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Conegliano, al via il primo concorso nazionale sugli Incroci Manzoni

E il primo riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole e si tiene alla storica Scuola enologica di Conegliano

 

25 degustatori dal Nordest si sono confrontati all’interno della commissione presieduta da Enzo Michelet

 

Sabato 24 novembre saranno ufficializzati i vincitori tra gli oltre 80 campioni in lizza da 5 regioni d’Italia  

 

Una commissione composta da 25 membri provenienti dal Nordest (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige) fino a tarda sera si è confrontata ieri nella sala degustazioni della Scuola enologica di Conegliano per il primo concorso nazionale autorizzato dal Ministero delle politiche agricole sugli Incroci Manzoni e promosso proprio dalla scuola enologica di Conegliano per la ricorrenza dei 50 anni della scomparsa del professor Manzoni.

In competizione 83 campioni di 61 aziende produttrici in lizza da tutto il Veneto e da altre 4 regioni (Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Lazio) suddivisi con una procedura molto rigida, con doppia codifica dei vini certificata da pubblico ufficiale. “Oltre che Preside della Scuola enologica di Conegliano il professor Luigi Manzoni è stato uno dei più famosi genetisti italiani nel campo vitivinicolo e ricercatore in questo settore. Questo rivive oggi nel concorso che, ricordando la sua figura, valorizza i suoi Incroci Manzoni – spiega il dirigente scolastico, Mariagrazia Morgan –  siamo rimasti piacevolmente sorpresi per il numero di aziende che hanno partecipato a questa prima edizione. Questo ci fa capire che pur essendo un vino di nicchia l’Incrocio Manzoni ha unabuona produzione e piuttosto distribuita su tutto il territorio nazionale, oltre naturalmente a quella presente all’estero“.

 

La commissione di esperti ha effettuato valutazioni per categorie – vini Bianchi doc, Bianchi Igt, Rossi Igt, Rosati Igt, Spumanti Igt e Vsq, dolci, passiti e liquorosi Doc e Igt – e punteggio in centesimi. Saranno aggiudicati riconoscimenti ex-equo per vini sopra 80/100 ed un podio: 1°, 2° e 3° classificato.

Le premiazioni si terranno sabato 24 novembre all’interno della cena d’onore presso l’Enoteca Veneta, presente all’interno del campus della Scuola enologica. 

All’interno della  serata d’onore i vini campioni saranno abbinati in modo appropriato a piatti di creazione degli chef dell’EnotecaVeneta. La serata sarà accompagnata dalle esibizioni musicali dell’Enocoro diretto dal maestro Renato Gava.

 

GLI INCROCI MANZONI – Manzoni fu uno dei massimi interpreti italiani degli incroci in viticoltura nei primi del ‘900. 3 i Paesi in Europa dove è testimoniata la produzione: Italia, Russia e Slovacchia. All’interno del campus enologico di Conegliano è presente la collezione completa dei vitigni Incroci Manzoni con una superficie vitata di 12 ettari. I vigneti esistenti sono cloni naturali ricreati attraverso i gemmari dei vigneti che ex ellievi, negli anni ’90, hanno recuperato da aziende con cui il professor Manzoni aveva collaborato. Nell’ambito del convegno di sabato 24 novembre saranno pubblicati i numeri aggiornati del Manzoni nel Mondo. Tra i più noti incroci: 6.0.13 (Riesling x Pinot bianco), 2.15 (Glera x Cabernet-sauvignon), 13.0.25 (Raboso Piave x Moscato d’Amburgo) e 1.50 e 2.30 (Trebbiano x Traminer). Il 6.0.13 è senza dubbio il più coltivato, dà vini bianchi molto fini con un buon potenziale d’invecchiamento.

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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