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A SAVE THE DUCK LA MENZIONE SPECIALE AL PREMIO ECCELLENZE D’IMPRESA PER LA CATEGORIA “CRESCITA E SOSTENIBILITÀ”.

Save The Duck, il primo marchio di piumini 100% animal free, è stato premiato con la menzione speciale alla sesta edizione del Premio Eccellenze d’Impresa, dedicato a imprese operanti in Italia che si siano distinte per prestazioni straordinarie.
Save The Duck si aggiudica la menzione speciale al Premio Eccellenze d’Impresa 2019 nella categoria «crescita e sostenibilità», dedicato a imprese operanti in Italia che si siano distinte per prestazioni straordinarie. Motivazione: «Save The Duck è il primo marchio di piumini 100% animal free, nato nel 2011 grazie all’intuizione di Nicolas Bargi, terza generazione di imprenditori nel tessile. Dal 2016 al 2018 il fatturato è aumentato del 26%, con elevata marginalità. Sostituendo tutti i materiali di derivazione animale con l’ovatta Plumtech®, Save the Duck ha salvaguardato 5 milioni di oche nel solo 2019, oltre ad aderire a numerose altre iniziative per la tutela dell’ambiente. Nel 2019 è diventata la prima B-Corp italiana nel fashion, dedicando l’1% del fatturato ad attività di beneficenza».
Il Premio, patrocinato da Borsa Italiana, e organizzato da Eccellenze d’Impresa, progetto culturale nato dalla partnership tra GEA – Consulenti di Direzione, ARCA FONDI SGR, e Harvard Business Review, si propone di valorizzare le tante eccellenze presenti nel tessuto industriale italiano premiando le migliori performance in termini di innovazione, internazionalizzazione, crescita e sviluppo dei talenti. La premiazione, svoltasi nella suggestiva cornice di Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, a Milano, ha visto la presenza di alcuni dei più importanti protagonisti del mondo dell’industria e dell’innovazione del nostro Paese.
Nicolas Bargi, founder e ceo di Save The Duck, ha commentato: «Siamo estremamente felici e onorati del riconoscimento ricevuto. Si tratta di una ulteriore testimonianza dell’impegno con cui stiamo lavorando al fine di continuare a crescere salvaguardando l’ambiente intorno a noi. Quest’anno poi, oltre ad avere ottenuto la certificazione B-Corp, che distingue le aziende che volontariamente rispettano i più alti standard di responsabilità e trasparenza in ambito sociale e ambientale, abbiamo redatto anche il nostro primo bilancio di sostenibilità in collaborazione con EY».
UN PAPERO MOLTO SPECIALE — L’attenzione spasmodica alla sostenibilità è nel DNA di Save The Duck, che si rivolge a un target molto sensibile alle questioni ambientali e ambientaliste, globale e globetrotter. Save The Duck significa letteralmente «salviamo l’oca». E il logo è una papera che fischietta spensierata. Ma tutti gli animali potrebbero «ringraziare» Save The Duck perché i capi dell’azienda sono 100% animal free. La menzione speciale al Premio Eccellenze d’Impresa per la categoria «crescita e sostenibilità» va ad arricchire il già ricco palmares di riconoscimenti di Save The Duck. Nel 2017 l’azienda ha vinto il premio Mario Unnia – Talento & Impresa, promosso da BDO Italia, nella categoria «Innovazione sostenibile», dedicato alle aziende che investono nello sviluppo di prodotti o servizi volti a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse naturali. E, ancora, nel carnet di Save the Duck ci sono ben tre premi dell’organizzazione no-profit a sostegno dei diritti degli animali PETA (People for Ethical Treatment of Animals).
Ufficio Stampa Save the Duck – Green Media Lab Via Savona, 97 – 20144 Milano paola.prina@greenmedialab.com press@greenmedialab.com Tel. +

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La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

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