| Dopo essere diventata il primo operatore a Milano per numero di immobili gestiti ed il primo contribuente per Palazzo Marino, dopo la sola Airbnb, in termini di imposta di soggiorno raccolta e versata, Italianway (https://www.italianway.house/), la start up innovativa fondata da Davide Scarantino e guidata da Marco Celani affronta l’estate 2019 con trenta destinazioni italiane pronte ad accogliere viaggiatori di tutto il mondo in oltre 700 appartamenti, ville, o dimore storiche prenotabili direttamente dal portale https://www.italianway.house/ .
Con il lancio del primo franchising italiano del vacation rental, a fine gennaio, Italianway ha condiviso il suo modello di business vincente con tanti imprenditori del turismo decisi a valorizzare le rispettive destinazioni di appartenenza, aprendo le porte delle seconde case non utilizzate ad un turismo internazionale di qualità.
E così dopo essersi già affermata sui grandi Laghi di Como e di Garda e nel loro entroterra, in montagna (a Bormio), in collina con lo splendido borgo di T’Allicon sui Colli Piacentini, sul mare (a Santa Margherita di Pula in Sardegna, in Liguria a Rapallo, Genova, Sanremo e in Puglia nel Salento e nella Valle d’Itria), a Milano e in città uniche per storia e bellezza (come Napoli o Padova), Italianway è arrivata anche in destinazioni suggestive come le Langhe o il siracusano con Noto.
“Siamo solo all’inizio della stagione estiva – spiegano Davide Scarantino e Marco Celani – e già stiamo registrando un boom di prenotazioni, il 70% delle quali da viaggiatori stranieri, molti del Nord Europa, soprattutto Svedesi e Norvegesi. Ci scelgono per realizzare il sogno di un’esperienza di soggiorno all’italiana, in una casa vera, con grandi spazi e un arredamento funzionale e autentico. E scelgono case con piscina, giardino o grandi terrazze attrezzate per mangiare fuori e godersi le serate estive in compagnia. O magari con la vista mare, montagna o lago. Sono viaggiatori esigenti come lo sono i turisti italiani che ci scelgono e sanno che le case di Italianway appartengono ad un segmento medio-alto”.
Nelle prossime settimane Italianway attiverà nuove località di mare come Finale Ligure, Alassio e Albenga, di montagna come Chiesa in Valmalenco e città d’arte come Firenze, Roma e Bologna.
A settembre la filosofia dell’ospitalità della start up arriverà anche a Lampedusa, dove Italianway sta già lavorando all’allestimento di una serie di soluzioni di soggiorno in stile isolano.
Per l’autunno ai nastri di partenza tante nuove destinazioni come Venezia, Udine, Torino, Rimini, Ancona, Catania e Trapani.
Italianway continua a selezionare imprenditori del turismo su tutto il territorio nazionale: per entrare nel progetto https://info.italianway.house/diventa-partner/ .
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APPROFONDIMENTI:
I NUMERI DEL PRIMO NETWORK ITALIANO DEL VACATION RENTAL
Le destinazioni coinvolte: si parte con 30 località tra cui Langhe, Golfo del Tigullio, Lago di Garda e Napoli per arrivare a 200 entro cinque anni;
La ricettività: il progetto stima di coinvolgere, entro la fine del 2019, 70 property manager che gestiscano oltre 1000 appartamenti in tutta Italia con una capacità ricettiva di 3000 posti letto per arrivare, nel giro di 5 anni, a 300 imprenditori dell’ospitalità diffusa con 20mila appartamenti e 54mila posti letto.
Ricadute positive sull’occupazione: 5000 è il numero delle persone che Italianway occuperà (tra assunzioni dirette ed indotto) nel giro di 5 anni, partendo dalle 350 impiegate attualmente alle 1400 occupate entro la fine del 2019;
Viaggiatori attratti: da 2 ai 5 milioni è il numero di viaggiatori che Italianway sarà in grado di intercettare nell’arco di 5 anni, partendo dagli oltre 100mila che sceglieranno le sue strutture nel corso del 2019;
Stima su giro d’affari – turn over: dagli attuali 11 milioni di euro con cui ha chiuso il 2018, Italianway conta di chiudere il 2019 con un turn over di 20 milioni per arrivare a superare un giro d’affari di oltre 200 milioni di euro nel giro di 5 anni. |