Il passaggio al digitale di servizi e attività di vario genere ha determinato lo “scontro epocale” tra le vere e proprie istituzioni dell’analogico, come ad esempio i supporti per la riproduzione di contenuti audio e video e la novità rappresentata dalle nuove tecnologie digitali. Negli anni, il periodo di transizione e di cambiamento funzionale ha dimostrato come alcuni elementi (dagli oggetti alle modalità di lavoro) siano sopravvissuti senza problemi alla nuova realtà, mentre altri abbiano accusato il peso dell’adattamento alla novità e non siano riusciti a sopravvivere alle innovazioni più recenti. Talvolta ciò è accaduto anche a oggetti appartenenti al mondo stesso dell’informatica: come ad esempio i floppy disk, ormai in disuso ma un tempo fondamentali per archiviare dati e informazioni, sostituiti prima dai cd, successivamente dalle memorie esterne e oggi dall’archiviazione digitale negli appositi spazi in cloud computing. Ecco perciò alcuni esempi di successo in vari settori, ideali per mostrare come il cambiamento possa essere anche sinonimo di miglioramento.

Il passaggio all’online nel settore dell’intrattenimento

Riprodurre la magia del cinema in un ambiente domestico o in viaggio non è una sfida semplice: abbandonati i vecchi supporti analogici come le videocassette VHS, la sfida delle grandi case di produzione è stata quella di fornire agli spettatori una serie di prodotti ugualmente soddisfacenti ma più immediati da fruire, tramite i nuovi supporti tecnologici come tablet e smartphone. Per mantenere i servizi senza perdere la qualità, infatti, sono state perfezionate non solo versioni digitali di film un tempo esclusivamente in pellicola, ma sono nate anche numerose piattaforme che consentono tramite abbonamenti mensili o annuali di poter accedere a immensi cataloghi digitali e scegliere di volta in volta quali film o serie TV vedere, senza possederne alcuna copia fisica. In settori complessi come quello del gioco, invece, come viene illustrato a questo link https://www.casinos.it/licenza-casino/, non basta che i casinò digitali si dotino di tutte le migliori tecnologie di gioco e dei cataloghi più aggiornati di slot machine e altri giochi per riuscire a eguagliare l’affidabilità e la sicurezza dei casinò tradizionali, ma è necessario che ottengano anche la licenza di gioco online: tale licenza viene rilasciata da un ente apposito, l’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS), dopo aver superato una severa analisi e aver dimostrato di possedere i requisiti necessari.

Non solo svago: i cambiamenti “al digitale” per lavoro e servizi

La spinta verso la digitalizzazione non ha ovviamente riguardato solo il mondo dell’intrattenimento, ma anche quello dei servizi: dai pagamenti online di bollettini e multe, passando per la possibilità di lavorare da remoto in casa propria oppure in smart working presso il proprio domicilio, strutture dedicate al coworking o altri spazi. Non sempre i cambiamenti sono facili da “implementare” nelle proprie abitudini, sia che si tratti della familiarità verso il ricevere il tagliando fisico di un bollettino pagato che quella di portare avanti una riunione faccia a faccia invece che attraverso un computer portatile e una webcam, ma i vantaggi sono notevoli. Sono ormai diverse le piattaforme online che consentono di iscriversi ed effettuare pagamenti attraverso i propri portali, come ad esempio quello di Poste Italiane, che permette di pagare bollettini di vario genere e di prenotare ritiri a domicilio per corrispondenza e pacchi, il tutto online e grazie a pochi click. Altrettanti sono i servizi che permettono di svolgere riunioni, workshop e conferenze a distanza e non più necessariamente in ufficio, come in questo caso https://storiedieccellenza.it/: basti pensare a Zoom, una società di servizi di teleconferenza fondata nel 2011 e che in meno di 10 anni è arrivata ad avere oltre 300 milioni di utenti in tutto il mondo. Un servizio simile è fornito da Slack, uno strumento di collaborazione aziendale che si può installare anche sul proprio smartphone di lavoro: consente di tenere traccia dei progressi del lavoro del proprio team, di comunicare in maniera istantanea e di inviare e scaricare file e documenti in pochi secondi.

Fonte: Unsplash.com

La digitalizzazione rappresenta dunque un’innovazione ormai inevitabile e nella maggior parte dei casi estremamente utile: che si tratti del proprio tempo privato o di quello destinato al lavoro, infatti, grazie a internet, dispositivi adeguati e applicazioni specifiche è possibile migliorare la qualità delle proprie attività con il minimo sforzo.

 

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