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SCRINIUM PUBBLICA L’ULTIMO SEGRETO DI LEONARDO: LA VERITA’ SULL’ ORIGINE DELL’UOMO VITRUVIANO

La società veneziana, nota per aver portato alla luce gli antichi documenti custoditi nell’Archivio Segreto Vaticano e il Testamento di Marco Polo, presenta ora “Novatio et Ingenium”, l’opera che svela il rapporto tra Francesco di Giorgio Martini e Da Vinci. Nel Taccuino degli Schizzi dell’artista senese spunta una versione dell’Uomo Vitruviano antecedente la celebre raffigurazione di Leonardo. Il presidente Santoro: “Ridiamo una dimensione umana al genio, per la prima volta accostate le due pubblicazioni che suggeriscono la contaminazione tra i due”. Il 30 agosto un’anteprima riservata alla Mostra del Cinema di Venezia

 

Quest’anno si festeggia il quinto secolo dalla morte di Leonardo da Vinci (1452–1519) e Scrinium, organizzazione culturale con sede a Mestre, nel Veneziano, nota per portare alla luce preziosi documenti storici sottratti alla consultazione pubblica e oggi inaccessibili, celebra il genio del Rinascimento italiano con un progetto unico nel suo genere. Si intitola “Novatio et Ingenium” ed è un viaggio nel tempo che porta a conoscere il vero Leonardo da Vinci, o meglio, la sua dimensione di uomo di cultura inserito nel suo tempo, un ritratto che lo discosta dal romanzo che tutti noi conosciamo del genio isolato, unica luce nel deserto intellettuale prima e dopo il suo avvento.

Scrinium, insieme al suo team di professionisti, ha realizzato un’opera di straordinario valore storico che rivela al grande pubblico una realtà nota solo agli studiosi, quella delle vere origini delle intuizioni di Leonardo. Il metodo è quello del confronto con i disegni di un altro personaggio geniale, molto stimato dai suoi contemporanei ma in seguito trascurato per secoli dagli studiosi e rivalutato soltanto in epoca recente: l’artista e ingegnarius senese Francesco di Giorgio Martini (1439–1501). Martini infatti diede un fondamentale contributo a definire la figura professionale dell’ingegnere coi suoi disegni.

Novatio et Ingenium” mette in dialogo il bellissimo Codice Vaticano Urb. Lat. 1757, ossia il prezioso taccuino privato con gli schizzi del Martini, tesoro della Biblioteca Apostolica Vaticana solo raramente esposto al pubblico, con un elegante volume d’arte che contiene 97 tavole raffiguranti disegni e progetti di Leonardo. Il format è quello di un cofanetto che mette insieme le opere dei due grandi inventori e progettisti, per la prima volta accostate in un corpo unico. L’obiettivo è sottolineare la consonanza degli interessi tra i due maestri del Rinascimento italiano, la reciproca influenza, l’affinità di temperamento, la comune curiosità per i problemi della statica, della meccanica, della resistenza dei materiali e delle strutture. E soprattutto il comune intento di esaltare la grandezza e il valore dell’Uomo come misura dell’Universo.

Il manoscritto di Martini è stato fedelmente riprodotto da Scrinium, nel formato originale, in un’edizione limitata e numerata con certificazione ufficiale del Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, dove è custodito e accessibile solo ad un limitassimo numero di studiosi. Un autentico tesoro storico-intellettuale che rivela come Leonardo avesse colto dal Martini, e non da Vitruvio, i rapporti fra le varie parti del corpo umano e l’altezza totale dell’uomo, la prima idea della rappresentazione grafica di quei rapporti numerici e la loro famosa inscrizione entro circoli e quadrati (il celebre Uomo Vitruviano). Nel taccuino di Martini spicca infatti un disegno dello studio delle proporzioni della figura umana: un uomo dentro ad un cerchio con braccia e gambe aperte, “la famosa posa vitruviana” a dimostrazione che molte delle invenzioni di Leonardo sono chiaramente anticipate, descritte e disegnate da Martini.

