SAN ZENONE DEGLI EZZELINI – Un tratto di strada in meno per le auto, ma soprattutto un percorso in più per chi sceglie di muoversi a piedi o in bicicletta. Sabato 7 marzo, alle 10.30, sarà inaugurata la nuova pista ciclopedonale che collega i territori comunali di San Zenone degli Ezzelini e Fonte, lungo l’asse compreso tra via Beltramini e via Roma.
Un’infrastruttura pensata per migliorare la sicurezza della mobilità quotidiana e rafforzare i collegamenti tra i due centri della Pedemontana trevigiana, sempre più interconnessi dal punto di vista sociale, scolastico e sportivo. Il ritrovo per cittadini e amministratori è fissato in via Beltramini, sul lato interno del nuovo tracciato, dove si svolgerà il tradizionale taglio del nastro.
La nuova pista nasce con un obiettivo chiaro: offrire un’alternativa sicura alla viabilità ordinaria, spesso trafficata, per studenti, famiglie, sportivi e lavoratori che si spostano quotidianamente tra i due comuni. Un percorso dedicato alla mobilità lenta che permette di attraversare il territorio senza condividere la carreggiata con le automobili, riducendo i rischi e migliorando la qualità degli spostamenti locali.
Negli ultimi anni l’attenzione verso le infrastrutture ciclabili è cresciuta in modo significativo in tutta la Pedemontana veneta. Non si tratta soltanto di incentivare il turismo su due ruote, ma soprattutto di creare una rete di collegamenti quotidiani per chi vive il territorio. In questo senso la nuova pista ciclopedonale rappresenta un tassello concreto di un disegno più ampio che punta a rendere i centri urbani più vivibili e sostenibili.
Il collegamento tra San Zenone degli Ezzelini e Fonte ha anche un valore simbolico. I due comuni condividono da sempre un tessuto sociale e produttivo molto integrato: scuole frequentate da studenti provenienti da entrambe le comunità, associazioni sportive che coinvolgono ragazzi di tutto il territorio, attività economiche che si muovono su un’area più vasta rispetto ai confini amministrativi. Avere un percorso protetto per pedoni e ciclisti significa dunque rafforzare questa continuità territoriale.
Dal punto di vista urbanistico, interventi di questo tipo contribuiscono a ridisegnare il modo in cui si vive lo spazio pubblico. La presenza di una pista ciclopedonale, infatti, non è soltanto una questione di mobilità: diventa anche un luogo di incontro, un corridoio verde per passeggiate e attività all’aria aperta, uno spazio condiviso che restituisce centralità alle persone.
L’inaugurazione di sabato mattina vuole essere anche un momento di festa per la comunità. Dopo il taglio del nastro, previsto alle 10.30, i partecipanti potranno fermarsi per un brindisi conviviale organizzato sul posto. Un gesto semplice, ma significativo, per celebrare insieme la conclusione di un’opera che punta a migliorare la qualità della vita quotidiana.
Chi arriverà all’appuntamento potrà già percorrere il nuovo tracciato, sperimentando in prima persona un collegamento che promette di diventare rapidamente parte delle abitudini locali. Non solo ciclisti sportivi, ma anche famiglie con bambini, runner e semplici camminatori potranno utilizzare il percorso per muoversi tra i due paesi in modo più sicuro.
In un territorio dove la mobilità è stata a lungo dominata dall’automobile, l’espansione delle piste ciclopedonali rappresenta una piccola ma significativa rivoluzione culturale. Significa ripensare le distanze, restituire valore agli spostamenti lenti e promuovere uno stile di vita più attento all’ambiente e al benessere.
San Zenone degli Ezzelini e Fonte aggiungono così un nuovo tassello alla rete di percorsi dedicati alla mobilità dolce che negli ultimi anni sta prendendo forma lungo tutta la fascia pedemontana. Un’infrastruttura che nasce per rispondere a esigenze concrete di sicurezza, ma che nel tempo potrà diventare anche un elemento di valorizzazione del paesaggio e del territorio.
Sabato mattina, dunque, il primo passo – o la prima pedalata – su un percorso destinato a diventare parte della quotidianità di due comunità vicine non solo sulla carta geografica, ma anche nella vita di tutti i giorni.