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COMUNICARE INNOVAZIONE E IMPRESA, LE REGOLE DEL GIOCO PER FAR PARLARE DI SÉ E VALORIZZARE LE AZIENDE MADE IN ITALY

Cosa comunicare, come, dove, quando e perché. Per far crescere un’azienda trasformandola in un medium e sfruttando al meglio l’interesse naturale che ogni progetto innovativo genera nel pubblico. Insomma, la cassetta degli attrezzi per essere riconosciuti come veri portatori di innovazione comunicandola nel modo giusto, al momento giusto e nel posto giusto. È il cuore di «Comunicare innovazione e impresa. Le regole del gioco per far parlare di sé» del giornalista e imprenditore Luca Barbieri, (192 pagine, Ayros Editore) disponibile in libreria (acquistabile online a questo link): un libro che, tra casi studio e consigli pratici, condensa dieci anni di esperienza professionale come consulente, a cavallo tra comunicazione e innovazione, capitalizzando gli insegnamenti che il metodo giornalistico può dare al mondo dell’impresa.

 

«Comunicare è fondamentale per essere riconosciuti tra i protagonisti dell’innovazione e far conoscere a tutti il proprio valore», spiega Barbieri. «Ma prima di impostare qualunque strategia di comunicazione bisogna avere chiari gli obiettivi, una profonda comprensione del progetto e dei suoi potenziali sviluppi. L’attenzione gratuita del pubblico, in linguaggio giornalistico la “notiziabilità”, è infatti una merce rara, difficile da rigenerare: sbagliare il primo colpo, soprattutto il timing della comunicazione, può essere fatale per la crescita del progetto. E poi bisogna sapere come ragionano i media, l’attenzione delle persone, e come impostare un metodo capace di generare notizie a ciclo continuo».

 

Il timing e la curva della notiziabilità

Al centro del volume la questione tempo. Perché scegliere il momento giusto per lanciare un prodotto, un’impresa o una startup (che nel mondo dei capitali sono a loro volta prodotti in vendita), è determinante per la riuscita di ogni strategia di innovazione. Il rischio, se si sbagliano oggetto e timing della comunicazione, è infatti quello di sprecare l’attenzione che un progetto potrebbe capitalizzare. Per spiegare come scegliere il timing corretto Barbieri sviluppa, partendo dall’Innovation Hype Cycle di Gartner, uno strumento chiamato «Curva della notiziabilità dell’innovazione»: ogni notizia crea un picco di attenzione, cui segue normalmente una rapida caduta; lavorando sul alcuni fattori questa curva può essere modificata allungando il picco di attenzione, addolcendo il calo dell’interesse e producendo poi nuova notiziabilità e nuovi picchi. Il libro declina questa curva in dieci «casi tipo» di pianificazione editoriale che creano altrettante curve di interesse mediatico, con esempi e strategie per comunicare nel modo più efficace: dal lancio di un prodotto tecnologico alla campagna di crowdfunding, dalla startup a caccia di capitali alla pmi che vuole quotarsi in borsa, dalla comunicazione del restartup di un’azienda a quella di un istituto di ricerca, passando poi dal technology transfer tramite spinoff, al self branding, al festival per finire con utili indicazioni sulla gestione di una comunicazione di crisi.

 

I «tricks» del mestiere

In questo metodo, tanta pratica e poi i trucchi del mestiere: per evitare scivoloni e autogoal, soprattutto sui social, per sapere cosa interessa ai giornali e come «certificare» il valore del proprio prodotto innovativo facendo parlare gli altri di sé, i consigli per costruire un pitch perfetto, gestire un evento in modo che comunichi implicitamente i valori del nostro progetto.  Un vero e proprio manuale per coordinare in un unico piano editoriale social network, giornali, piattaforme pubblicità, eventi, per dare a imprenditori, manager e comunicatori tecniche e consigli per valorizzare al meglio l’innovazione made in Italy.

 

Luca Barbieri

Consulente per la comunicazione di centri di ricerca, PMI innovative e startup, è imprenditore e giornalista. Dopo tredici anni in RCS dove ha collaborato alla nascita e al lancio di Corriere Innovazione, ha co-fondato Blum, società di consulenza che aiuta imprese innovative grandi e piccole e centri di ricerca a crescere attraverso comunicazione, media relation ed eventi. Investitore e mentor di numerose startup, insegna Linguaggio Giornalistico all’Università di Padova e Comunicazione dell’Innovazione al Moim – Master in Open Innovation Management dello stesso ateneo.

 

 

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