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SUPERBONUS 110%, VIA LIBERA SOLO SULLA CARTA

Superbonus 110%, quello della giornata di oggi rischia di essere un via libera solo sulla carta. Se è vero che la misura è valida per i lavori che prendono avvio proprio da oggi, lo stallo normativo e alcuni passaggi tecnici ancora da definire rischiano di trasformarla in un’occasione mancata”. Queste le parole del Presidente della CNA del Veneto Alessandro Conte nella giornata che avrebbe dovuto segnare l’avvio del provvedimento introdotto dal decreto Rilancio che prevede la detrazione fiscale del 110% delle spese sostenute per gli interventi di efficientamento energetico e la riduzione del rischio sismico. “Per capire quanto la misura possa rappresentare un volano per l’economia del Veneto è sufficiente sapere che proprio questo settore, ovvero la ristrutturazione e l’efficientamento, assorbivano nel 2019 circa il 70 per cento delle attività delle imprese edili. Una percentuale che grazie al superbonus potrebbe arrivare al 90 per cento. Ma la sensazione è che la misura slitterà”.

Inoltre dal proprio osservatorio CNA ha calcolato che potenzialmente, se sarà confermata l’estensione della misura sia alle prime che alle seconde case, il totale degli investimenti in Veneto potrebbe generare almeno 20mila posti di lavoro con un potenziale di investimenti – compreso l’indotto – di oltre 10 miliardi di euro.

La misura sta slittando perché la circolare dell’Agenzia delle entrate entrerà in vigore entro 30 giorni dalla conversione in legge e non più dall’approvazione del decreto, quindi si parla di metà agosto – dichiara Matteo Ribon segretario della CNA del Veneto – Si parla inoltre dell’inserimento del fascicolo di fabbricato come condizione per gli interventi e questo potrebbe far slittare la misura ulteriormente fino a metà settembre. Il mercato ad oggi è fermo: tutti infatti stanno attendendo di dare avvio ai lavori per poter beneficiare del bonus. Così le imprese che fino a maggio sono rimaste ferme lo sono tutt’ora e presumibilmente lo saranno fino ad ottobre in attesa che tutte le disposizioni vengano chiarite”.

E’ una condizione di allarme che denunciamo – chiarisce Fabio Fiorot responsabile del settore Casa di CNA Veneto – ci vuole velocità e bisogna fare il più presto possibile per partire con gli interventi. Inoltre siamo molto preoccupati poiché non si hanno certezze sulla proroga della misura al 2022. La misura ad oggi arriva fino a dicembre del 2021. Un tempo risicato perché se mettiamo in conto una partenza a settembre inoltrato e la pausa invernale dei lavori, si rischia di concludere con un nulla di fatto, ancora una volta aprendo e chiudendo i rubinetti degli incentivi ogni anno con politiche a singhiozzo che  non permettono a cittadini ed aziende una programmazione efficace dei lavori”.

Sembra poi che l’estensione della misura alle strutture alberghiere che potrebbero incentivare anche il settore turistico non sarà contenuta nel decreto rilancio ma verrà ridiscussa nel decreto luglio. Ci saranno pezzi di questa norma che continueranno a procrastinarsi e sparpagliarsi in successivi decreti con pesantissime ripercussioni nell’attuazione delle misure.

Sposiamo la proposta della Foiv, la federazione degli ingegneri del Veneto – continua Fiorot – di aggiornare le zone sismiche del veneto che vedono 154 comuni in zona 4 esclusi dal sismabonus e che, con un giusto ricalcolo, potrebbero entrare tutte in zona 3 come Padova e Venezia e per questo sollecitiamo la Regione a spingere su questa iniziativa”.

E proprio sul superbonus 110 per cento la CNA del Veneto ha organizzato un webinar martedì 30 giugno a cui erano presenti insieme agli esperti di CNA Veneto e Anci Veneto, i rappresentanti  degli istituti di credito e assicurativi, delle federazioni regionali degli Ordini professionali  e ANACI veneto. Obiettivo quello di fare sinergia con gli stakeholders del territorio ai fini della migliore riuscita e gestione dell’opportunità, accolto con convinzione da tutti.

All’incontro erano collegati centinaia di addetti ai lavori, segno di quanto la misura sia di forte interesse per il settore e non solo. “Cessione e sconto in fattura rappresentano importanti opportunità solo se le piccole imprese verranno messe nelle condizioni di potervi accedere; continueremo a dialogare in primis con il Governo per battere su questo punto, e a farci promotori con gli istituti di credito affinché le piccole imprese possano beneficiare delle migliori condizioni”, chiude Fiorot.

CNA Veneto e le sue sedi territoriali sono pronte a offrire la propria consulenza ai cittadini e alle imprese che ne avessero bisogno. Per informazioni è possibile rivolgersi alle strutture territoriali più vicine. Tutti i contatti si possono trovare nel sito internet di CNA Veneto all’indirizzo www.cnaveneto.it

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