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ATLANTIS, UNA CENA DI GALA PER QUATTROCENTO

Successo di pubblico per la notte solidale organizzata dai Ristoranti del Radicchio. L’obiettivo era raccogliere fondi per le case dei ragazzi con disabilità

Serata mondana e di solidarietà martedì 25 giugno al Centro Atlantis con le prelibatezze degli chef dei Ristoranti del Radicchio per sostenere il progetto Buoni Amici Social Street. Madrina dell’evento è stata Miss Italia 2018.

Successo al Centro Atlantis di Castelfranco Veneto per la seconda edizione di “A tavola col cuore c’è più gusto”, l’evento enogastronomico ideato dai Ristoranti del Radicchio, gruppo presieduto da Egidio Fior, che ha organizzato la cena stellata per sostenere il progetto di co-housing per persone con disabilità Buoni Amici Social Street. Nelle vesti di madrina della serata c’era Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018. Un ruolo importante nell’organizzazione della serata hanno avuto gli sponsor, che hanno accompagnato coi loro prodotti le sapienti mani dei dieci cuochi e chef che fanno parte del progetto dei Ristoranti del Radicchio: per i vini la cantina Ponte, per la birra Menabrea, per il Prosecco Ca’ Bertaldo, le prime uve sono arrivate da Bonaventura Maschio ed infine ha collaborato anche Ferro Distribuzione.

Tutti i ricavati della serata sono andati a favore del progetto di vita autonoma che il Centro Atlantis, in collaborazione con il centro Liberi di Essere delle Opere Pie di Onigo, sta portando avanti dallo scorso anno. Un progetto che prevede la ristrutturazione di un appartamento che si trova a Castelfranco Veneto per renderlo accessibile e fruibile da persone con disabilità motoria e far in modo che possano sentirsi a casa, vivere lo spazio il più possibile in modo autonomo.  L’appartamento di Buoni Amici Social Street vuol essere anche uno spazio di training, una sorta di “living hub”, nel quale proporre un percorso di autonomia alle persone con disabilità in un contesto abitativo reale e di inclusione sociale.

Veniamo quindi al prelibato menù pensato dagli chef dei Ristoranti del Radicchio, servito nella notte di gala. Si è iniziato con un ricco ventaglio variegato di antipasti: fritturine di pesce di laguna “le papere”, figulì di baccalà mantecato alla trevigiana, battuta di sorana condita all’olio del Garda, black angus marinato alle erbette aromatiche, buffet di salumi veneti “so.pas”, speck d’oca, petto di tacchinella fume’, sopressa e prosciutto,  involtini di melanzane al pesto genovese, mozzarelline di bufala alla moda estiva, insalata di cappone, “so.pas” ai frutti esotici e cinque cereali dei colli asolani con verdure e legumi del cavallino. Come primi piatti: risotto acqua di pomodoro, fiori di zucca e basilico, rigatoni di pasta fresca al pomodoro concassè e maccheroncini di patate “master” con ragù di corte, a seguire il carpaccio di cefalo di laguna agli agrumi, seppioline alla veneziana con polenta e bocconcini d’asino all’ortolana. Il tutto arricchito da un buffet di formaggi “latterie venete” con le sue confetture e per concludere in dolcezza, un buffet di frutta, il gelato artigianale “pedro eis” e i deliziosi dolci del maestro Moralberti. Le pietanze sono state accompagnate da una selezione di vini, dal Prosecco Doc allo Chardonnay passando per il Merlot Veneto igt, ma c’è anche la birra (la 150° bionda premiun Lager) e infine l’acquavite d’uva.

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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