PR & Influencer

VINO, AMARONE: COMPLESSITA’, EQUILIBRIO ED ELEGANZA, 2016 È MILLESIMO DA RICORDARE AD ANTEPRIMA AMARONE IL PUNTO DEGLI ESPERTI SULL’ANNATA A BATTESIMO

Grande ampiezza aromatica ed equilibrio gustativo per un millesimo all’insegna dell’eleganza. È l’Amarone 2016 secondo il panel di esperti del Consorzio tutela vini Valpolicella, presentato oggi ad Anteprima Amarone da Diego Tomasi, ricercatore del Crea-Ve (Centro di ricerca viticoltura ed enologia di Conegliano). Dai 23 campioni degustati, provenienti dalle differenti vallate della denominazione, è emersa soprattutto la grande armonicità dei profili sensoriali, a partire dai profumi, con un ventaglio olfattivo che va dai sentori di frutta rossa e nera, fino alle note di confettura, e sfumature speziate e balsamiche. E se la struttura al palato si rivela più moderata rispetto a quella dell’Amarone 2015, spicca l’ottimo equilibrio tra acidità e tannini. Caratteristiche queste, che collocano l’annata 2016 su un livello qualitativo potenzialmente superiore rispetto a quelle del 2013 e del 2014. Cauto invece il confronto tra le varie vallate, che secondo gli esperti in una stagione favorevole come quella tenuta a battesimo risente anche di fattori esogeni diversi riscontrabili all’interno della stessa vallata (come l’esposizione e l’altitudine dei vigneti), dalla modalità di coltivazione (pergola o Guyot) all’uvaggio, fino al processo di appassimento. Dal punto di vista climatico, l’annata è stata positiva in tutti gli areali e per tutte le cultivar della Valpolicella, a vantaggio di una maturazione tecnico-fenologica raggiunta senza difficoltà. Nonostante una primavera particolarmente fredda e piovosa, seguita da un’estate con temperature al di sotto della media storica, la fase di invaiatura si è svolta nei tempi consueti tra fine luglio e la prima decade di agosto. Infine, con l’arrivo di settembre le temperature elevate e la buona ventilazione hanno permesso il giusto compimento del ciclo vegetativo, oltre a un inizio della raccolta di uve per l’appassimento in linea con la media storica.

Sul fronte dello stile, l’Amarone 2016 segna in maniera sempre più chiara la tendenza a produrre un vino caratterizzato da un minor residuo zuccherino medio (al di sotto dei 4 g/l), ma anche un estratto secco e un pH più contenuti, alla ricerca non solo di potenza e ricchezza, ma anche di un gusto elegante e ben bilanciato. Altra tendenza riscontrata è quella che punta a un periodo di invecchiamento più lungo prima dell’introduzione del vino sul mercato. I due terzi dei campioni degustati dai tecnici sono infatti prelievi da botte e sugli 8 Amaroni già imbottigliati 3 non risultano ancora in commercio.

Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella

Nato nel 1924 è una realtà associativa che comprende viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della zona di produzione dei vini della Valpolicella, un territorio che include 19 comuni della provincia di Verona. La rappresentatività molto elevata (80% dei produttori che utilizzano la denominazione) consente al Consorzio di realizzare iniziative che valorizzano l’intero territorio: il vino e la sua terra d’origine, la sua storia, le tradizioni e le peculiarità che la rendono unica al mondo. Il Consorzio annovera importanti ruoli istituzionali: si occupa della promozione, valorizzazione, informazione dei vini e del territorio della Valpolicella, della tutela del marchio e della viticoltura nella zona di produzione dei vini Valpolicella, della vigilanza, salvaguardia e difesa della denominazione. L’area di produzione è molto ampia ed è riconducibile a tre zone distinte: la zona Classica, (Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Fumane, Marano e Negrar); la zona Valpantena, comprendente l’omonima valle; la zona DOC Valpolicella, con Verona, Illasi, Tramigna e Mezzane. Le varietà autoctone che danno vita ai vini delle denominazioni vini Valpolicella sono: Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara. I vini della denominazione sono il Valpolicella doc, il Valpolicella Ripasso doc, l’Amarone della Valpolicella e il Recioto della Valpolicella entrambi docg.

Avatar
La scrittura è una malattia, che cura da vent’anni con tutto il giornalismo possibile: ha lavorato per due quotidiani, una televisione e mezza dozzina di riviste, guidato da direttore responsabile magazine e siti internet. Autore di un libro storico sul secondo dopoguerra e di un romanzo di narrativa, ama firmare reportage di viaggio ed è membro del Gruppo italiano stampa turistica. Si emoziona per un calice di Prosecco o per una alchimia di gusti nel piatto. Runner per passione, ha vissuto più maratone di quanto potesse sognare ma trova quiete solo correndo tra i monti e nelle note della moonlight sonata di Beethoven. Vive con Ketra, tre gatti e un cane zoppo. È il direttore di Storie di Eccellenza.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *