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ASOLO APPROVA IL REGOLAMENTO DE.CO. VENETO: IL PRIMO PRODOTTO SARÀ LA PATATA DI PAGNANO

Il Consiglio comunale introduce le Denominazioni comunali per rafforzare l’identità territoriale e la riconoscibilità del territorio. Il sindaco Mauro Migliorini non ha dubbi: “Anche le tipicità locali rendono Asolo uno dei borghi più belli d’Italia”.

La patata di Pagnano è una varietà precisa, resa unica dal fatto di essere originata da un terreno ad alto grado di naturalità.

 

Dopo la ciliegia di Maser, il biso di Borso del Grappa e numerosi altri prodotti che connotano e contribuiscono a definire l’identità territoriale di diversi Comuni trevigiani, la patata di Pagnano diventa l’ambasciatrice di Asolo: il Consiglio comunale ieri giovedì 26 settembre ha approvato l’introduzione del regolamento che disciplina e valorizza le De.Co., le Denominazioni comunali, ed ha identificato il primo prodotto che, attraverso il proprio gusto e le proprie peculiarità, saprà raccontare la città dai cento orizzonti nel piatto.

 

Le De.Co., che vedono il Veneto prima regione in Italia per il loro numero e capofila Vicenza, sono nate da un’idea di Luigi Veronelli e oggi sono state già adottate da oltre 600 comuni italiani: non si tratta di un marchio, tuttavia rappresentano un importante riconoscimento concesso dall’amministrazione comunale ad un prodotto strettamente collegato al territorio e alla sua comunità. Sono di fatto la carta d’identità di un prodotto, una certificazione che lega in maniera anagrafica un prodotto tipico al suo luogo d’origine storico.

 

Anche le tipicità locali rendono Asolo uno dei borghi più belli d’Italia – commenta il sindaco di Asolo Mauro Migliorini – e possono rappresentare un vero e proprio strumento di marketing, risorsa reale e concreta destinata a dimostrare la storia e la valenza identitaria del Comune. La patata di Pagnano è una varietà che deve le sue peculiarità al terreno in cui cresce, che deve essere il più possibile naturale, e all’assenza di qualsiasi trattamento chimico: essa rappresenta al meglio la vocazione di Asolo, CittaSlow che ha fatto della sostenibilità la propria bandiera”.

 

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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