“Il progetto Novatio et Ingenium vuole evidenziare il lato più umano di da Vinci”, spiega Ferdinando Santoro, presidente di Scrinium. “Un uomo che frequentava l’ambiente degli intellettuali dell’epoca e si confrontava con altre menti illuminate. Una su tutte Francesco di Giorgio Martini, per il quale aveva una forte stima, come dimostrano i suoi scritti”. Bisogna infatti ricordare che su uno dei Trattati del Martini sono state identificate dodici note di commento scritte da Leonardo a margine, di sua mano: è l’unico libro sopravvissuto della mitica e probabilmente ricchissima biblioteca di Leonardo, oggi perduta. “Questo dimostra che Leonardo possedeva e aveva più volte consultato quest’opera di Martini – continua Santoro – e almeno una buona parte dei suoi studi, e specialmente sulle proporzioni del corpo umano, sono certamente posteriori e derivano da questo”.

Un’anteprima riservata dell’opera sarà resa il 30 agosto al Lido di Venezia, durante “Il cinema prima del cinema”, evento dedicato a Leonardo da Vinci e le sue invenzioni che hanno anticipato la nascita del cinema, presso la Sala della Regione Veneto dell’Hotel Excelsior. In quell’occasione saranno inoltre premiate tredici personalità della Regione Veneto che si sono distinte nel mondo dell’arte, dello spettacolo, della cultura, e Scrinium, scelta come partner culturale dell’evento, sarà anch’essa premiata con una targa speciale “Leonardo ’500” come eccellenza culturale.

 

L’ORGANIZZAZIONE Scrinium nasce nel 2000, è un’organizzazione culturale che oggi ha sede a Mestre. Attraverso le più avanzate tecnologiche nel campo del rilievo documentario e della registrazione ad altissima risoluzione delle immagini, Scrinium realizza cloni di documenti e opere letterarie dei secoli andati, garantendo la conservazione e la tutela di scritti che hanno segnato la storia dell’umanità. Il lavoro inizia col restauro conservativo e con la raccolta di informazioni inedite sulla storia del documento. Il metodo è quello di un minuzioso lavoro di ricerca paleografica e ripetuti rilievi e analisi sulla struttura bio-chimico-fisica del reperto storico. L’attività di ricerca scientifica sul materiale-fonte viene condotta da un team di studiosi ed esperti. Le istituzioni conservatrici, alla conclusione del processo, rilasciano un documento di certificazione ufficiale.

IL PRESIDENTE Il presidente è Ferdinando Santoro, tra i pochissimi ad ottenere la fiducia dei maggiori enti conservatori del mondo: in virtù di un mandato fiduciario esclusivo conferito dalla Prefettura dell’Archivio Pontificio, Scrinium si è occupata della realizzazione, della diffusione e della promozione internazionale di rari e preziosi documenti storici custoditi da secoli dall’Archivio Segreto Vaticano.  Ma non solo. Nel tempo, Scrinium è stata scelta anche dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dal Sacro Convento di San Francesco in Assisi per la riproduzione scientifica di preziosissimi manoscritti. Peraltro, a Scrinium è stato conferito dalla Prefettura dell’Archivio Segreto Vaticano un mandato fiduciario esclusivo, per occuparsi della realizzazione, della diffusione e della promozione internazionale del progetto Exemplaria Praetiosa.

I PROGETTI Tra i reperti che Scrinium ha riportato alla luce, vanno citati la bolla “Antiquorum habet fidem” per l’indizione del primo giubileo della storia con Bonifacio VIII, le pergamene degli atti integrali del processo ai Cavalieri Templari (1308), la supplica dei pari d’Inghilterra a Papa Clemente VII con richiesta di annullamento del matrimonio di Enrico VIII con Caterina d’Aragona (1530), ma persino gli unici scritti autografi superstiti di San Francesco.

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Amo l'Arte in tutte le sue declinazioni e follie. Cuore bassanese e castellana d'adozione, rincorro mostre, musei e gallerie sparsi nel mondo che poi recensisco su Storie di Eccellenza. Come artista visiva mi firmo Ketra da quando ho preso in mano la china per poi traghettarmi verso altri media più sperimentali. Agatha Christie, Bauhaus e Siouxsie&The Banshees i miei compagni di viaggio.

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