Sono stati oltre 60 i “novelli parolieri” che da tutto il Veneto hanno approfittato della lunga permanenza tra le mura domestiche per cimentarsi nella scrittura di un testo per partecipare a “Canta tu ma canta casa”, il concorso dei Los Massadores per premiare il testo più bello scritto durante il forzato periodo di permanenza a casa. Il brano vincitore sarà musicato ed eseguito dai Los Massadores e diventerà parte del loro repertorio.
65 dunque i componimenti arrivati da ogni angolo del Veneto, da Verona a Portogruaro, da Valdagno a Padova, fino a Porto Viro ed Arsiè, testi che parlano soprattutto di Coronavirus e di questo periodo surreale, con paura, con speranza e con ironia, ma non solo. Testi surreali, proposte di matrimonio e racconti di vita quotidiana: la quarantena ha comunque scatenato l’ispirazione delle persone.
Solo uno, però, sarà il vincitore: la giuria dei Los Massadores ha selezionato i 10 testi finalisti, che da oggi fino alle 15:14 dell’8 aprile 2020 potranno essere votati on-line, sulla pagina Facebook dei Los Massadores, cliccando “Mi piace” sul video preferito.
Eccoli di seguito:
La libertà – Nicole da Mussolente
Pescaore – Alby Morsa da Portogruaro
Sotoparon – Francesco Quarto da Riese Pio X
Marinaio di Cittadella – Francesco Omesti da Padova
Ferramenta – Alessio Ferronato da Treviso
Vita di melma – Andrea De Faveri da Alano di Piave
Casoin – Claudia Badiale da Cavarzere
Kasko par tera – Claudio e Luca Cuzziol da Salgareda
La città che non c’è – Anonima Futbal Club da Rovigo
Generation Loss – Alberto Cendron da Silea
E’ il 1° aprile e questo è l’ennesimo brutto scherzo che i Los Massadores stanno tirando alla musica…