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TURISMO A CASTELFRANCO VENETO: SUPERATE LE 100 MILA PRESENZE

Il muro delle 100 mila presenze è stato abbattuto per un nuovo primato nel capitolo del turismo. A due giorni dal successo nella prima edizione del Festival nazionale dei Piccoli Borghi d’Italia ed un anno dopo aver celebrato i 97.410 pernottamenti turistici in Città registrati nel 2018, Castelfranco Veneto alza in alto i calici per i 100.307 pernotti. Una crescita costante certificata dai numeri complessivi della Regione Veneto che dal 2005 raccoglie i dati dei vari comuni per rappresentare il movimento turistico nel Territorio. Un grosso balzo in avanti per la Città del Giorgione quello segnato nell’ultimo biennio, considerando che il miglior risultato era stato ottenuto nel 2008 con 79.833 posti letto occupati.

Queste le parole del sindaco, Stefano Marcon: «la crescita dell’offerta ricettiva con la professionalità dei suoi addetti, un fitto calendario di eventi, manifestazioni e proposte ma anche una costante promozione dell’immagine della Città nelle Penisola e fuori dai Confini nazionali sono alcuni degli ingredienti che hanno reso possibile questo importante traguardo che va condiviso con tutti gli operatori del settore ma anche con gli altri Enti interessati ed il mondo associazionistico che offre un costante contributo per un bel gioco di squadra».

Con uno sguardo all’andamento delle presenze nel corso dei mesi dell’anno, Ottobre 2019 è il mese principe con 11.567 pernottamenti, seguito da Settembre (10.303) e Maggio (9.976). Castelfranco si attesta ancora una volta tra i Comuni top della Marca classificandosi alle spalle di Treviso, Conegliano e Villorba con Mogliano e Preganziol che sfruttano il traino di Venezia.

«Ringrazio l’assessore regionale, Federico Caner per le parole spese nel celebrare l’affermazione al Festival dei Piccoli Borghi d’Italia – commenta il vicesindaco, Gianfranco Giovine – un risultato che possiamo dire sia la ciliegina sulla torta nella fotografia del turismo in Città che segna le attese 100 mila presenze nel 2019. Un traguardo che premia il nostro lavoro, ora rallentato dall’emergenza coronavirus che chiede altre priorità. Questo però non ferma la nostra azione di promuovere la Città nei tempi e modi che ci verranno concessi.
Abbiamo iniziato l’anno con l’apertura dell’Ufficio IAT per un impegno mantenuto, ora lavoreremo per trovare nuove formule di promozione che Castelfranco merita non solo per le sue perle culturali, per l’offerta rivolta al business ma anche per essere ai piedi delle Colline del Prosecco, porta ferroviaria d’accesso al nostro Patrimonio dell’Umanità.»

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